Articoli con tags ‘ Consulta ’


Mafia: confisca beni; ampliata tutela lavoratori dipendenti

Mag 28th, 2015 | Categoria: brevi di mafia
La Consulta amplia la tutela dei lavoratori di aziende confiscate dallo Stato perché il titolare è indiziato di mafia. Lo fa dichiarando la illegittimità parziale della Legge di stabilità 2013. A cadere sotto la mannaia della Corte costituzionale è in particolare il comma 194 dell’articolo 1 della legge nella parte in cui non include tra i soggetti legittimati a proporre domanda di ammissione al credito i lavoratori dipendenti, che non siano anche ipotecari, pignoranti o intervenuti nell’esecuzione. A sollevare la questione di costituzionalità era stato il tribunale di Caltanissetta, a cui si erano rivolti, per ottenere il pagamento di trattamento di fine rapporto, i dipendenti di una società le cui quote e il cui intero patrimonio erano stati confiscati all’esito di un procedimento di prevenzione. La Corte ha ritenuto la norma in questione in contrasto con la Costituzione perché finisce con il “pregiudicare il diritto” riconosciuto al lavoratore dall’articolo 36 “ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa”. (Ansa)


Trattativa Stato-mafia, la consulta vuole gli atti ma i pm resistono

Set 26th, 2012 | Categoria: news
Gli inquirenti palermitani ritengono “perlomeno inusuale” e “un’intromissione, un’invasione di campo” la richiesta dei giudici della Corte costituzionale di ricevere i “brogliacci” delle intercettazioni delle telefonate del capo dello Stato, Giorgio Napolitano, con l’ex ministro degli Interni, Nicola Mancino. Una richiesta che i pm rispediscono al mittente definendola “poco chiara” ma sembra evidente che, dietro ai toni istituzionali, ci sia una malcelata insofferenza nei confronti della richiesta. Una scintilla che può far riaccendere il fuoco della polemica attorno all’inchiesta sulla trattativa tra Stato e mafia. Proprio indagando sulla presunta trattativa gli inquirenti siciliani hanno intercettato le telefonate di Mancino per scoprire se l’ex ministro, all’epoca non ancora indagato, dicesse la verità quando negava i rapporti tra Cosa nostra e  uomini dello Stato. Napolitano ha poi sollevato la questione per la decisione dell’ufficio inquirente di non distruggere subito le conversazioni “captate per caso” – così ha sempre sostenuto il procuratore, Francesco Messineo – e comunque giudicate “irrilevanti” dagli stessi pm. La Consulta, chiamata a decidere sul ricorso presentato da Giorgio Napolitano contro la Procura di Palermo, ha chiesto ai pm siciliani, fra le altre cose, il numero e le date delle chiamate registrate dalla Dia e riguardanti conversazioni fra il presidente della...