Articoli con tags ‘ Carmine Schiavone ’


L’osso di Parma

Giu 15th, 2010 | Categoria: archivio articoli
di Giovanni Tizian
“Esiste un consorzio a Parma all’interno del quale ci sono aziende destinate a crescere più di altre”, parola di boss. Nella città ducale, tra pizzo e caporalato, le aziende contigue alle cosche si fanno strada (altro…)


Il sogno interrotto dei Bellocco

Giu 15th, 2010 | Categoria: archivio articoli
di Giovanni Tizian
Dovevano conquistare Bologna, ma la Squadra mobile li ha fermati in tempo. Con le operazioni “Rosarno è nostro” e “Rosarno è nostro 2” il potente clan dei Bellocco è stato fermato. E una sanguinosa guerra di mafia sventata (altro…)


Un vortice bianco

Giu 15th, 2010 | Categoria: archivio articoli
di Giovanni Tizian
Con l’operazione Vortice 2 la Dda di Bologna ha ricostruito il tragitto della cocaina in arrivo nelle piazze dell’Emilia Romagna. Ecco come la ’ndrangheta opera nelle colonie del nord (altro…)


Così nasce la “quinta mafia”

Gen 10th, 2010 | Categoria: archivio articoli, articoli
di Antonio Turri, Libera Lazio, cfr. Parole & mafie. Informazione, silenzi, omertà, a cura di Libera Informazione. www.liberainformazione.it
Un mix complesso e variegato di mafie tradizionali, colletti bianchi e delinquenti locali. Boss in grado di reinvestire il denaro di Cosa nostra, camorra e ’ndrangheta. Nel Lazio si è radicata una ”quinta mafia”, pronta a trasformarsi da soggetto dell’anti-stato a soggetto collaborante, grazie a figure deviate della politica e della pubblica amministrazione (altro…)


Pentiti, la resa dei conti

Gen 10th, 2009 | Categoria: archivio articoli
I Casalesi rispondono all’offensiva giudiziaria seminando cadaveri. Obiettivo, chiunque abbia collaborato con lo Stato. Poche persone isolate in una terra dominata dall’omertà e dall’acquiescenza alla camorra Dopo le stragi del 1992, anche la Campania ha conosciuto la nuova stagione del pentitismo e ha avuto i suoi “Buscetta”. A partire da Pasquale Galasso (definito appunto il “Buscetta campano”), Carmine Alfieri, Umberto Ammaturo. Con le loro dichiarazioni fu dato l’avvio a importanti indagini che avrebbero sconvolto gli equilibri, di per sé fragili, della camorra ormai da tempo divenuta “imprenditrice”. Fu svelata la tangentopoli campana e il rapporto tra imprenditori, camorra e politica fu al centro di diverse inchieste della magistratura napoletana. Sul fronte della camorra casalese nel 1993 si registra la prima importante collaborazione, quella di Carmine Schiavone, cugino di Francesco Schiavone, detto “Sandokan”. Dopo l’ampio clamore di questi primi pentimenti, non se ne è più parlato fino al 2002, quando Luigi Giuliano, divenuto collaboratore di giustizia, provocò un nuovo “terremoto” con le sue dichiarazioni. Noto come “’o rre”, nel quartiere Forcella e in altre zone di Napoli aveva dettato legge per anni, dominando con la sua famiglia-clan. Una vera e propria mattanza. L’argomento pentiti torna di forte attualità tra la primavera e l’autunno del...