Articoli con tags ‘ collaboratori di giustizia ’


Spatuzza, per lui di nuovo il programma di protezione

Set 8th, 2011 | Categoria: news
Gaspare Spatuzza è stato riammesso nel programma di protezione del Viminale per i collaboratori di giustizia. L’ex capomafia di Brancaccio non godeva più della protezione da giugno dello scorso anno, per volontà della commissione del ministero dell’Interno presieduta dal sottosegretario Alfredo Mantovano. Tuttavia, la recente sentenza del Tar e i nuovi pareri espressi dalle Procure di Firenze, Caltanissetta e Palermo, hanno indotto i membri della commissione a fare un passo indietro, rivedendo le proprie posizioni. Gaspare Spatuzza iniziò a collaborare nell’estate del 2008, rivelando fatti salienti legati alle stragi di Capaci e di via D’Amelio del 1992; il pentito parlò inoltre di presunti rapporti intercorsi tra il boss Graviano e i politici Marcello Dell’Utri e Silvio Berlusconi. Adesso può essere considerato a tutti gli effetti un collaboratore di giustizia. (Ma.De.)


Lea Garofalo, testimonianze sciolte nell’acido

Ott 19th, 2010 | Categoria: articoli
di Toni Castellano
Sono stati arrestati ieri i presunti assassini di Lea Garofalo. La trentaseienne collaboratrice di giustizia scomparsa il 24 novembre 2009 è stata rapita in pieno centro a Milano, torturata, uccisa e infine sciolta nell’acido nei pressi di Monza, a San Fruttuoso precisamente. Questo è l’esito dell’indagine condotta dal Giudice per le indagini preliminari Giuseppe Gennari, corredato da sei ordinanze di custodia cautelare in carcere. I destinatari delle ordinanze sono Carlo Cosco, ex compagno della donna e padre della figlia Denise – oltre che noto esponente della criminalità organizzata calabrese – e Massimo Sabatino. I due si trovavano già in carcere – da febbraio 2010 – per un precedente tentativo di sequestro ai danni della Garofalo, avvenuto a maggio del 2009 a Campobasso. L’identità degli altri quattro da al fatto tinte inquietanti. Due sono i fratelli del Cosco, Giuseppe e Vito Cosco. Gli altri due sono carmine Venturino cugino del padre e Rosario Curcio fidanzato di Denise, accusato a differenza degli altri del solo reato di distruzione di cadavere. Una cosa in famiglia insomma. La svolta decisiva nell’indagine è arrivata grazie al contributo del compagno di cella di Massimo Sabatino a San Vittore. Dopo alcuni colloqui col Gip di Milano, relativi...


La Penisola del “tesoro”: Brusca indagato per riciclaggio

Set 17th, 2010 | Categoria: news
Riciclaggio,  intestazione fittizia di beni e tentata estorsione aggravata. Questi i capi di imputazione per i quali il boss di Cosa Nostra Giovanni Brusca, dal 1999 iscritto nel programma di protezione per i collaboratori di giustizia, è indagato dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo. Le indagini stanno toccando le province di Palermo, Roma, Chieti e Rovigo, sviluppandosi negli ambienti frequentati da familiari e amici vicini al boss e hanno già portato alla scoperta di 188 mila euro, rinvenuti nella casa della moglie di Giovanni Brusca. (altro…)


Lea Garofalo, collaboratrice di giustizia desaparecida

Feb 10th, 2010 | Categoria: news
Si sono perse le sue tracce dallo scorso 24 novembre, ma la storia di Lea Garofalo, collaboratrice di giustizia forse vittima di lupara bianca, è balzata agli onori delle cronache solo ai primi di febbraio. Nata in una famiglia ’ndranghetista 36 anni fa, all’età di tre anni perse il padre, capo della cosca di Petilia Policastro, ucciso in un agguato nel 1977. Decise di collaborare con i magistrati della Dda di Catanzaro nel 2002 per porre fine alla faida che da decenni vede contrapposte la famiglia dei Garofalo e quella dei Mirabelli e in cui erano caduti numerosi famigliari. Madre di una ragazza che oggi ha 17 anni, aveva denunciato tra gli altri l’ex convivente nonché padre di sua figlia Carlo Cosco, 40 anni, buttafuori di una discoteca milanese, accusato di essere coinvolto nella faida e nel traffico di stupefacenti del capoluogo lombardo. Nel 2006 il suo rapporto con lo Stato aveva iniziato a incrinarsi in seguito all’estromissione dal programma di protezione provvisorio, dovuta a un giudizio di scarsa rilevanza relativo a una parte consistente delle rivelazioni fornite ai magistrati. Decisione che aveva impugnato, soccombendo, davanti al Tar e con successo in secondo grado di fronte al Consiglio di Stato....


IL processo Dell’Utri e le polemiche pretestuose

Dic 15th, 2009 | Categoria: archivio articoli, opinioni
di Raffaele Cantone
Il processo in corso dinanzi la Corte di Appello di Palermo contro il senatore Dell’Utri, nell’ambito del quale sono stati sentiti il collaboratore di giustizia Gaspare Spatuzza e i fratelli Graviano, ha acceso il dibattito nel mondo politico e sulla stampa sui collaboratori di giustizia e sul concorso cosiddetto «esterno nell’associazione mafiosa», imputazione quest’ultima di cui risponde il senatore. Così come avviene quasi sempre quando si affrontano temi così delicati, si sentono affermazioni non molto precise che da un lato rischiano di ingenerare confusione nell’opinione pubblica e dall’altro di diventare l’occasione di interventi legislativi modificativi, quantomeno poco meditati. Quanto ai collaboratori di giustizia, partendo dall’esame di Spatuzza si è affermato che i pm che stanno gestendo la sua collaborazione hanno agito poco correttamente perché le dichiarazioni dell’ex boss sarebbero state assunte tardivamente e comunque quanto da lui detto sarebbe assolutamente falso perché non riscontrato dalle dichiarazioni dei fratelli Graviano. Entrambe le affermazioni, pur sostenute autorevolmente, non rispondono, però, del tutto alla realtà. In primo luogo è certamente vero che l’attuale normativa sui collaboratori, di cui tanto si parla, approvata nel febbraio 2001, poco prima che terminasse la legislatura con voto bipartisan, ha introdotto il cd «divieto delle dichiarazioni a rate», e cioè l’obbligo...


