Articoli con tags ‘ Ciotti ’


Giornalismo, a don Luigi Ciotti il premio Gargano

Ago 28th, 2015 | Categoria: brevi di mafia
Don Luigi Ciotti (presidente dell’associazione Libera e fondatore del mensile Narcomafie) e Gianrico Carofiglio sono i vincitori della terza edizione del premio Gargano di giornalismo ‘Vincenzo Afferrante’. La cerimonia di premiazione si terra’ sabato 29 agosto a Vico del Gargano (Fg). Il premio, istituito dal Comune di Vico del Gargano in collaborazione con Regione Puglia e Puglia Promozione, e’ intitolato alla memoria di Vincenzo Afferrante, corrispondente dal Gargano per il quotidiano La Gazzetta del Mezzogiorno e fondatore-direttore del mensile Il Gargano nuovo, nato come mezzo per la crescita culturale e sociale, per sensibilizzare e favorire la ricerca, gli studi, la valorizzazione del patrimonio storico, artistico, etnologico, ambientale e naturale del Gargano. La serata sara’ presentata da Michele Cucuzza


“Reddito dignità non è assistenzialismo, ma atto di vera politica”

Giu 30th, 2015 | Categoria: prima pagina
“Siamo davanti ad una crisi causata da un forte aumento della corruzione e da una caduta verticale della dignità. Possiamo uscirne solo guarendo dalla corruzione recuperando la dignità perduta”. Queste le parole con cui don Luigi Ciotti ha aperto, questa mattina, l’incontro sul reddito di dignità promosso a Roma da Libera e Gruppo Abele nella Sala dei Gruppi della Camera dei deputati. Una mattinata di discussione e costruzione, incentrata sulle misure politiche da adottare per impedire che la crisi economica si tramuti in uno stillicidio sociale. Un tavolo allargato, cui hanno preso parte associazioni, sigle sindacali, movimenti studenteschi. E molti esponenti politici: i grillini Alessandro Di Bttista e Nunzia Catalfo; Loredana De Petris e Arturo Scotto, esponenti Sel; le democrats Enza Bruno Bossio e Cecilia Guerra; Pippo Civati, di “Possibile”, fuoriuscito dell’ultima ora del Pd. E se al termine della discussione è Nicola Fratioianni (Sel) il primo ad ammettere che i tempi son maturi per ripensare nuove politiche di redistribuzione del reddito, a suonare l’allarme e la riflessione per primo è stato don Ciotti. “Il welfare non è un lusso”, ha ribadito, con forza, il presidente di Libera, scagliando con forza la sua critica contro un sistema che continua “a seguire...


Don Luigi Ciotti a Firenze: “Mafia e corruzione facce della stessa medaglia”

Giu 15th, 2015 | Categoria: brevi di mafia
“Corruzione e mafia sono facce della stessa medaglia del nostro Paese”. Lo ha detto don Luigi Ciotti, presidente di Libera e Gruppo Abele parlando sabato con i giornalisti, a margine di una iniziativa della Cgil a Firenze, della vicenda di Mafia Capitale. Come per il problema dell’immigrazione anche su Mafia Capitale don Ciotti dice di provare “vergogna, è un sistema trasversale che ha coinvolto tutti”. Per questo “serve uno scarto da parte di tutti”, ad esempio con una legge “più forte sulla corruzione e sull’auto riciclaggio”, ha concluso il presidente di Libera


Immigrazione, don Ciotti: “Non si può giocare con la vita delle persone”

Giu 8th, 2015 | Categoria: brevi di mafia
“Non si può ancora una volta giocare sulla pelle, sulla fatica e sulla disperazione di tante persone. Questa è una profonda ferita. Non bisogna assolutamente indietreggiare: dobbiamo trovare il modo di creare le condizioni per accogliere e dare dignità a queste persone che scappano dalla violenza e dalla fame”. Così don Luigi Ciotti, ai microfoni di radio InBlu, a proposito del presidente della regione Lombardia Roberto Maroni che minaccia il taglio dei trasferimenti ai Comuni che accetteranno nuovi migranti. Il presidente di Libera parla nel programma radiofonico “Ecclesia”: “Molte parole – aggiunge – sono di razzismo, offendono, tolgono dignità alle persone”. Per questa ragione don Ciotti chiama l’Italia “alla riforma delle coscienze, a un risveglio che non lasci la parola solo alle voci che dividono, umiliano e allontanano. Alziamo la nostra voce”.


Incendiato uliveto gestito da Libera

Giu 21st, 2011 | Categoria: news
Un incendio di origine dolosa verificatosi nella serata di ieri ha distrutto circa sette ettari degli undici complessivi di un uliveto in località Castellace ad Oppido Mamertino in Calabria affidato in concessione alla Cooperativa Valle del Marro di Libera Terra. Si tratta presumibilmente di un gesto intimidatorio da parte della ‘ndrangheta, che un tempo controllava quei terreni poi confiscati e restituiti alla collettività. L’episodio avviene dopo che era stata annunciata la presenza della Nazionale di calcio italiana per un allenamento a Rizziconi, paese poco distante, in un campo costruito su un altro terreno confiscato. Avvisati dalla locale compagnia dei Carabinieri i giovani della Cooperativa, dopo il sopralluogo tecnico, hanno presentato relativa denuncia. Secondo i primi rilevamenti molte piante di ulivi sono state seriamente danneggiate tanto da compromettere la campagna olearia prevista per ottobre mandando in fiamme oltre 5 anni di lavoro su quel terreno. “Le fiamme che hanno colpito l’uliveto in Calabria – ha detto don Luigi Ciotti, presidente di Libera – insieme alle altre intimidazioni subite in questi giorni provocano certo disorientamento e fatica ma non fermeranno la scelta, l’impegno, la determinazione di Libera e della sua rete nell’opera di restituzione alla collettività, in Calabria, come in tante altre parti del...


Messico inquieto

Mag 10th, 2009 | Categoria: archivio articoli
Invitato dalla Chiesa locale, Luigi Ciotti ha portato l’esperienza di Libera in Messico, incontrando prelati, politici e associazioni. Diario di un viaggio in un paese soffocato da violenza, corruzione e narcotraffico, in bilico tra una modernità acerba e una tradizione di sconsolato immobilismo È la seconda volta che Luigi Ciotti viene in Messico nel giro di due mesi: la prima invitato dalla commissione sociale della Chiesa; questa sollecitato dalla Cem, la Conferenza episcopale messicana, interessata a conoscere ed eventualmente “importare” l’esperienza di Libera in Centro America. Per farmi un’idea di quale intreccio di violenza, corruzione, narcotraffico stia soffocando il Messico, ho portato con me Ossa nel deserto, il libro di Sergio Gonzáles Rodriguez sul massacro di donne a Ciudad Juarez. Emerge da quelle pagine sconvolgenti – che l’autore ha pagato con minacce, pestaggi, boicottaggi e denigrazioni – l’immagine di un paese dove i cartelli dei narcos possono contare sulla complicità fattiva di istituzioni e forze dell’ordine. Una colpa che segue come un’ombra l’operato di una sfilza di governi e di almeno quattro presidenti della Repubblica. A partire da quel Carlos Salinas che guidò il paese tra il 1988 e il 1994, firmò il trattato di libero scambio con gli Stati Uniti e...