Articoli con tags ‘ Colombia ’


Colombia, i paras non servono più

Set 27th, 2016 | Categoria: prima pagina
di Stefania Bizzarri
All’Avana il 23 giugno scorso è stato firmato lo storico accordo per il “cessate il fuoco” bilaterale tra il presidente colombiano, Juan Manuel Santos, e il capo delle Forze armate rivoluzionarie della Colombia-Farc, Rodrigo Londoño Echeverri, alias Timoleon Jimenez. Dopo quattro anni di colloqui di pace, sotto l’egida di Cuba, si chiude definitivamente il più lungo conflitto armato dell’America Latina (1964). Oggi il presidente Santos e Timochenko hanno ratificato l’accordo di pace. L’Ue ha immediatamente rimosso le Farc dalla lista delle organizzazioni terroristiche. Era l’inizio del 2012 quando Jimenez, nome di battaglia Timochenko, si rivolgeva a Santos – già ministro della Difesa nella precedente amministrazione di Alvaro Uribe (2002-2010), durante la quale l’opzione militare ebbe il sopravvento su ogni ipotetica istanza di negoziato politico – presentandogli un “ipotetico tavolo del dialogo sui principali problemi sociali del Paese”. Anni di trattative, dure, aspre e talvolta barcollanti, perché sabotate da una larga parte della compagine politica di Uribe, grande finanziatore del paramilitarismo che, in patria, ha seminato morte e terrore almeno quanto le Farc. In oltre 50 anni di guerriglia i paras hanno violato diritti e impedito il normale corso di una democrazia in nome della difesa del territorio dalla guerriglia marxista. In...


Traffico di cocaina dalla Colombia. La Val d’Aosta sarebbe uno dei quattro centri di raccolta italiani per la droga

Giu 18th, 2015 | Categoria: brevi di mafia
Oronzo Tornese, già in carcere a Brissogne, 70 anni, originario di Lecce ma residente a Saint Vincent (in provincia di Aosta), ha ricevuto a suo carico un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. L’inchiesta è della Guardia di Finanza di Messina che sta indagando sul traffico di cocaina dalla Colombia. La Valle d’Aosta sembrerebbe essere uno tra quattro centri di raccolta italiani a cui veniva spedita la droga. I destinatari di misure cautelari in carcere sarebbero 12 e le spedizioni della sostanza in Italia sarebbero state organizzate da un messinese. Il gip di Messina ha disposto in tutto 14 misure cautelari, 12 in carcere e 2 agli arresti domiciliari. Sempre la Guardia di Finanza sta provvedendo, mentre procede all’esecuzione delle ordinanze di custodia cautelare, al sequestro di beni per un valore di oltre 250 mila euro. Le autorità colombiane hanno arrestato due corrieri, che stavano per rientrare in Italia con 6 kg di cloridrato di cocaina, dentro all’aeroporto di Bogotà. La droga, una volta arrivata, sarebbe stata “tagliata” e avrebbe potuto fruttare oltre mezzo milione di euro.


A New York la centrale del narcotraffico calabrese (with english translation)

Mag 7th, 2015 | Categoria: articoli, prima pagina
di Giuseppe Baldessarro
  A pranzo e cena vestiva i panni dell’anonimo titolare di una piccola pizzeria di New York, il resto del tempo Gregorio Gigliotti lo utilizzava per gestire un imponente traffico di cocaina. Era lui il perno attorno a cui ruotava un business da diverse tonnellate di “roba” che dalla Colombia, attraverso gli Usa, arrivavano poi in Europa. Era un broker don Gregorio. Anzi di più, era la vera e propria pietra angolare di una struttura che incardinava narcos sudamericani, uomini della ‘ndrangheta e alcune della famiglie storiche di Cosa nostra americana.   A scoprirlo sono stati gli specialisti del Servizio Centrale Operativo della polizia italiana (Sco) e della Federal Bureau of Investigation (Fbi), che nelle scorse ore hanno arrestato 13 persone in Calabria (a Crotone, Sinopoli e Vibo Valentia) e 4 negli Stati Uniti. Numeri solo in apparenza esigui, tanto più che secondo i magistrati reggini (il provvedimento di fermo porta la firma del Procuratore Federico Cafiero de Raho e dell’aggiunto Nicola Gratteri) l’indagine ha un valore analitico e strategico che va ben oltre le iniziali aspettative. In questo senso l’inchiesta conferma un dato già emerso in altre operazioni della Dda di Reggio Calabria, ossia che la ‘ndrangheta sta imponendo il proprio dominio anche...


