Articoli con tags ‘ Commissione parlamentare antimafia ’


Don Luigi Ciotti e Libera in audizione presso la Commissione parlamentare antimafia

Gen 13th, 2016 | Categoria: prima pagina
di redazione
Nel pomeriggio di mercoledì 13 gennaio Don Luigi Ciotti, insieme ai componenti dell’Ufficio di Presidenza di Libera sono stati ascoltati in audizione pubblica davanti alla Commissione parlamentare antimafia presieduta dall’onorevole Rosi Bindi.  Il resoconto dell’audizione attraverso il racconto delle agenzie di stampa che vi proponiamo di seguito. (altro…)


Presentata la proposta di legge per i testimoni di giustizia

Lug 27th, 2015 | Categoria: brevi di mafia
Davide Mattiello, coordinatore del V Comitato dell’Antimafia che si occupa di testimoni, collaboratori e vittime di mafia, ha reso noto che è stata ultimata e consegnata alla presidente della Commissione parlamentare antimafia, Rosy Bindi, la proposta di legge per i testimoni di giustizia. Un lavoro che il parlamentare dedica a Rita Atria (nella foto), la testimone di giustizia di 17 anni, suicidatasi il 26 luglio 1992, ad una settimana di distanza dalla strage di via D’Amelio. La ragazza, figlia e sorella dei boss di Partanna, aveva iniziato a raccontare i traffici della famiglia proprio al giudice Borsellino; dopo la sua morte, Rita Atria ha visto sgretolarsi qualsiasi possibilità di continuare nel suo faticoso percorso. La proposta di legge è frutto della relazione approvata all’unanimità dalla Commissione Antimafia nell’ottobre del 2014. Saranno definiti in maniera più rigorosa i criteri di accesso alle misure speciali, saranno certi i tempi e le modalità di uscita dalle misure speciali, le quali dovranno essere create ad hoc per chi vive in questa condizione. Per questo motivo, ha spiegato Mattiello, si propone, tra l’altro, «di istituire la figura del referente per il testimone e il Comitato di sostegno, strumenti per prevenire il più possibile contenziosi amministrativi tra testimoni...


Testimoni di giustizia, proseguono i lavori in Parlamento

Apr 24th, 2015 | Categoria: news
Mercoledì 22 aprile la Camera ha approvato all’unanimità la risoluzione sulla Relazione sul sistema di protezione dei testimoni di giustizia, già approvata nell’ottobre 2014 dalla Commissione parlamentare Antimafia. L’obiettivo è di ottenere un testo organico che meglio definisca l’identità dei testimoni di giustizia (fino al 2001 equiparati ai collaboratori di giustizia), garantendo misure di tutela e di assistenza economica più mirate, volte a migliorare la fase del reinserimento lavorativo. C’è inoltre la volontà – come ha spiegato Davide Mattiello, parlamentare indipendente del Pd e coordinatore del V Comitato della Commissione antimafia che ha messo a punto la Relazione –  “di mettere loro a disposizione un Comitato di assistenza e un referente unico, che aiutino il testimone a curare al meglio le proprie attività economiche e le proprie difficoltà psicologiche”. Il deputato Pd Laura Garavini, componente della Commissione antimafia, ha specificato: “La Camera chiede in tempi brevi una legge che ridefinisca i tempi, i criteri, le modalità di assistenza e di protezione per i testimoni di giustizia, per dare un messaggio chiaro e forte a tutti coloro che vogliono stare dalla parte della legalità, che non hanno paura di denunciare e che, proprio per questo, devono sapere di potere contare sull’appoggio dello...


Striscioni con minacce di morte per il magistrato Aielli

Nov 20th, 2014 | Categoria: prima pagina
di Elsa Pasqual
“I colleghi magistrati del Tribunale di Latina annunciano il decesso del giudice Lucia Aielli. Le esequie si terranno nel giorno 28 novembre”. Recita così uno dei cinque striscioni con minacce di morte rivolte al magistrato Aielli ritrovati a Latina, nei pressi dell’istituto scolastico frequentato dalle sue figlie, ieri 19 novembre. Intorno all’accaduto indaga la Digos, mentre la polizia scientifica sta facendo accertamenti tecnici sui manifesti. In passato, la Aielli (nella foto) aveva già subito atti intimidatori per il processo “Caronte” e per il processo “Damasco 2″. Il primo è terminato nel giugno di quest’anno, con l’accusa di associazione per delinquere, usura ed estorsione a carico di 24membri delle famiglie Ciarelli e Di Silvio. Mentre il secondo, terminato nel dicembre 2011, si è concluso con 23 condanne nei confronti di persone appartenenti alle famiglie ‘ndranghetiste Trani e Tripodo per infiltrazione mafiosa sul comune di Fondi. Inoltre, quest’anno il magistrato ha subito un furto e un tentativo d’intrusione nella sua casa a Latina e lo scorso mese è stata minacciata di morte da un uomo, poi arrestato dalla polizia. Molte sono state le manifestazioni di solidarietà da diversi esponenti della magistratura e della politica. Come riporta l’Agenzia Giornalistica Italiana, la giunta dell’Associazione Nazionale Magistrati, rappresentata dal...


