Articoli con tags ‘ Cataldo Motta ’


Lecce, operazione della Dia: sequestro di beni per oltre un milione e mezzo di euro

Set 7th, 2015 | Categoria: brevi di mafia
La Direzione Investigativa Antimafia di Lecce ha confiscato in via definitiva aziende e beni immobili riconducibili a Giovanni Mazzotta, 50enne di Monteroni (LE), indiziato di appartenenza al sodalizio mafioso dei fratelli Tornese, già condannato con sentenza definitiva per traffico di sostanze stupefacenti. Il provvedimento di confisca – divenuto irrevocabile il 25 maggio con la dichiarazione di inammissibilità dei ricorsi da parte della Suprema Corte –  segue quello di sequestro anticipato eseguito dalla Dia di Lecce nel maggio del 2011. A far scattare il provvedimento, emesso dal Tribunale di Lecce a seguito della proposta di misura patrimoniale avanzata dal Procuratore della Repubblica di Lecce, Cataldo MOTTA, sono state articolate indagini che hanno consentito di accertare una manifesta sproporzione tra i redditi esigui dichiarati da Giovanni Mazzotta e l’ingente patrimonio a lui riconducibile. Nello specifico, si tratta di: un locale commerciale; due abitazioni; la società GI.AN.CO Srl; un villino di 7 vani e un terreno: le società ‘Dennis’ Srl e ‘MI.CHE.’ srl comprensive dell’intero complesso aziendale con le rispettive unità locali; un supermercato ‘Meta’, due supermercati ‘Pam’ e due supermercati ‘Gulliper’; un punto vendita ‘Mondo Casa’. Il valore complessivo dei beni ammonta ad oltre 1,6 milioni di euro.  


Droga albanese nel Salento, undici arresti

Nov 23rd, 2011 | Categoria: news
La Dia ha eseguito undici ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di altrettante persone rdi nazionalità italiana esidenti in provincia di Brindisi ritenute responsabili di associazione per delinquere finalizzata all’illecita detenzione e spaccio di stupefacenti. L’operazione è stata coordinata dalla Dda di Lecce. L’organizzazione, della quale secondo gli investigatori farebbero parte elementi di spicco della frangia brindisina della Sacra corona unita, provvedeva a smistare in provincia di Brindisi e Lecce ingenti quantitativi di cocaina, hashish ed eroina proveniente dall’Albania. La terra della due aquile è ancora una volta al centro del narcotraffico internazionale, un vero hub che raccoglie le rotte dell’eroina afghana, dell’hashish di produzione locale e di provenienza turca, e della cocaina sudamericana. Tutto convogliato in direzione della Puglia, porta d’Europa. La Scu, ridotta ai minimi termini dalle operazioni antimafia degli anni duemila, ritrova nello spaccio e nello smercio di droga di provenienza albanese nuova linfa criminale. L’operazione di oggi, i cui particolari sono stati illustrati dal procuratore della Repubblica di Lecce, Cataldo Motta, è una diretta promanazione dell’operazione “Berat-Dia” che, nel 2007, portò all’arresto dei fratelli albanesi Lekli e di diversi brindisini, trafficanti di  stupefacenti importati dall’Albania. Un’associazione mafiosa armata, capeggiata dai...


Cinquecento indagati in tutta Italia, maxi-blitz su un giro di scommesse on-line

Ott 15th, 2010 | Categoria: news
Un gigantesco giro di scommesse illecite, dalla Puglia alla Lombardia passando per Calabria, Sicilia, Campania, Abruzzo, Emilia Romagna, Lazio, Liguria e Toscana. Ecco quanto scoperto dalla Guardia di Finanza a seguito di un’indagine, avviata nel 2008 e denominata “Poker 2”, che l’ha portata questa mattina a compiere 47 perquisizioni in tutta Italia presso i domicili ed i locali nella disponibilità di 26 persone che avrebbero promosso e organizzato, su gran parte del territorio nazionale, un sistema illegale di raccolta di scommesse telematiche su eventi sportivi. Per farlo si sarebbero avvalsi di una fitta rete di agenzie (500 quelle ad oggi censite dai finanzieri, 498 le persone in tutto denunciate) che introitavano centinaia di milioni di euro dagli scommettitori ed i cui gestori sono stati denunciati. L’operazione “Poker 2” nasce nel 2008 quando gli investigatori presero ad indagare su una società di capitali austriaca, con sede legale ad Innsbruck che, priva delle concessioni rilasciate dall’amministrazione autonoma dei monopoli di Stato, aveva messo in piedi un sistema illegale di scommesse su eventi sportivi. Le indagini, coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia di Lecce hanno portato alla luce la fitta tela di interessi che dalla società austriaca si diramava arrivando a provare il diretto interesse...