Articoli con tags ‘ Carlo Cosco ’


Lea Garofalo, la scelta di una donna emancipata uccisa dalla ‘ndrangheta

Nov 24th, 2016 | Categoria: prima pagina
di Marcello Ravveduto, fanpage.it
La storia di Lea Garofalo ruota tutta intorno ad un appartamento situato in Via Montello, 6 a Milano. Una storia complessa in cui si intrecciano relazioni familiari, storie di clan, spaccio di droga e infiltrazioni ‘ndranghetiste in Lombardia. Il contesto è simile a quello di altre cellule criminali trapiantate e radicate nel nord del paese. Un trasferimento che porta con sé, oltre ai disvalori mafiosi, anche le faide cominciate a mille chilometri di distanza, e precisamente a Petilia Policastro in provincia di Crotone, la stessa provincia da cui è partita la famiglia Grande Aracri che ha colonizzato la bassa emiliana. L’hanno uccisa il 24 novembre 2009 in modo barbaro non solo perché aveva collaborato con la giustizia, ricostruendo gli omicidi di ‘ndrangheta effettuati a Milano negli anni Novanta, ma anche perché era donna e, quindi, ulteriormente responsabile di aver mostrato la propria autonomia intellettuale, ribellandosi agli uomini del clan. Lea nel 2002 comincia a raccontare ai magistrati ciò che sa, ciò che ha visto. Perché lo fa? Vuole dare un esempio positivo alla figlia Denise prima che la sua vita sa sottoposta al giogo fisico e psicologico della ‘ndrina. Aiuta i magistrati a ricostruire l’omicidio di Antonio Comberiati, denunciando il ruolo svolto dal...


Lea Garofalo, Milano la ricorda con una fiaccolata il 24 novembre

Nov 18th, 2016 | Categoria: articoli
di Martina Mazzeo, redazione Stampo antimafioso
Ancora una volta, Milano ricorderà Lea Garofalo, con una fiaccolata, giovedì 24 novembre. Partiremo dall’Arco della Pace, luogo della sua scomparsa, per arrivare nello stabile di viale Montello 6, dove Lea e sua figlia Denise Cosco hanno vissuto. La manifestazione è organizzata da: Libera Milano, Scuola di Formazione Antonino Caponnetto, Coordinamento delle scuole milanesi per la legalità e la cittadinanza attiva, Giardini in Transito, Associazione Saveria Antiochia Osservatorio Antimafia, e Stampo Antimafioso. Ricostruiamo brevemente la vicenda di Lea Garofalo. Testimone di giustizia, nata a Petilia Policastro (KR) in una famiglia di ‘ndrangheta, decide da adolescente, negli anni ’90, innamoratasi di un ragazzo più grande di lei di nome Carlo Cosco, di trasferirsi dalla Calabria a Milano. Pensa così di lasciarsi tutto alle spalle, di voltare pagina. In realtà trova nella Milano degli anni ’90 esattamente ciò che ha lasciato: Milano, e nella fattispecie viale Montello 6, rappresenta il fulcro degli intrecci criminali della famiglia di Carlo Cosco e in qualche modo il collegamento con la casa madre, dal momento che Carlo Cosco gestisce un traffico di droga i cui proventi sono spartiti con Floriano Garofalo, il fratello di Lea. Carlo Cosco nutre evidenti ambizioni criminali, l’amore per Lea si rivela quindi strumentale ai suoi obiettivi “di carriera”. Lea Garofalo e la figlia trascorrono...


Il sorriso stanco di chi chiede giustizia

Nov 24th, 2015 | Categoria: prima pagina
di Marika Demaria
Riproponiamo l’articolo pubblicato all’interno del dossier “Donne e ‘ndrangheta” di Narcomafie, marzo 2012, pochi giorni prima che la Corte di Assise del Tribunale di Milano pronunciasse la sentenza.  Per maggiori informazioni clicca qui (altro…)


