Articoli con tags ‘ Carlo Lucarelli ’


Con Carlo Lucarelli e Il Parto delle Nuvole Pesanti vi racconto le navi dei veleni

Feb 10th, 2016 | Categoria: articoli
di Salvatore De Siena
  …la devo aver sognata quella notte di maestrale la nave che arrivava col suo carico speciale…   Di recente, con Il Parto delle Nuvole Pesanti, storica band calabro-bolognese, abbiamo pubblicato un interessante videoclip della canzone “La nave dei veleni”, un brano contenuto nell’ultimo disco “Che aria tira” (Ala Bianca/ Warner), definito dalla critica un album di “musica civile”. La canzone affronta il tema dell’affondamento nel Mediterraneo di navi contenenti rifiuti tossici e radioattivi. A partire dagli anni Settanta sono tante le navi che affondano in maniera sospetta, che scompaiono dai radar, insieme ai loro equipaggi. Finora non si è recuperato alcuno dei relitti sospetti e nessuno sa quali misteri nascondano. Tra queste navi dei veleni, particolare clamore hanno suscitato quella della Rigel affondata al largo di Capo Spartivento (Rc), della Jolly Rosso spiaggiata ad Amantea (Cs) e della Cunsky affondata nel mare di Cetraro (Cs). Peraltro, come è emerso in diverse inchieste, spesso i traffici di rifiuti si sono intrecciati a quelli delle armi, e con ogni probabilità, proprio indagando su una di queste piste in Somalia sono stati uccisi nel 1994 la giornalista Ilaria Alpi e l’operatore Miran Hrovatin. Su questa storia s’innesta la nostra canzone con lo scopo di sensibilizzare la gente sul problema dell’ecomafia....


Bologna, da venerdì a domenica lo “Scriba festival”

Nov 5th, 2015 | Categoria: news
  La kermess di incontri a tema letterario e creativo dello Scriba festival di Bologna (dal 6 all’8 novembre) avrà come tema, la paura. Anzi, i mostri. Spiega alla stampa Michele Cogo (della Bottega Finzioni e membro del comitato di Scriba), citando Paul Schrader, autore di Taxi Driver: «Schrader diceva “chi racconta ha a che fare con i mostri”. Gli scrittori, gli sceneggiatori, nella costruzione di storie si confrontano sempre con il proibito, con il non detto». Quest’anno la kermess si aprirà nella bella biblioteca Sala Borsa, con un incontro dedicato al tema Raccontare le mafie. Il mostro dalle mille facce. L’appuntamento è per domani, venerdì 6, alle 18; ospiti Carlo Lucarelli (fondatore del laboratorio di narrazione Bottega Finzioni), insieme al giornalista Lorenzo Frigerio, al docente Enzo Ciconte e a Margherita Asta di Libera. Scriba Festival è il primo festival dedicato alle scritture di mestiere. È ideato da Finzioni Associazione Culturale in collaborazione con Bottega Finzioni. L’idea è trasformare Bologna nel laboratorio per una nuova riflessione a tema e incontrare i professionisti nei diversi settori. «Chi pratica la scrittura – precisa Carlo Lucarelli – sa benissimo che qualsiasi tipo di narrazione è, prima di tutto, un racconto: da una forma più intima, come può essere una lettera...


Politicamente scorretto, al via la decima edizione

Nov 20th, 2014 | Categoria: archivio articoli
Da oggi, giovedì 20 novembre, e fino a sabato 29 novembre, a Casalecchio di Reno (Bologna), si svolgerà la decima edizione di “Politicamente scorretto, 10 anni di Alta Civiltà”. In programma ci sono venti appuntamenti di vario genere che vedono protagonisti quaranta ospiti, tra cui anche don Luigi Ciotti, che interverrà durante l’incontro intitolato “La speranza di Lea Garofalo”, previsto per il 29 novembre alle ore 18, presso la Casa della Conoscenza, in Piazza delle Culture. “Politicamente scorretto” è stato ideato nel 2005 dall’assessorato alla Cultura di Casalecchio di Reno, insieme alla collaborazione dello scrittore Carlo Lucarelli, con l’intento di promuovere la cultura come unica arma degna di una società civile per affermare i valori di giustizia e di solidarietà. In tutte le edizioni sono stati creati momenti di dibatto, interventi, rappresentazioni teatrali e cinematografiche per riflettere sia sulle vicende che più hanno segnato la storia del nostro paese, sia su questioni di attualità. La presenza di Libera e di Avviso Pubblico contribuisce a mantenere alto il ricordo delle vittime di mafia, a rispettare il patrimonio civile italiano, a rendere partecipi le giovani generazioni all’interno della società per creare gli anticorpi contro la criminalità organizzata. Per consultare il programma completo: http://www.politicamentescorretto.org/pages/


