Articoli con tags ‘ Caritas ’


La legge c’è, basta applicarla

Giu 30th, 2007 | Categoria: archivio articoli
Per tutelare gli stranieri sfruttati sul lavoro esiste l’articolo 18 del Testo unico sull’immigrazione. Uno strumento utile non solo per le donne trafficate vittime del racket della prostituzione L’articolo 18 del Testo Unico sull’immigrazione è applicabile per ciò che concerne lo sfruttamento sui luoghi di lavoro? La risposta che il Gruppo Abele, l’Asgi (Associazione studi giuridici sull’immigrazione) e il Coordinamento contro la tratta della Caritas italiana hanno dato, sin dalla sua emanazione (1998), è stata sì, pur con alcune difficoltà. Tanto che più volte hanno invitato istituzioni, forze dell’ordine ed enti del pubblico e del privato preposti alla sua attuazione ad applicare la norma di legge nella sua interezza, non limitandola solo allo sfruttamento a fini sessuali. Nonostante ciò i dati relativi al rilascio dei permessi di soggiorno (per articolo 18 T.U. immigrazione) dimostrano come ciò non sia avvenuto, salvo rare eccezioni, dovute perlopiù alla sensibilità congiunta di poche associazioni, procure e questure che hanno dimostrato la possibilità di applicazione. Articolo 18 “a senso unico”. Ciò che è invece avvenuto è stata una buona applicazione dell’articolo 18 per sfruttamento a fini sessuali con percorso giudiziario, più ridotta l’applicazione del percorso cosiddetto sociale (solo in alcune zone). Un’applicazione che si può definire quasi “a senso...


Una Chiesa in discussione

Mar 30th, 2007 | Categoria: archivio articoli
Con l’eloquente slogan “È Cosa Nostra”, le Caritas diocesane calabresi e la Conferenza episcopale calabra si sono riunite lo scorso gennaio per il primo convegno regionale sulla ’Ndrangheta, dibattendo su metodi e strategie “contro” la mafia, “per” il riscatto della Regione  «Non è più possibile accontentarsi delle parole, senza attuare qualcosa che porti ad un cambiamento di mentalità, di vita personale e comunitaria. Si fanno cortei e convegni sulla ’Ndrangheta, ma non è cambiato quasi nulla. Da noi c’è una mentalità mafiosa diffusa, dalla quale con facilità si sviluppa il comportamento delinquenziale. Se vogliamo davvero combattere la ’Ndrangheta dobbiamo cambiare questa mentalità». Parole forti quelle di monsignor Vittorio Mondello, arcivescovo di Reggio Calabria e presidente della Conferenza episcopale di Calabria. L’occasione è l’incontro organizzato dalle Caritas diocesane “È Cosa Nostra”, svoltosi a Falerna, in provincia di Catanzaro, dal 26 al 27 gennaio.   Accuse e autocritica. Ad ascoltarlo più di trecento persone. Rappresentano la Chiesa calabrese: sacerdoti, suore, volontari. Per la prima volta tutti assieme a discutere, e soprattutto proporre, una strategia “contro” la mafia e “per” il riscatto della Regione. Una Regione nella quale, denuncia monsignor Mondello, «il continuo cambiamento di regime politico, ma anche coloro che nella politica si sentono “dittatori”...


Tra il muro e il “tunnel”

Dic 10th, 2005 | Categoria: archivio articoli
L’occupazione militare ha messo in ginocchio la Città Santa anche socialmente. Disoccupazione, paura, povertà sono i maggiori indiziati dell’ennesima emergenza: l’abuso di droghe. Soprattutto nella parte araba della città. È qui che si trova un Centro di recupero e sostegno per i tossicodipendenti di ogni etnia e religione «Il Centro Caritas è vicino a Bab ez-Zahira» dice la voce all’altro capo del telefono. «Come ci si arriva?»  «Conosci Herod’s Gate (Porta d’Erode)? Sono la stessa cosa, in arabo la chiamiamo Bab ez-Zahira (Porta Fiorita)». La Rough Guide aveva ragione: tenere sempre presente che: “A Gerusalemme tutto ha tre nomi: quello ebraico, quello arabo e la versione anglicizzata”. Una metafora esauriente che fa luce sulla misteriosa trinità che è Al Quds, Yerushalaim e Jerusalem. Da salvato a salvatore. Il Centro Caritas per il recupero di tossicodipendenti si trova a Gerusalemme est, la parte araba della città, e per raggiungerlo si passa accanto alla Porta di Damasco, dove il suq (mercato) è in pieno svolgimento. Sopra la porta torreggiano un paio di soldati israeliani con fucile in spalla. Sono lì a tenere d’occhio la folla e a ricordare chi è il più forte, ma sembrano ignorare ciò che accade appena più in là, ai lati della porta:...


La logica dell’assedio

Gen 10th, 2001 | Categoria: editoriali
Molta parte di questo fascicolo è dedicata, sotto diversi profili, al tema dell’immigrazione e ai suoi rapporti con la criminalità organizzata, la sicurezza, l’uso di droghe. Non a caso: l’immigrazione e la gestione dei problemi con essa connessi stanno acquisendo sempre maggior centralità. Lo evidenziano, anche sotto l’aspetto quantitativo, alcuni dati ed elaborazioni del Dossierstatistico 2000 della Caritas di Roma. Dal 1990 a fine 1999 i soggiornanti stranieri extracomunitari in Italia sono aumentati di 400.000, passando da 700.000 a 1.106.994, con un incremento annuo medio di circa 40.000 unità. Al totale vanno aggiunti gli irregolari o clandestini, stimati, a fine ’99, in poco più di 250.000 (ma in via di diminuzione per la regolarizzazione in corso). La percentuale degli immigrati sulla popolazione residente è dunque, in Italia, al di sotto del 2,5%, rispetto ad una media europea del 5% (con punte del 10% in Austria, Belgio e Germania) e a un dato degli Stati Uniti d’America del 10%. Si tratta dunque, ad oggi, di una incidenza assai modesta, destinata ad aumentare in misura consistente sia per spinte esterne sia per ragioni demografiche (prima e oltre che economiche). Le elaborazioni della Caritas sono illuminanti: “Nel periodo 1996-2046, ipotizzando tre differenti nuovi flussi...