Lea Garofalo, le commemorazioni a cinque anni dall’omicidio

Nov 24th, 2014 | Categoria: news
Il coordinamento milanese dell’associazione Libera, in colaborazione con la Rete della Conoscenza di Milano, ha organizzato per questa sera, 24 novembre, la fiaccolata “Vedo, sento, parlo” in ricordo di Lea Garofalo, la testimone di giustizia uccisa la sera del 24 novembre 2009 per volontà del suo ex convivente Carlo Cosco. Il ritrovo è previsto per le 20.30, all’Arco della Pace: qui, cinque anni fa, Lea Garofalo fu prelevata dall’ex compagno e portata in un appartamento dove fu percossa e strangolata. L’arrivo del corteo è previsto per le 21.30, ai giardini comunitari di viale Montello, dove per alcuni anni la donna aveva abitato insieme alla famiglia Cosco, la quale occupava abusivamente lo stabile al numero civico 6, controllando di fatto quella zona attraverso un traffico di stupefacenti. Quei giardini, antistanti l’edificio che per quarant’anni è stato considerato “il fortino dei Cosco” e che è stato “espugnato” nel 2012, a seguito della sentenza di primo grado del processo, sono stati intitolati proprio alla memoria di Lea Garofalo; qui, questa sera, saranno letti – dai ragazzi del presidio di Libera Milano dedicato alla donna vittima di ‘ndrangheta –  racconti e brani davanti a tredici totem dedicati ai principi di giustizia, dignità ed eguaglianza...


“In viaggio con Lea”: trekking per ricordare Lea Garofalo

Mag 14th, 2014 | Categoria: news
Un viaggio inverso, dalla morte alla vita, che percorra tutta l’Italia collegando la provincia di Monza Brianza a quella di Crotone: partirà la mattina del 18 maggio “In viaggio con Lea”, il lungo trekking che condurrà il referente del coordinamento di Libera di Monza Brianza Valerio d’Ippolito e l’amico Valentino Marchiori da  San Fruttuoso di Monza, luogo in cui nel novembre 2009 è stato fatto sparire il corpo della testimone di giustizia Lea Garofalo, a Pagliarelle, frazione di Petilia Policastro, dove Lea invece è nata. Il cammino si svilupperà in una sessantina di tappe e fino a Solopaca (BN) seguirà l’itinerario della via Francigena, spostandosi poi lungo un percorso di cammino che D’Ippolito e Marchiori hanno organizzato personalmente e che li condurrà a Pagliarelle (KR), dove intendono deporre simbolicamente un mazzo di fiori al monumento di Lea Garofalo. L’arrivo a destinazione è previsto indicativamente per la metà di luglio. La decisione di organizzare un percorso così lungo e impegnativo è frutto dell’intensa e sofferta partecipazione di Valerio d’Ippolito a tutte le udienze del processo d’appello nel tribunale di Milano – processo che nel maggio 2013 ha portato alla conferma dell’ergastolo per Carlo e Vito Cosco, Rosario Curcio e Massimo Sabatino e...


“La scelta di Lea”: in un libro la storia umana e processuale della testimone di giustizia Garofalo

Ott 18th, 2013 | Categoria: articoli, prima pagina
di Chiara Albano
Da oggi, venerdì 18 ottobre, sarà disponibile in libreria “La scelta di Lea”. Il libro, edito dalla Melampo, racconta la vicenda umana e processuale di Lea Garofalo, testimone di giustizia assassinata per la sua scelta: quella di stare dalla parte giusta. A scriverlo Marika Demaria, giornalista e redattrice del mensile «Narcomafie», che negli ultimi due anni ha seguito con partecipazione e precisione tutte le udienze del processo di questa tragica vicenda. Dal suo impegno e dalla sua passione, è nato il libro, una cronaca dettagliata, limpida e precisa di questa storia. Lea Garofalo nasce a Petilia Policastro, un piccolo paesino nella provincia di Crotone, da una famiglia legata agli ambienti della ‘ndrangheta. Ma lei non vuole appartenere a quel mondo. Così si trasferisce a Milano con Carlo Cosco, suo compagno e compaesano, dal quale a soli diciassette anni ha una figlia, Denise. Spera di allontanarsi dal passato e vivere una vita nuova, diversa. Purtroppo, però, Carlo Cosco frequenta ambienti molto simili a quelli in cui Lea è cresciuta. Ma lei non vuole che Denise, la sua bambina, abbia una vita come la sua, fra armi nascoste e storie di sangue. Vuole che sua figlia cresca dalla parte della giustizia. Così lascia...


