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O mia bedda Madonnina

Giu 15th, 2009 | Categoria: fuoricatalogo
di Elena Ciccarello
Per affrontare oggi il tema delle infiltrazioni mafiose a Milano e in Lombardia è utile rileggere il libro di Goffredo Buccini e Peter Gomez, O mia bedda madonnina, pubblicato nel 1993 da Rizzoli. Un volume che “nasce dalla voglia di capire” e contiene già in premessa molti dei tormentoni che il prossimo affare dell’Expo ha resuscitato sui nostri giornali. Uno su tutti, la negazione dell’evidenza. Il pervicace rifiuto da parte di molti esponenti della classe politica dell’idea che la mafia possa prosperare ai piedi delle Alpi. “Millanterie” era la parola in voga nei salotti meneghini 15 anni fa. “Allarmismo” ciò di cui si parla oggi. Il libro ripercorre la storia della famiglia Carollo, protagonista della Duomo connection. E a partire da quella recupera storie di “padrini e padroni, di mafiosi, imprenditori e politici”.  A scorrere l’indice dei nomi, ci sono tutti. Da Joe Adonis a Badalamenti, da Berlusconi a Calvi, Dell’Utri, Ligresti e Mangano.  L’ultimo capitolo si chiude con le condanne della Duomo connection, la sentenza letta dal presidente della corte Caccamo, il 25 maggio 1993, a poche ore dalla strage di Capaci. Giovanni Falcone aveva collaborato con Ilda Bocassini all’inchiesta. Insieme avevano raccontato una Piovra perfettamente inserita a Milano, capace di fare...


La mafia è in vantaggio ma la vigilanza è alta

Dic 30th, 2008 | Categoria: archivio articoli, articoli
Alberto Nobili, classe 1952, procuratore aggiunto presso il Tribunale di Milano. In magistratura dal 1979. Negli anni 90 è tra i protagonisti della stagione delle grandi inchieste e dei primi maxi processi presso la Procura di Milano. Sono quelli gli anni in cui forze dell’ordine e Dda di Milano arrestarono 2.500 mafiosi trapiantati in Lombardia, anche grazie a collaboratori di giustizia come Antonio Zagari e Saverio Morabito, che permisero di ricostruire le ramificazioni dei clan mafiosi sul suolo lombardo. Tra il ’92 e il ’93 si svilupparono una quarantina di inchieste, che sgominarono le organizzazioni che ruotavano intorno ai siciliani Carollo, Ciulla, Fidanzati e ai calabresi Flachi, Coco, Trovato, Papalia, Sergi, Morabito e Pavaglianiti. Le sentenze confermarono ampiamente l’impianto accusatorio, portando, nel 1997, a dure condanne per gli imputati. Dottor Nobili, come ha visto cambiare Milano dal punto di vista della criminalità mafiosa rispetto agli anni Novanta? Dagli inizi degli anni Novanta, la Lombardia è storicamente nelle mani della ’ndrangheta per ciò che riguarda il narcotraffico. Un’ingombrantissima presenza di trafficanti di droga: questo è il vero male di Milano. Le cosche della ’ndrangheta oggi hanno una punta in più rispetto alle altre associazioni mafiose grazie al rapporto privilegiato con i narcotrafficanti colombiani....