Dalla loro parte

Ott 10th, 2009 | Categoria: archivio articoli
Sono figure chiave delle lotta alle mafie. Per questo è necessario riconoscerne il ruolo, superando le rigidità di una burocrazia a volte poco attenta alle esigenze dei singoli, garantendone la sicurezza al di là del termine del processo e il completo risarcimento del danno. Con un obiettivo: che a lasciare i propri territori siano i mafiosi e non chi sta dalla parte della legge (altro…)


“In Sicilia i grandi assassinii li decide solo la mafia”. Intervista a Calogero Germanà

Giu 10th, 2009 | Categoria: archivio articoli, articoli
di Elena Ciccarello
È  stato il primo a indicare la pista mafiosa per l’omicidio Rostagno, con un decennio di anticipo rispetto alle dichiarazioni dei pentiti. Calogero Germanà, che nel 1988 dirigeva la squadra mobile di Trapani, poche ore dopo il delitto non aveva dubbi: «Qui in Sicilia i grandi assassinii li decide solo la mafia», dichiarò ai giornalisti. (altro…)


Bari, ucciso ex pentito

Apr 10th, 2009 | Categoria: news
Orazio Porro, 53 anni, ex collaboratore di giustizia, è stato ucciso in un mercato rionale di Bari il 25 marzo. Un killer gli ha sparato un colpo di pistola alla nuca. Da poco scarcerato, secondo fonti citate dall’Ansa, intendeva rientrare nel programma di protezione da cui era uscito nel 2006 perché ritenuto reticente relativamente alla strage di via Isonzo a Bari del 1990. Impegnato nel traffico di sigarette, nel 1998 era stato arrestato durante la sua latitanza in Montenegro.


Quei camion in coda, alle falde del Vesuvio

Gen 10th, 2009 | Categoria: archivio articoli, articoli
Il pentito Gaetano Vassallo racconta i suoi trascorsi da “monopolista” dello smaltimento rifiuti, gli accordi con la camorra e quelli con la politica locale «Ricordo la fila interminabile dei camion ben riconoscibili dalle sigle di pericolosità dei rifiuti che si prolungava per un paio di chilometri: i trasportatori restavano in attesa di poter accedere alla mia discarica». Che cosa sia sepolto in quel lembo di terra che va da Giugliano a Villa Literno passando per Parete, Cesa, Casal di Principe, Castel Volturno e Mondragone, lo ha raccontato ai giudici Gaetano Vassallo, il primo imprenditore della camorra che ha deciso di collaborare con i magistrati. Vassallo fino ad aprile dello scorso anno è stato legato alla famiglia Bidognetti, si è allontanato dal clan quando Giuseppe Setola è evaso dalla clinica dove aveva ottenuto di essere ricoverato e ha cominciato a terrorizzare mezza Campania. Per sfuggire alle continue richieste di denaro e alla convocazione da parte del killer, il manager della monnezza si è rifugiato tra le braccia dello Stato. E ha cominciato a raccontare venti anni di veleni, svelando collusioni e corruzioni, legami occulti e ragnatele politiche. Tutte le strade portano a Giugliano. Vassallo ha raccontato la vera storia dell’emergenza rifiuti. Cominciando dal principio,...


Pentiti, la resa dei conti

Gen 10th, 2009 | Categoria: archivio articoli
I Casalesi rispondono all’offensiva giudiziaria seminando cadaveri. Obiettivo, chiunque abbia collaborato con lo Stato. Poche persone isolate in una terra dominata dall’omertà e dall’acquiescenza alla camorra Dopo le stragi del 1992, anche la Campania ha conosciuto la nuova stagione del pentitismo e ha avuto i suoi “Buscetta”. A partire da Pasquale Galasso (definito appunto il “Buscetta campano”), Carmine Alfieri, Umberto Ammaturo. Con le loro dichiarazioni fu dato l’avvio a importanti indagini che avrebbero sconvolto gli equilibri, di per sé fragili, della camorra ormai da tempo divenuta “imprenditrice”. Fu svelata la tangentopoli campana e il rapporto tra imprenditori, camorra e politica fu al centro di diverse inchieste della magistratura napoletana. Sul fronte della camorra casalese nel 1993 si registra la prima importante collaborazione, quella di Carmine Schiavone, cugino di Francesco Schiavone, detto “Sandokan”. Dopo l’ampio clamore di questi primi pentimenti, non se ne è più parlato fino al 2002, quando Luigi Giuliano, divenuto collaboratore di giustizia, provocò un nuovo “terremoto” con le sue dichiarazioni. Noto come “’o rre”, nel quartiere Forcella e in altre zone di Napoli aveva dettato legge per anni, dominando con la sua famiglia-clan. Una vera e propria mattanza. L’argomento pentiti torna di forte attualità tra la primavera e l’autunno del...