Milano, 19 ottobre. Insieme per Lea Garofalo

Ott 1st, 2013 | Categoria: articoli, prima pagina
di Marika Demaria
Denise Cosco l’aveva chiesto con forza, quel 29 maggio 2013: “Voglio che i funerali di mia mamma siano celebrati a Milano. Perché in questa città è stata uccisa, perché questa città si è costituita parte civile nel processo, perché la cittadinanza si è mobilitata”. E così sarà. Il 19 ottobre, nel capoluogo lombardo saranno celebrati i funerali di Lea Garofalo. Per l’occasione, “Libera” ha chiesto ai vari territori di partecipare – in maniera responsabile e sobria – e il coordinamento regionale lombardo ha lanciato la campagna “Io VEDO. Io SENTO. Io PARLO. E tu, da che parte stai?” La giovane testimone di giustizia era sicuramente dalla parte della giustizia, della salvaguardia dei valori. Dalla parte delle denuncia. Per questo ha pagato con la vita, il 24 novembre 2009. Quando il suo ex compagno Carlo Cosco ha predisposto e fatto attuare la sua vendetta. Quando l’ha fatta salire sulla propria auto, dopo che si erano dati appuntamenti all’Arco della Pace a Milano, e l’ha accompagnata nell’appartamento di un suo amico. Lì, come hanno scritto i giudici della seconda sezione della Corte di Assise d’Appello di Milano, “mancano certezze in ordine alle concrete modalità esecutive dell’omicidio”. Due versioni. Diametralmente opposte. Che cancellano la...


Lea Garofalo, la sentenza di secondo grado

Mag 29th, 2013 | Categoria: news, prima pagina
di Marika Demaria
È stata parzialmente riformata la sentenza di primo grado per l’omicidio di Lea Garofalo. La Corte di Assise d’Appello ha emesso la sentenza poco prima delle 18. Giuseppe Cosco è stato assolto da ogni accusa. Confermati gli ergastoli per Carlo Cosco, Vito Cosco, Massimo Sabatino e Rosario Curcio. Per Carmine Venturino la pena è stata ridotta a 25 anni e gli sono state riconosciute le attenuanti generiche. Per Sabatino e Curcio si esclude l’isolamento diurno, ridotto da due anni a otto mesi per Vito Cosco e a un anno per Carlo Cosco. Tutti gli imputati, ad eccezione di Venturino, dovranno provvedere in solido al pagamento delle spese processuali: 7 mila euro per l’avvocato Enza Rando (difensore di Denise Cosco) e cinque mila euro sia per l’avvocato D’Ippolito (difensore di Marisa Garofalo) sia per l’avvocato Sala in rappresentanza del Comune di Milano. Tantissime le persone presenti in aula: giovani di Libera, cittadini, ma anche molti parenti ed amici degli imputati che non hanno nascosto la loro gioia alla notizia dell’assoluzione di Giuseppe Cosco, che comunque dovrà scontare una pena di dieci anni (confermata due settimane fa in Appello) per traffico di droga.   Seguiranno ulteriori approfondimenti  


Processo d’appello per l’omicidio di Lea Garofalo, la sentenza dopo le 17

Mag 29th, 2013 | Categoria: articoli, prima pagina
di Marika Demaria
  Ore 17 di oggi, mercoledì 29 maggio. Non sarà emessa prima di quell’ora la sentenza di secondo grado del processo Lea Garofalo. I sei imputati – Carlo Cosco e i suoi fratelli Giuseppe e Vito, Rosario Curcio, Carmine Venturino e Massimo Sabatino – in primo grado erano stati condannati all’ergastolo per aver sequestrato e torturato Lea Garofalo, per averla uccisa con un colpo di pistola alla nuca e per averne distrutto il cadavere in cinquanta litri di acido. Così al 30 marzo 2012. (altro…)


Processo Garofalo, il legale di Carlo Cosco: “Condannatelo, ma senza la premeditazione. Fu un raptus”

Mag 21st, 2013 | Categoria: articoli, prima pagina
di Marika Demaria
  «Sì, il mio assistito Carlo Cosco ha ucciso Lea Garofalo e per questo deve essere condannato. Ma ha commesso il delitto in preda a un raptus, non con premeditazione». Sono le 14.10 quando Daniele Sussman Steinberg termina con queste parole la sua arringa, iniziata alle undici di questa mattina, 21 maggio. Tre ore intense durante le quali il difensore accusato «di aver ucciso la mamma di sua figlia» ha minuziosamente scardinato vari punti della sentenza di primo grado. Nel prendere la parola, si è immediatamente rivolto ai giudici popolari, invitandoli a non farsi «distrarre dalle parole del procuratore e nemmeno dal bombardamento mediatico a cui questo processo è stato sottoposto. Le confessioni di Carlo Cosco, che il procuratore Tatangelo ha definito “nauseante messinscena” sono in realtà frutto di un lacerante dramma interiore. Lui ed io stiamo cercando di riemergere da tutto questo, ci sentiamo come annegati. Sono state fatte dichiarazioni inammissibili, come quelle secondo cui Carlo Cosco è da un lato amareggiato perché non vede la figlia ma dall’altro la userebbe come esca per uccidere la signora Garofalo, salvo poi pensare di uccidere la stessa ragazza. Sono davvero parole intollerabili». (altro…)