Rischio infiltrazioni mafiose: tra i temi del prossimo Consiglio regionale in VdA

Giu 16th, 2011 | Categoria: news
Com’era prevedibile, giorno dopo giorno le indagini che hanno portato all’operazione Minotauro aprono nuovi scenari. Non solo in Piemonte. Alla luce di questo, i partiti valdostani dell’Alpe (acronimo di Autonomie, Liberté, Participation, Écologie) e del Pd presenteranno, nel corso del prossimo consiglio regionale della Valle d’Aosta, due interrogazioni. Tra gli scranni di Place Deffeyes – sede del consesso regionale – i prossimi 22 e 23 giugno l’Alpe proporrà le seguenti domande: “Le indagini relative all’operazione Minotauro hanno fatto emergere nuovi elementi riguardo alla diffusione della ‘ndrangheta sul territorio valdostano? In previsione delle Grandi Opere (tra le quali la ristrutturazione dell’ospedale regionale “Parini”, l’apertura di un campus universitario e la realizzazione di una metropolitana leggera, n.d.r.)? L’amministrazione regionale intende assumere nuove iniziative per constrastare l’infiltrazione delle organizzazioni criminali di stampo mafioso in Valle d’Aosta?”. La sezione valdostana del Pd solleciterà invece un’indagine conoscitiva inerente a tutte le società concessionarie di servizi pubblici. La seduta consigliare si svolgerà mercoledì 22 e giovedì 23 giugno e si potrà seguire anche in diretta streaming collegandosi al sito www.regione.vda.it. Val la pena ricordare che, alla fine del mese di maggio, l’onorevole Angela Napoli, membro della Commissione Parlamentare Antimafia, era stata ad Aosta per parlare della penetrazione...


La ‘ndrangheta e il grado di inconsapevolezza della Val d’Aosta

Mag 30th, 2011 | Categoria: news, prima pagina
«La criminalità organizzata c’è anche in Valle d’Aosta, anche qui ci sono esponenti della ‘ndrangheta. So che c’è una grossa comunità calabrese. Questo non significa criminalizzare un territorio, ma dire o pensare di essere immuni equivale ad essere impreparati, correndo il rischio di cadere nelle grinfie della criminalità». Angela Napoli, membro della Commissione Parlamentare Antimafia, con toni tanto pacati quanto risoluti e fermi fotografa la situazione della regione che «già solo per la propria conformazione geografica, per la presenza di un casinò, per il fatto di essere una località di confine, non può pensare di essere immune a questo genere di fenomeni».  L’opportunità per ascoltare l’onorevole di Futuro e Libertà – «ma secondo me la lotta al crimine non può e non deve essere partitica», ha ricordato – è stata offerta da Libera Valle d’Aosta, che ha organizzato un incontro dal titolo “La penetrazione delle mafie al Nord”. La poca partecipazione di pubblico alla serata di venerdì 27 maggio può essere interpretata anche come una mancanza di interesse verso queste tematiche che erroneamente non si considerano afferenti alla propria realtà, ma questa forma mentis non può che tradursi in un favore alle mafie. «Ignorare il problema non aiuta la salute della...


Se la mafia favorisce i cretini, l’antidoto sono gli uomini retti

Nov 26th, 2010 | Categoria: articoli, prima pagina
di Marika Demaria
“A chi fa il suo dovere”. Recita così la dedica dell’ultimo libro di Nando Dalla Chiesa, dal titolo “La convergenza. Mafia e politica nella Seconda Repubblica” pubblicato dalla Melampo editore e in uscita oggi, venerdì 26 novembre. “Se ognuno di noi facesse il proprio dovere al meglio, la mafia sarebbe debellata – spiega l’autore, che raggiungiamo telefonicamente per commentare l’uscita del volume -. Invece troppo spesso accade che chi compie il proprio dovere scrupolosamente venga additato come eretico, intruso: è allontanato dai propri incarichi, delegittimato, isolato, fino ad arrivare all’eliminazione fisica”. Come è avvenuto anche per il generale dei Carabinieri e prefetto di Palermo Carlo Alberto Dalla Chiesa, padre di Nando (e di Rita e Simona), ucciso la sera del 3 settembre 1982 insieme alla moglie e all’agente di scorta. “Sono fermamente convinto che la mafia sia riuscita a infiltrarsi ad ogni livello: sociale, politico, istituzionale; è presente nelle perizie dei colletti bianchi, siano essi architetti, avvocati o medici; sta nella disponibilità di quei sindaci che negavano la presenza delle mafie al Nord e che adesso si trovano con l’acqua alla gola, perché devono giustificare la cavalcata della ‘ndrangheta sui propri territori” “Convergenza” è il termine in cui si racchiude il...