Un flash sulla Colombia e il narcotraffico

Nov 11th, 2014 | Categoria: articoli
di Piero Innocenti
La Colombia continua ad essere un paese straordinariamente affascinante per le sue bellezze naturali e per la sua gente ma, altrettanto, per la violenza e la corruzione cha caratterizzano molte regioni. Nel 2013 si sono contati 15.234 omicidi. A metà del 2014, dati ufficiosi parlano di oltre 8mila omicidi e di centinaia di persone “scomparse. A Cuba, intanto, da quasi due anni proseguono le trattative di pace tra una delegazione del Governo colombiano e le FARC (Forze Armate Rivoluzionarie Colombiane) anche se, nonostante il “cessate il fuoco” imposto unilateralmente dal presidente Santos, diversi fronti della guerriglia (anche dell’Esercito di Liberazione Nazionale), non hanno mai interrotto gli attentati a istallazioni militari e le imboscate, con morti e feriti, a poliziotti e militari. Le più recenti notizie (5 novembre 2014) parlano di un’imboscata mortale ad una pattuglia della guardia indigena a Toribio (Cauca) e di un blocco stradale, con autocarri pieni di esplosivo, da parte del fronte 21 delle Farc nella zona sud di Tolima. La situazione politica generale resta sempre effervescente dopo le elezioni di marzo  sulle quali, peraltro, l’inchiesta svolta un mese prima  dalla Fondazione Paz y Reconciliacion, aveva, inutilmente, ricordato le situazioni di “impresentabilità” delle candidature di ben 97...


Colombia. Reportage dai luoghi di una guerra senza fine

Giu 12th, 2014 | Categoria: articoli
di Sara Manisera, redazione Stampoantimafioso
Dal processo di pace in corso all’Avana tra Farc e governo colombiano, all’imminente ballottaggio che deciderà l’avvenire del paese con il più alto numero di sfollati interni, attraversando le viscere più profonde di Bogotà dove nuove forme di resistenza trasformano i quartieri più poveri in spazi di condivisione e partecipazione alternativa. (altro…)


Macelleria colombiana

Mar 11th, 2014 | Categoria: articoli
di Piero Innocenti
La Colombia continua ad essere un paese straordinariamente affascinante per le sue bellezze naturali e per la sua gente ma, altrettanto, per la violenza e la corruzione cha caratterizzano molte regioni. Nel 2013 si sono contati 15.234 omicidi. Nella sola città di Cali, un tempo la residenza di uno dei più poderosi cartelli del narcotraffico, sono state assassinate 1.962 persone. A Buenaventura, dall’inizio del 2014 le statistiche parlano già di 54 omicidi e alcune decine di persone “scomparse”. Teste decapitate e corpi di donne smembrati sono stati trovati in diversi punti del dipartimento del Cauca. A Cuba,intanto, da oltre un anno, proseguono le trattative di pace tra una delegazione del Governo colombiano e le FARC (Forze Armate Rivoluzionarie Colombiane) anche se, nonostante il “cessate il fuoco” imposto unilateralmente dal presidente Santos, diversi fronti della guerriglia ( anche dell’Esercito di Liberazione Nazionale), hanno proseguito nel 2013 e in questo scorcio di anno con attentati a istallazioni militari e imboscate, con morti e feriti, a poliziotti e militari. Le più recenti notizie parlano di un’imboscata ad una pattuglia dell’esercito il 9 marzo a Briceno (Antioquia), di un attacco delle Farc, il giorno seguente, ad un drappello di soldati con quattro morti e...


Colombia, la guerra dimenticata al narcotraffico

Mag 16th, 2012 | Categoria: articoli, prima pagina
di Guido Piccoli
Capita. Capita che nei giorni del vertice dei paesi americani a Cartagena, due freelance, uno francese e l’altro italiano, propongano di realizzare un breve video per la televisione France 24 sulla realtà della guerra alla droga e che, per renderlo più efficace, chiedano ed ottengano di partecipare a un operativo militare in una zona di guerra, di coltivazioni di coca e di laboratori di cocaina, nella regione amazzonica del Caquetà. Capita che l’attesa si prolunghi e che uno dei due, l’italiano, debba abbandonare per qualche giorno l’impresa e tornare a Bogotà. E che all’alba seguente arrivi l’ok da parte del comando della brigata anti-narcos con base a Larandia, vicino a Florencia, e che, dopo poche ore di cammino, nei pressi della località Peneya il convoglio cada in un’imboscata dei guerriglieri delle Farc: la battaglia, nella quale intervengono elicotteri e aerei da combattimento, si prolunga per ore fino a terminare con un bilancio pesante di vittime soprattutto tra i soldati: diciannove secondo la guerriglia, quindici secondo una dichiarazione a caldo del comandante dell’esercito Alejandro Navas, cinque secondo il definitivo comunicato ufficiale. Capita ancora che, in piena battaglia, il freelance venga ferito ad un braccio e decida, per salvarsi, di togliersi il...


