Articoli con tags ‘ concussione ’


Con le armi spuntate

Nov 25th, 2010 | Categoria: archivio articoli
di Pier Camillo Davigo
La corruzione è un reato con una cifra nera molto elevata. Si definisce cifra nera la differenza fra il numero di reati commessi e quelli risultanti dalle statistiche giudiziarie. La cifra nera varia a seconda di molti fattori, fra i quali il tipo di reato ed il contesto in cui viene commesso. La cifra nera della corruzione dipende dal fatto che è un reato a vittima diffusa (nel quale nessuno percepisce di essere stato danneggiato direttamente); dal fatto che, normalmente, viene commesso in assenza di testimoni, posto che raramente viene perpetrato in presenza di soggetti estranei; e che corrotti e corruttori hanno un convergente interesse al silenzio. Pertanto la corruzione non viene quasi mai denunciata e si scopre solo facendo indagini su altri reati. In passato veniva scoperta in occasione di indagini su reati finanziari (soprattutto annotazione di fatture per operazioni inesistenti), societari (false comunicazioni sociali) o di abuso d’ufficio. I reati di corruzione richiedono infatti generalmente la disponibilità di somme di denaro, talora rilevanti, gestite extra contabilmente dalle imprese e più in generale la possibilità di rilevanti movimenti di denaro contante senza particolari controlli. In presenza di una effettiva situazione di trasparenza contabile sarebbe stato molto più difficile prelevare...


Lecce, arrestati sedici poliziotti della Stradale

Mag 10th, 2009 | Categoria: news
Sono accusati di associazione a delinquere finalizzata alla concussione ambientale i 16 agenti della polizia stradale di Lecce finiti in manette il 12 maggio scorso. L’inchiesta, coordinata dal pm Guglielmo Cataldi della procura di Lecce, è durata sei mesi e si è avvalsa di intercettazioni telefoniche e ambientali. Secondo l’accusa, gli indagati avrebbero costituito un sistema di concussione che permettava loro di taglieggiare almeno un centinaio di imprese del Salento. I poliziotti in cambio di denaro o altri beni materiali garantivano di non controllare le merci di passaggio. Le indagini sarebbero partite da una lettera anonima spedita alla procura contente l’elenco delle aziende favorite. Il sistema sarebbe stato in funzione da ben 20 anni e avrebbe permesso agli agenti di racimolare guadagni extra fino a circa 40mila euro in tre anni. L’associazione a delinquere avrebbe coinvolto 16 poliziotti su 36 agenti della Polstrada. Il procuratore capo di Lecce Cataldo Motta ha dichiarato: «C’è soddisfazione per aver fatto emergere questa situazione molto grave, soddisfazione tuttavia temperata dal fatto che si tratta di agenti di polizia con i quali siamo abituati a lavorare e a condividere gli interventi per la legalità. L’aspetto che crea maggiore amarezza è proprio questo».


Aiello, Borzacchelli insabbiò l’inchiesta?

Gen 10th, 2006 | Categoria: news
L’inchiesta sull’imprenditore siciliano Michele Aiello, secondo gli inquirenti prestanome di Bernardo Provenzano, imputato al c.d. processo “talpe” per aver costituito una rete di informatori all’interno della Dda di Palermo, poteva iniziare già nel 2000 anziché nel 2002: ciò non avvenne perché fu insabbiata dal sottufficiale del Ros e futuro deputato regionale Udc Antonio Borzacchelli, attualmente imputato per concussione e rivelazione di notizie riservate. Il fatto è stato scoperto casualmente durante un trasloco di documenti alla Caserma dei Carabinieri di via Verdi a Palermo. In un armadio è stato ritrovato un fascicolo contenente le dichiarazioni del pentito Salvatore Barbagallo, che il 21 febbraio del 2000 aveva dichiarato alla Guardia di Finanza quanto a sua conoscenza sui rapporti tra Michele Aiello, ex primo contribuente siciliano, e il boss dei boss di Cosa Nostra. Il magistrato Olga Cafasso incaricò all’epoca i Carabinieri di svolgere le verifiche sulle dichiarazioni del collaboratore, e dai documenti ritrovati risulta che il sottufficiale specificamente incaricato di svolgere gli approfondimenti era proprio Antonio Borzacchelli.