Articoli con tags ‘ clan Pesce ’


Reggio Calabria, voto di scambio. Arrestato l’ex consigliere regionale Zappalà

Apr 29th, 2015 | Categoria: articoli, prima pagina
di redazione
I carabinieri del Ros e il Gico della Guardia di Finanza stanno eseguendo fin da questa mattina, a Reggio Calabria, un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di cinque indagati per voto di scambio elettorale, politico mafioso. L’ordinanza è stata emessa su richiesta della Procura distrettuale antimafia reggina. Al centro delle indagini, i rapporti illeciti tra la cosca di ‘ndrangheta dei Pelle operante a San Luca, in provincia di Reggio Calabria e l’ex consigliere regionale Zappalà (nella foto). Zappalà era già stato arrestato nel dicembre del 2010, quando era consigliere regionale in carica, con l’accusa di corruzione elettorale mafiosa, reato per il quale è stato condannato in via definitiva a due anni e otto mesi di reclusione. Sorvegliato speciale ma attualmente in stato di libertà anche dopo la condanna definitiva per i fatti del 2010, dopo l’arresto di questa mattina è stato nuovamente condotto in carcere. Dall’indagine condotta dai carabinieri del Ros e dalla Guardia di finanza, con il coordinamento della Dda di Reggio Calabria, è emerso che Zappalà, per ottenere nel 2010 l’elezione nel Consiglio regionale della Calabria, avrebbe messo a disposizione dei Pelle ramo Gambazza di San Luca (Rc) e di altre cosche della ‘ndrangheta, complessivamente, 400 mila euro. Centomila...


Operazione “Total Reset”: confiscati beni alla cosca Pesce

Apr 27th, 2015 | Categoria: articoli, prima pagina
di redazione
Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Reggio Calabria, con il Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata (SCICO), hanno eseguito dodici decreti per il sequestro e la confisca di un ingente patrimonio riconducibile alla «“Cosca PESCE di Rosarno”, egemone nella “Piana di Gioia Tauro” con importanti e radicate  ramificazioni operative su tutto il territorio nazionale ed estero». Il patrimonio confiscato ammonta, per ora, a un totale di ventuno milioni di euro. I decreti sono stati emessi dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Reggio Calabria. I sequestri e le confische hanno interessato beni immobili, beni mobili registrati, attività commerciali e disponibilità finanziarie. I provvedimenti emessi sono il risultato di accertamenti economico-patrimoniali avviati dal GICO del Nucleo di Polizia Tributaria di Reggio Calabria, il cui obiettivo era circoscrivere i diversi elementi, ulteriormente emersi nel corso di indagini precedenti, che fornissero una ricostruzione attendibile delle attività illecite portate avanti dai membri della cosca Pesce. Sono stati sottoposti a confisca: Nr. 4 imprese/società, comprensive del loro patrimonio aziendale operanti nel settore agricolo e dei trasporti; vasti appezzamenti di terreno, coltivati ad agrumeto e frutteto, per un’estensione di oltre 25 mila metri quadri, comprensivi dei titoli, rilasciati dall’Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura, inerenti l’erogazione degli specifici...


Arrestato il boss Francesco “Ciccio” Pesce

Ago 10th, 2011 | Categoria: news
Gli uomini del Ros, dei Cacciatori elitrasportati e del Comando provinciale di Reggio Calabria hanno messo fine, ieri sera, alla latitanza di Francesco “Ciccio” Pesce, il 32enne a capo del potente clan ‘ndranghetista di Rosarno e figlio di Antonino Pesce, attualmente in carcere. Le forze dell’ordine hanno fatto irruzione in un bunker ricavato all’interno dell’azienda “DemolSud” con sede sulla strada ad elevata percorrenza che collega le coste ionica e tirrenica, sorprendendo “Cicciu testuni” mentre bruciava dei pizzini e altri documenti; alcune carte sono state salvate e sono ora al vaglio degli inquirenti, che le ritengono di “grandissimo valore investigativo”. La latitanza di Francesco Pesce risale a più di un anno fa, quando riuscì ad evitare gli arresti dell’operazione “All inside” iniziata nel 2008. In quell’occasione fu arrestata anche Giuseppina Pesce, figlia del boss Salvatore e nipote proprio del capo della cosca Antonio Pesce. Il suo arresto costituisce un fatto con pochi precedenti nella storia della ‘ndrangheta, in quanto la donna, che rivestiva all’interno del clan un ruolo strategico per quanto atteneva gli affari dello stesso, iniziò a collaborare con la giustizia. L’11 giugno è stata nuovamente arrestata a Latina  con l’accusa di evasione dai domiciliari. A Rosarno il boss è riconosciuto come...


Imprese e squadre di calcio, al clan Pesce sequestrati beni per 190 milioni

Apr 21st, 2011 | Categoria: news
Anche due squadre di calcio tra i beni sequestrati tra ieri e questa mattina alla cosca Pesce di Rosarno. Le due compagini, l’Interpiana di Cittanova ed il Sapri, militanti in serie D, erano strumenti con i quali il clan cercava di accrescere il proprio consenso sul territorio e dimostrano la pervasività della ‘ndrangheta in ogni settore: da quello dei trasporti, all’agrumicolo, nel commercio, fino -appunto- al calcio. Il sequestro di beni, condotto dai finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria di Reggio Calabria, coadiuvati dai colleghi di Roma, in collaborazione con i Carabinieri reggini, si aggira intorno ai 190 milioni di euro. Una cifra da capogiro: ben 40 imprese, con tutto il loro patrimonio aziendale, 44 abitazioni, 4 ville, 12 autorimesse, oltre a 60 terreni, 56 autoveicoli e 108 autocarri. I patrimoni sigillati sono dislocati in più regioni: Calabria, Lombardia, Campania e Lazio. L’attività che ha completamente annientato la potenza economica di una pericolosa consorteria ‘ndranghetistica, poggia sui provvedimenti emessi dal Tribunale di Reggio Calabria – Sez. Misure di Prevenzione – sulla base di una specifica richiesta formulata dal Procuratore Capo di Reggio Calabria e dal Sostituto Cerreti. I Pesce avevano il controllo diretto e indiretto di...