Visita in Italia del vicepresidente colombiano Garzon

Gen 13th, 2012 | Categoria: articoli
di Giusto Pace, da Bogotà
Oggi il vice presidente della Colombia, l’ex sindicalista  Angelino Garzon, e’ in visita a Roma per incontrare i leader dei principali sindacati italiani ma anche Massimo D’Alema e il sindaco di Torino Piero Fassino, per raccontare l’evoluzione della difesa dei diritti umani in una paese martoriato da una guerra che si prolunga da oltre 50 anni: la nuova legge delle vittime e la legge per la restituzione delle terre ai contadini “desplazados” – ben tre milioni di ettari – sono segnali eloquenti di questo cambiamento in atto, un segno di rottura dopo 8 anni di Presidenza di Uribe caratterizzati da una sistematica violazione dei diritti umani che anche l’Universita gesuita “Javeriana” di Bogota’ in uno studio recente di cui sono co-autore (Rivista Controversia No 195 – 2011, “Cattura dello Stato”) – osa definire come “stato mafioso”. (altro…)


Mantenere la terra promessa

Mar 4th, 2011 | Categoria: archivio articoli
di Tonio dall'Olio
“Vamos a construir juntos el país de todos” è il motto di Juan Manuel Santos, presidente della Colombia, che ha inaugurato nell’agosto scorso il suo quadriennio con un passaggio politico innovativo: dalla politica della “sicurezza democratica”, che aveva caratterizzato la presidenza di Alvaro Uribe, a quello della “prosperità democratica”. Cosa significhi tutto questo nel concreto è troppo presto per dirlo. In linea di discontinuità. Santos è stato uno degli uomini più importanti del governo Uribe, un governo segnato da scandali a ripetizione – sempre più evidenti all’opinione pubblica – che in Colombia ormai tutti conoscono come la “parapolitica”. Il mandato di Uribe è stato caratterizzato anche dalla negazione del conflitto interno che ormai da troppi anni insanguina il paese, dalla completa impunità garantita alle unità dei paramilitari, dalla violazione dei diritti umani operati dall’esercito e, infine, da una diffusione esponenziale della corruzione. Uribe, però, è riuscito a rimanere in sella per ben due mandati anche grazie alla sua spiccata capacità comunicativa e persuasiva, da sempre viatico al peggior populismo, e per la fitta rete di appoggi tra le persone che contano. Il governo Santos ha quindi cercato di segnare una discontinuità con il suo predecessore. Per intelligenza politica (o per opportunismo) questo...


Alleanza tra mafia e ‘ndragheta, quarantanove arresti in tutt’Italia

Dic 10th, 2010 | Categoria: news
Un’alleanza tra mafia e ‘ndrangheta per il traffico di droga in nord Italia. E’ quanto scoperto da un’indagine che sta portando la Squadra mobile di Milano e la Guardia di Finanza di Milano e Bologna a eseguire 49 ordinanze di custodia cautelare. Sempre più spesso le mafie si associano, fatto salvo l’orto di casa, per portare a termine affari di grande portata. Altrettanto vasta è l’operazione di contrasto alla criminalità in corso in varie province d’Italia, e che ha già portato al sequestro di beni per ben 50 milioni di euro. “Una joint-venture fra mafia e ‘ndrangheta per il traffico internazionale di droga”, hanno dichiarato gli investigatori. Le indagini, partite nel 2005 da un’inchiesta del Goa di Bologna su un traffico di droga fra Italia e Spagna, sono state proseguite poi nel 2006 dalla Squadra mobile e del Gico di Milano: all’attenzione degli inquirenti un traffico di cocaina messo in piedi fra soggetti riferibili a famiglie mafiose e ‘ndranghetiste. Un sodalizio criminale che gestiva, prendendo contatti diretti con i cartelli colombiani, ingenti importazioni di sostanze stupefacenti dal Sud America. In particolare, tra gli altri, il “patto” prevedeva un carico di 600 kg di cocaina in partenza da Panama, importazione che non...