Articoli con tags ‘ clan Piromalli ’


Savona, l’arresto di Fameli e le ombre sulla Procura

Mar 12th, 2012 | Categoria: articoli
di Chiara Pracchi
A tre giorni di distanza dall’operazione che ha portato in carcere Antonio Fameli per riciclaggio e trasferimento fraudolento di beni, la vicenda non smette di far parlare di sè. Questa volta per i contatti e le coperture di cui potrebbe aver goduto l’imprenditore loanese di origini calabresi, ritenuto da tempo vicino al clan dei Piromalli.  “La giustizia lo sa già tutti i miei giri di proprietà e di società che sono tutti miei prestanomi, e questo l’ho comunicato tempo fa anche al dottor Scolastico, della Dda di Genova”. Lo scrive lo stesso Antonio Fameli in una email indirizzata al figlio Serafino, che minacciava di diffondere un dossier sulle attività del padre. Quelle finanziarie, perché della presunta vicinanza di Fameli alla ‘ndrangheta in questa inchiesta non c’è traccia. Per questo occorre ripercorrere brevemente le vicende giudiziarie che lo hanno interessato, per poter inquadrare meglio questo nuovo capitolo. Ritenuto affiliato alle logge massoniche del ponente Savonese, nel 1985 venne condannato in secondo grado all’ergastolo, quale mandante di un omicidio nell’ambito del processo “Mafia delle tre province”. Sentenza che venne poi ribaltata in Cassazione dal giudice Corrado Carnevale per irregolarità procedurali. Alla ripresa del nuovo procedimento venne nuovamente condannato in primo grado, ma non...


Gioia e veleni

Giu 3rd, 2011 | Categoria: articoli, prima pagina
di Massimiliano Ferraro
Il megaporto di Gioia Tauro appare in lontananza percorrendo il lungomare di San Ferdinando. All’ora del tramonto, nel silenzio desolante della Piana, le sue vertiginose gru sembrano mostri mitologici messi a guardia di chissà quale regno proibito. A settanta chilometri da Reggio Calabria, il primo terminal per il transhipment del Mediterraneo inizia oltre la recinzione metallica da dove si scorgono le prime pile di container grigi con la stella della Maersk Line. Tutto attorno c’è un paesaggio da profondo sud, fatto di terreni aridi e lontani viadotti autostradali che contemplano quel colosso di cemento e acciaio mentre accoglie di continuo navi mercantili grandi come montagne. Circa tre milioni di container vengono movimentati nel porto ogni anno; scovare quelli usati per lo smaltimento illegale di sostanze tossico-nocive è come trovare un ago in un pagliaio. Le origini delle vicende legate al traffico di rifiuti a Gioia Tauro risalgono agli anni immediatamente successivi alla costruzione di quest’opera faraonica, concessa in contropartita ai reggini dopo gli scontri che misero a ferro e fuoco la città per l’assegnazione del capoluogo a Catanzaro. Il porto venne realizzato in una vasta area costiera, dove alla fine degli...


Roma, una nuova bottega per gli acquisti responsabili

Dic 10th, 2008 | Categoria: archivio articoli
Pasta, olio, peperoncini, pomodori e vino: tutti coltivati e confiscati nelle ex proprietà dei Provenzano, dei Mammoliti, dei Piromalli, di Matteo Messina Denaro, nel corleonese e nelle terre della Sacra Corona Unita. Dal 12 novembre possono essere acquistati nella nuova “Bottega dei sapori e dei saperi della legalità” dedicata a Pio La Torre e inaugurata nel centro di Roma, anche alla presenza del prefetto Carlo Mosca. La Bottega, la seconda nella capitale voluta dalla Provincia e dall’associazione Libera, mette a disposizione prodotti frutto del coraggio e del lavoro di tanti giovani delle cooperative che tra mille difficoltà lavorano su quelle terre. «Abbiamo voluto proseguire l’impegno di coinvolgere la cittadinanza contro le mafie e collocare la bottega nel cuore di Roma, a due passi dai palazzi del potere» ha detto il presidente della Provincia Nicola Zingaretti, citando recenti casi di esercizi commerciali del centro città i cui responsabili sono stati trovati collusi con la mafia. «I poteri criminali sono ormai parte dell’economia di Roma – ha detto Zingaretti – e sono un tassello che va scardinato nei piccoli atti di ogni giorno, e senza delegare agli eroi questo compito». Don Luigi Ciotti, presidente di Libera, ha sottolineato che «oltre il 70...


Gioia Tauro, assassinato noto commerciante

Mag 10th, 2008 | Categoria: news
Antonino Princi, 45 anni, facoltoso commerciante di Gioia Tauro, già presidente del Catanzaro Calcio, è morto per i postumi del grave attentato subito il 26 aprile scorso. Il decesso è sopraggiunto il 7 maggio. Princi era stato vittima di un ordigno esplosivo collocato sotto la sua automobile, una Mercedes, e attivato via radio con un telecomando. La deflagrazione lo aveva reso cieco e i medici era stati costretti ad amputargli braccia e gambe. Princi, originario di Rizziconi gestiva importanti attività commerciali nella zona di Gioia Tauro. Era proprietario di alcuni negozi di abbigliamento e socio di alcune società che controllano supermercati e centri commerciali in provincia di Reggio Calabria. L’impronta dell’attentato e di chiaro stampo ’ndranghetista e denuncia un’impennata della tensione nella zona di Gioia Tauro. Il primo febbraio era stato assassinato il boss Rocco Molè, capo del clan omonimo collegato alla potente famiglia dei Piromalli. Il 23 aprile il Consiglio dei ministri ha decretato per la seconda volta lo scioglimento del comune di Gioia Tauro per inflitrazione mafiosa. La prima volta era accaduto nel 1991