Scontro tra Pisanu e le Prefetture

Ott 13th, 2010 | Categoria: articoli
“Le liste amministrative sono piene di gente indegna”, parola di Giuseppe Pisanu, Presidente della Commissione Antimafia. Lo scorso 12 ottobre, Pisanu ha detto ciò che rischiava di passare sotto silenzio: le liste delle ultime amministrative sono “piene di persone che non sono certo degne di rappresentare nessuno”. Nulla di nuovo dunque, nonostante l’approvazione lo scorso 3 aprile 2007 del Codice di autoregolamentazione per le elezioni. Una sorta di “setaccio” che avrebbe dovuto impegnare i partiti a non candidare le persone con precedenti pregiudizievoli. L’articolo 1 del Codice recita infatti testualmente: “I partiti, le formazioni politiche e le liste civiche che aderiscono alle previsioni del presente codice si impegnano a non presentare come candidati alle elezioni dei consigli provinciali, comunali e circoscrizionali coloro nei cui confronti, alla data di pubblicazione della convocazione dei comizi elettorali, sia stato emesso un giudizio (…), una misura cautelare (…) o che si trovino in stato di latitanza o di esecuzione di pene detentive”. Il codice, approvato dopo un iter faticoso in Commissione, è rimasto di fatto inattuato. Un dato su cui la Commissione ha interpellato le Prefetture, per verificare l’accaduto. Senza ottenere però la necessaria collaborazione, motivo per cui Pisanu ha tuonato dai giornali: “Se non arrivano...


Angela Napoli:«in Calabria liste inquinate, non voto»

Mar 10th, 2010 | Categoria: news
L’onorevole Angela Napoli, del Popolo delle libertà, membro della commissione antimafia da sempre schierata senza vincoli di partito sul fronte della lotta alle mafie e in particolare alla ’ndrangheta, lo scorso 1° marzo ha dichiarato che alle prossime elezioni regionali si asterrà dal voto perchè le liste di tutti gli schieramenti sono inquinati dalla presenza di candidature quanto meno discutibili: «Scorrendo i nominativi di numerosi candidati interni alle liste elettorali mi sono convinta che i promotori delle liste stesse avranno ritenuto le mie costanti denunzie miranti ad ottenere “pulizia”, rispettosa dell’etica e della morale, fossero dettate dalla voglia di mera pubblicità personale e ancora di più dalla voglia di togliermi qualche sassolino dalle scarpe. (…) Ho atteso pazientemente la pubblicazione delle liste con la speranza di non dover deludere qualche colonnello romano di An che mi aveva additata come inutile Cassandra. (…) La speranza è immediatamente svanita con la lettura ufficiale delle liste. Non intendo fare nomi non perché preoccupata da possibili querele, ma certa che il mio elenco sarebbe troppo esteso e derivante da una concezione etica e morale della politica sicuramente diversa da quella di coloro che hanno valutato le candidature». Ai primi di marzo le agenzie di...


Legislazione antimafia, l’apparente schizofrenia del Governo

Ago 15th, 2009 | Categoria: archivio articoli, opinioni
di Vincenzo Macrì
Se si volesse tentare una prima valutazione di un anno di attività legislativa del governo Berlusconi sotto il limitato, seppure importante, aspetto della normativa antimafia, il compito sarebbe meno facile di quanto si possa pensare. Da una parte, infatti, i ministri della Giustizia e dell’Interno annunciano di avere ottenuto, su questo terreno, risultati di gran lunga superiori a quelli dei loro predecessori dello schieramento opposto, nonostante fossero questi a presentarsi come paladini dell’antimafia; dall’altra influiscono pesantemente pregiudizi e sospetti circa la effettiva volontà dell’attuale governo di volere contrastare il fenomeno mafioso, ritenuto componente non trascurabile del suo largo successo elettorale, soprattutto in Sicilia. Sarà bene, quindi, rinunciare a giudizi superficiali e passare all’esame dei provvedimenti adottati con leggi, a quelli in corso di approvazione davanti al Parlamento, a quelli ancora in preparazione, senza rinunciare neppure a “leggere i segnali” provenienti dalla maggioranza circa gli obiettivi reali dell’azione di governo in tema di contrasto alla criminalità organizzata. Occorre dire in apertura che il viatico migliore all’attività del nuovo esecutivo era stato offerto dal precedente governo Prodi, caratterizzato infelicemente in questa materia dalla legge sull’indulto, con un impatto sull’opinione pubblica devastante quanto a immagine e credibilità. Dopo qualche mese dal successo elettorale dell’aprile...