Articoli con tags ‘ Casoria ’


La compagnia delle ecoballe

Lug 30th, 2007 | Categoria: archivio articoli
Alla faccia dell’”emergenza”. Dietro la “questione rifiuti” in Campania c’è una storia cominciata più di dieci anni fa. E ci sono nomi e cognomi: imprenditori e politici corrotti che con il mancato smaltimento hanno arricchito se stessi e i clan Cinque milioni di ecoballe fuori legge, un miliardo e mezzo di euro spesi in 11 anni dal commissariato di governo e altri 80 milioni stanziati a giugno dal governo: sono le cifre che segnano l’ennesima débâcle dello Stato in terra di Camorra. Quella che è stata chiamata “emergenza rifiuti” si sta rivelando sempre più una grande truffa di cui hanno beneficiato amministratori corrotti, malavitosi, imprenditori più o meno vicini agli uni e agli altri: lo sostengono i magistrati in una serie di inchieste intrecciate che, tassello dopo tassello, ne stanno ricostruendo la storia. L’inizio della crisi. Tutto comincia nel 1994 quando, dichiarato lo “stato di emergenza”, il governo nomina il primo commissario che ha il compito di tamponare la crisi. È solo nel 1996 che i poteri si ampliano e passano al presidente della Regione che in quel momento in Campania è Antonio Rastrelli. Ed è la sua amministrazione che organizza il bando di gara per appaltare la gestione di un...


Tutto in mano ai clan

Nov 10th, 2005 | Categoria: archivio articoli
Ancora cinque Comuni sciolti per infiltrazioni mafiose (e altri cinque sotto inchiesta) in provincia di Napoli, dove la Camorra continua ad assoggettare la politica locale. 150 le imprese messe al bando dalla prefettura e altre 20 richiamate per aver violato il protocollo per la legalità. Ma per gli inquirenti è solo l’inizio… Cinque Comuni (Afragola, Casoria, Crispano, Torre del Greco e Tufino) e una Asl (la Napoli 4) sciolti per infiltrazioni mafiose; altre cinque amministrazioni (Pozzuoli, Brusciano, Qualiano, Boscoreale e Frattaminore) sotto inchiesta per accertare eventuali inquinamenti malavitosi; centocinquanta imprese messe al bando dalla prefettura perché legate ai boss; venti richiamate dal ministero degli Interni perché non rispettano il protocollo per la legalità: è devastante il quadro dei rapporti tra Camorra, politica e imprenditoria che sta emergendo nella provincia di Napoli. E molto ancora, assicurano gli inquirenti, verrà alla luce nei prossimi mesi. Assoggettamenti bipartisan. Le premesse, effettivamente, ci sono tutte. Il lavoro della Dda, della Dia e dei carabinieri, confluito nelle relazioni della prefettura che hanno indotto il Consiglio dei ministri a sciogliere i primi cinque consigli comunali, ha disegnato un quadro preciso e inquietante della situazione: in molte aree della provincia di Napoli i clan hanno assoggettato la politica...