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Impastato,una verità scomoda

Ott 10th, 2000 | Categoria: archivio articoli
Alla 57º mostra d’arte cinematografica di Venezia è stato presentato “I cento passi”, film in cui Marco Tullio Giordana rievoca la tragica vicenda di Giuseppe Impastato. Pubblichiamo una testimonianza di Umberto Santino, che da più di vent’anni dirige con Anna Puglisi a Palermo il “Centro siciliano di documentazione Giuseppe Impastato” e, di seguito, una recensione del film. Il film di Giordana ha il merito di portare a un pubblico molto più vasto di quello che siamo riusciti a raggiungere fino ad ora una storia che, contrariamente a quello che abbiamo letto e sentito, non è per nulla provinciale, minore o datata. Questa storia l’aveva già raccontata la madre di Peppino Impastato, Felicia Bartolotta, in un libro pubblicato nel 1986, La mafia in casa mia, dove ha ripercorso i suoi rapporti con il marito mafioso e il figlio ribelle, parlando della sua rinuncia alla vendetta e rinnovando la sua richiesta di giustizia senza rassegnarsi a non averla per lunghi anni. L’aveva raccontata uno dei compagni di Peppino, Salvo Vitale, nel libro Nel cuore dei coralli, e l’avevano riproposta Claudio Fava in un servizio televisivo ripreso nelle pagine del libro Cinque delitti imperfetti, Luciano Mirone in un capitolo del libro Gli insabbiati e decine...


Tra lotta di classe e impegno civile

Apr 10th, 2000 | Categoria: archivio articoli
Sta per arrivare in libreria la prima Storia del movimento antimafia italiano. Ne è autore il presidente del Centro di documentazione “Impastato” di Palermo. Narcomafie anticipa alcuni brani per i propri lettori In questi anni, nel corso della mia attività di studioso e di militante, percorrendo l’Italia ma anche altri paesi, ho avvertito quanto forte e radicata sia la convinzione che l’azione antimafia, a livello istituzionale ma soprattutto a livello sociale, sia qualcosa di recente, se non di recentissimo. In decine di incontri, docenti e alunni, giornalisti, militanti di associazioni antimafia, cittadini in qualche modo impegnati o comunque interessati e sensibili, nei loro interventi dicevano esplicitamente, o davano per sottinteso e scontato: “Finalmente la Sicilia si è svegliata” o all’estero: “Finalmente l’Italia si e svegliata e ha cominciato a lottare contro la mafia”. Stando a quello che si dice e a quello che “apprendiamo” dai mezzi di informazione, sembrerebbe che prima tutti i siciliani, o quasi, fossero con la mafia, complici o sudditi della mafia, e che da qualche anno, dopo il delitto Dalla Chiesa (3 settembre 1982) per chi ha una memoria un po’ meno corta, o dopo le stragi di Capaci e di via D’Amelio (23 maggio e 19 luglio...