Articoli con tags ‘ contrasto alla criminalità ’


Sicurezza pubblica in Emilia Romagna: “scarsa” o “insufficiente”

Dic 1st, 2016 | Categoria: articoli
La classifica finale sulla qualità della vita nelle 110 province italiane stilata da ItaliaOggi e dall’Università La Sapienza di Roma (su dati Istat 2014), ha evidenziato un livello buono o accettabile in oltre cinquanta province ma anche una elevata percentuale di popolazione, circa il 54%, che risiede in zone dove il livello è scarso o,addirittura, insufficiente. L’indagine è, come negli anni passati (siamo alla 18ma edizione), accurata, approfondita (magari bisognerebbe renderla più sollecita)e prende in esame nove ambiti e cioè affari e lavoro, ambiente, criminalità, disagio sociale e personale, popolazione, servizi finanziari e scolastici, sistema di salute, tempo libero e tenore di vita. In attesa di conoscere gli esiti dell’altra indagine, pure ben articolata e puntuale, che solitamente presenta ogni anno, a dicembre, il Sole24Ore, proviamo a fare qualche considerazione sui vari ambiti della criminalità analizzati nell’indagine e riferiti alla regione Emilia Romagna, regione che, anche quest’anno, mi pare sia stata ancora particolarmente “attenzionata” da ladri e truffatori. Se, dunque, nella classifica finale (che vede Mantova in testa) ben otto delle nove province emiliano-romagnole sono nel gruppo “buono” (dalla sesta posizione di Parma alla quarantasettesima di Bologna, con Piacenza che occupa un buon quindicesimo posto e Ferrara il 67mo), la...


I costi della criminalità comune

Ago 22nd, 2016 | Categoria: articoli
di Piero Innocenti
Interessante e stimolante la ricerca “Il danno della criminalità comune” di Marco Dugato e Serena Favarin frutto della collaborazione fra Transcrime e il Dipartimento della Pubblica Sicurezza, resa pubblica a luglio scorso. Si è trattato, come sottolineato nella parte introduttiva di “..uno dei primi tentativi di misurare il danno della criminalità comune in Italia esaminando la gravità dei reati e i costi diretti da essi provocati”. Di norma, come noto, per capire come vanno le cose sul piano della sicurezza pubblica, il Viminale fa riferimento alle statistiche sulla delittuosità (elaborate sempre dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza- Servizio Analisi Criminale) che danno conto del semplice numero dei delitti denunciati alle forze di polizia. Il “rito” ferragostano sul punto è stato celebrato, come ogni anno, dal ministro dell’interno che, dati (provvisori) alla mano, ha parlato di “calo dei reati” rispetto all’anno prima. Si capirà meglio come vanno realmente le cose quando i dati statistici si saranno stabilizzati. Ora, tornando alla relazione citata, non c’è dubbio che il “danno” economico, sociale ed emotivo causato da un delitto è diverso a seconda delle persone che lo subiscono e del territorio in cui si verifica. Quindi riuscire a valutare questo “danno” potrebbe essere utile per...


Carcere, un’emergenza mai finita

Nov 10th, 2009 | Categoria: editoriali
di Livio Pepino Siamo – di nuovo – in piena “emergenza carcere”. Più esattamente, continuiamo ad esserlo, ché, negli ultimi dieci anni, l’emergenza non è mai cessata (salvo una breve parentesi nella immediatezza del tanto vituperato indulto) anche se pochi hanno mostrato di accorgersene. Lo abbiamo detto e ripetuto più volte, ma vale la pena ripeterlo. Negli ultimi vent’anni i detenuti sono lievitati dai 25.804 del 31 dicembre 1990 ai 63.993 del 1° settembre 2009. Di essi, 23.704 (pari al 37%) sono stranieri e 17.270 (27%) tossicodipendenti. Tutti sono stipati in 206 istituti la cui capienza ordinaria è di circa 42mila posti. Se poi si guarda ai titoli di detenzione, il 15,2% è detenuto per violazione della legge sugli stupefacenti e il 29,5% per reati contro il patrimonio, mentre solo il 16,5% è in carcere per delitti contro la persona e il 2,6% per associazione di stampo mafioso. E tutto questo senza che si siano verificati, parallelamente, aumenti significativi degli indici di criminalità (che anzi sono, in taluni settori, in calo). Non basta. L’emergenza in atto è confermata dal numero impressionante di suicidi e di atti di autolesionismo. Dal 1° gennaio 2008 al 30 giugno 2009 (e dunque in un solo anno...


Operazione d’immagine con effetti deleteri

Ott 10th, 2009 | Categoria: archivio articoli
Reato di clandestinità, ronde, impiego dei militari: molti i limiti strategici contenuti nel pacchetto sicurezza, che trascura – invece di potenziare – strumenti fondamentali per il contrasto al crimine organizzato come l’uso delle intercettazioni (altro…)


La graduatoria delle paure

Dic 10th, 2008 | Categoria: editoriali
di Livio Pepino Eravamo stati facili profeti. Sei mesi dopo le elezioni – dicono all’unisono i media di destra e di sinistra – la paura indotta dalla criminalità è passata (sic!). E ciò pur essendo rimasti invariati il numero e la tipologia dei reati (che, pur con percorsi non lineari, sono in flessione costante da circa quindici anni). Gli italiani – apprendiamo da una indagine Demos & Pi realizzata tra il 29 ottobre e il 7 novembre scorsi – si sentono più sicuri, soprattutto a casa propria: meno del 40% degli intervistati percepisce un aumento di reati nella propria area di residenza (a maggio era il 53%); solo il 13,4% teme di subire una aggressione o una rapina (un anno fa era il 18,7%) e l’aliquota di chi considera gli immigrati un pericolo scende in un anno del 14% (dal 50,7 al 36,2%). La graduatoria delle paure vede ai primi nove posti situazioni che nulla hanno a che fare con la criminalità: la distruzione dell’ambiente, il futuro dei figli, la qualità del cibo, la salute, la crisi del sistema bancario, la difficoltà di arrivare alla fine del mese, la globalizzazione, la perdita del lavoro o la disoccupazione, la prospettiva di non...