Articoli con tags ‘ Carlos Castaño ’


Affare fatto, col sangue

Apr 30th, 2007 | Categoria: archivio articoli
Le incursioni paramilitari nei municipi colombiani vengono ufficialmente giustificate con la guerriglia, ma nella maggioranza dei casi le vere ragioni sono progetti economici che richiedono lo svuotamento del territorio o la sottomissione dei suoi abitanti. Ecco alcune vicende che legano gli interessi delle Auc a quelli di importanti società multinazionali «Omicidi alla cieca? Noi? Mai. C’è sempre una ragione. Prendiamo ad esempio i sindacalisti: impediscono alla gente di lavorare. Perciò li ammazziamo». Parole eloquenti quelle che Carlos Castaño, l’ex leader delle Autodefensas Unidas de Colombia (misteriosamente scomparso tre anni fa), disse al suo intervistatore di prestigio, il giornalista e filosofo francese Bernard-Henry Levy. Era il giugno 2001, un anno importante per il mondo, a causa dell’epocale attentato alle Torri Gemelle, ma anche per la Colombia e per la regione “bananera” di Urabà, che si affaccia sul Caribe, al confine con Panama, dove inizia questa storia. Le Auc fanno gol. Mentre a Washington le Auc venivano inserite nella lista dei gruppi terroristi internazionali (al fianco di Al Qaeda e delle guerriglie delle Farc e dell’Eln), in Urabà i rappresentanti locali della Chiquita Brands non solo continuarono a finanziarle, come stavano facendo dal 1997, ma  permisero loro l’approdo nel porto privato di Turbo...