Politicamente scorretto, al via la nona edizione

Nov 14th, 2013 | Categoria: news
Anche quest’anno a Casalecchio di Reno, dal 19 novembre al 6 dicembre, si rinnova l’appuntamento con Politicamente scorretto, la sfida civile e culturale del progetto ideato da Casalecchio delle Culture in collaborazione con Carlo Lucarelli e promosso con Libera e  Avviso Pubblico-Enti Locali e Regioni contro le mafie. Un progetto che dal 2005 fa dei linguaggi della cultura l’“arma” per affermare i valori di giustizia, di solidarietà e legalità, dando voce a quell’Italia che non dimentica, a quei cittadini che chiedono, ora e sempre, giustizia. Corruzione, mafie, femminicidio, elezioni sono i temi al centro della rassegna che verranno affrontati con i diversi linguaggi della letteratura, del cinema, del teatro e del giornalismo. In tutto più di 35 appuntamenti, con scrittori, giornalisti, artisti, intellettuali, testimoni dell’impegno civile e politico che si confronteranno col pubblico per andare verso Tempi di Alta Civiltà, come recita il titolo della rassegna di quest’anno. Lirio Abbate, Andrea Baranes, Anna Canepa, Ascanio Celestini, don Luigi Ciotti, Piero Colaprico, Elisabetta Gualmini, Stefano Feltri, Ingrazio Ingrao, Pina Maisano Grassi, Libero Mancuso, Gianluigi Nuzzi, Maurizio Pessato, Antonio Ramenghi,  Lidia Ravera, Fiorenza Sarzanini, Cinzia Tani, Massimo Teodori, Walter Veltroni. Questi alcuni tra gli oltre 65 ospiti della IX edizione di Politicamente Scorretto.  Gli appuntamenti principali Sabato 23 novembre, alle 14,45 , Marco Bettini incontra  sulla scena del...


Per un dovere d’informazione

Gen 30th, 2007 | Categoria: archivio articoli
Mentre venivo qui mi hanno posto un po’ di domande: «Secondo lei, lo Stato, l’informazione, le Istituzioni, la politica hanno fatto abbastanza nella lotta alla mafia?». Evidentemente no, se no non saremmo qui a parlarne. Dal momento che non possiamo pensare che la mafia sia invincibile e che quindi il “non abbastanza” rimanga tale perché siamo di fronte a qualche cosa di più forte di noi (non lo possiamo pensare, perché altrimenti siamo già morti), dobbiamo pensare che saremo in grado di sconfiggere la mafia. Se non l’abbiamo ancora sconfitta, c’è ancora qualche cosa da fare. Evidentemente non abbiamo fatto abbastanza.  Citavo le istituzioni, la politica, l’economia, l’informazione, la narrativa e l’opinione pubblica: ci sono ancora un po’ di cose che dobbiamo fare tutti insieme. Non ho individuato ciò che dobbiamo fare precisamente: porto solo un paio di testimonianze su qualche punto sensibile che ancora noi come informazione, come narrativa – io parlo soprattutto da scrittore e come cittadino, ovvero come opinione pubblica – dovremmo trattare.  Un’altra domanda che mi sono sempre sentito fare è: «Quando l’emergenza cesserà, si smetterà di parlare di mafia? Come mai non se ne è parlato in tutti gli anni in cui c’è stato il silenzio della...


Bravi picciotti dal benzinaio

Nov 10th, 2004 | Categoria: archivio articoli
Abbiamo già riflettuto (vedi «Narcomafie n. 7-8/04, ndr.) sulla paradossale sospensione della puntata Dalla mattanza al silenzio di Blu Notte, programma condotto da Carlo Lucarelli, “censurata” con la scusa delle imminenti scadenze elettorali. A prescindere dalla trasmissione in sé – peraltro già mandata in onda mesi prima e poi nuovamente nell’ottobre 2004 – ci era sembrata emblematica la paura di parlare di mafia e di pensare che qualcuno potesse associare il tema a qualche nome o schieramento in corsa per le elezioni. Il titolo scelto da Lucarelli per la puntata denuncia la progressiva e costante scomparsa della mafia dai media nel corso dell’ultimo decennio. Eppure ad uno sguardo più attento questo dato non risulta del tutto vero, pur non derivandone alcuna consolazione. Se infatti si problematizza sempre meno la mafia e le sue complessità, sono viceversa tornate in auge le rappresentazioni che puntano decisamente sulla stereotipia più risaputa o sull’illusione che la lotta alla mafia sia solo una questione di squadre speciali e interventi polizieschi. Lasciando a un’eventuale analisi futura la miriade di serie televisive che utilizzano la lotta alla mafia come pretesto per imbastire storie di azione e sentimento, è interessante notare come lo stereotipo mafioso sia tornato in alcuni...


Riflettori spenti sull’Onorata Società

Lug 10th, 2004 | Categoria: archivio articoli
La sera di giovedì 22 aprile scorso poteva apparire uguale a molte altre, ma ora, col senno di poi, capiamo che è successo qualcosa di importante, se non altro per quanto riguarda i rapporti tra mafia e comunicazione. All’ultimo istante, Rai Tre sospende la prevista puntata di Blu notte, condotta da Carlo Lucarelli, dedicata in quest’occasione alla mafia, con un titolo evocativo e, visti gli sviluppi, perfino profetico: Dalla mattanza al silenzio. Il direttore di rete Paolo Ruffini appare costernato, ma ratifica la notizia a meno di un’ora e mezza dall’inizio del programma, come riporta un’Ansa delle ore 19.38: «Sento il dovere di scusarmi con i telespettatori per l’impossibilità di mandare in onda stasera, così come annunciato, la puntata del programma Blu notte dedicata alla mafia, in quanto il programma non è stato riconosciuto dall’azienda come una trasmissione informativa riconducibile alla responsabilità di una testata giornalistica, come previsto dalla legge sulla par condicio e dalle disposizioni della Commissione parlamentare di Vigilanza». Al posto di Totò Riina e dell’art. 41 bis va in onda un western con Clint Eastwood, Impiccalo più in alto, ricco di notazioni sull’uso perverso della legge e sulla possibilità di manipolare la giustizia secondo logiche personalistiche, legate agli...