Articoli con tags ‘ Capaci ’


Narcomafie compie diciott’anni

Feb 24th, 2011 | Categoria: news
E’ nato nel momento in cui la società civile cercava risposte da dare all’aggressione armata sviluppata dalla criminalità organizzata nei confronti dello Stato. Era febbraio del ’93. Sette mesi prima, a Palermo in via D’Amelio era esplosa una Fiat 126 contenente circa 100 chilogrammi di tritolo. Nell’esplosione rimasero uccisi il Giudice Borsellino e gli uomini della sua scorta. Due mesi prima a Capaci era stato ucciso con modalità simili il Giudice Falcone. E’ nato con caratteristiche precise. Un mensile di informazione, analisi e documentazione. I temi scelti non sono proprio quelli tipici per un minorenne: mafia, traffici illeciti, corruzione, violazione dei diritti umani, immigrazione. Ma potremmo dire che, considerata la famiglia in cui è stato concepito, potevamo aspettarcelo. Narcomafie è figlio del Gruppo Abele. E’ stato cresciuto da giornalisti, docenti universitari e magistrati, allattato da centri di documentazione italiani e stranieri. Come tutti, ha sviluppato delle amicizie, di quelle che rimangono. L’associazione Libera è una di queste, ma ne esistono molte altre. Crescendo ha cambiato veste un paio di volte, si è “rifatto il trucco”, e l’ultimo formato è recentissimo. Da gennaio ha una nuova grafica, voluta come sigillo proprio alla maggior età, ma non solo. Come...


Scomparsi i tabulati di Gaetano Scotto, l’uomo chiave dell’inchiesta sulle stragi

Set 7th, 2010 | Categoria: news
Ieri, dal palco della Festa del Pd a Torino, il procuratore capo Gian Carlo Caselli ha affermato che, nonostante il lavoro tangibile di magistrati e poliziotti, la vera spina dorsale del potere mafioso si fonda sulle collusioni. Di oggi invece è la notizia, diffusa da Repubblica e firmata dal giornalista Attilio Bolzoni, che da un deposito della polizia giudiziaria sono sparite le carte riportanti i tabulati delle telefonate di Gaetano Scotto effettuate dal 1989 e durante tutta l’estate del 1992. Insomma il periodo che va dall’attentato fallito dell’Addaura ai danni di Falcone – giugno 1989 – alle stragi di Capaci e via D’Amelio. Scotto, che sconta oggi un ergastolo per l’omicidio di Paolo Borsellino ed è indagato nelle indagini sull’attentato all’Addaura, era il boss dell’Arenella che svolgeva per Cosa nostra il compito di mantenere i rapporti con gli uomini dei servizi segreti italiani. Dalle dichiarazioni di pentiti quali Angelo Fontana e Vito Lo Forte, sembra che Gaetano Scotto abbia avuto ruoli determinanti nell’attentato dell’Addaura, nell’assassinio del poliziotto Nino Agostino e di sua moglie Ida (Agostino avrebbe scoperto punti di contatto tra mafia e Questura), e nel mantenimento dei contatti telefonici, nei giorni della morte di Paolo Borsellino, con una base dei servizi segreti...


Italia, così non va

Set 30th, 2008 | Categoria: archivio articoli, articoli
La Corte europea dei diritti dell’uomo ribadisce la liceità del diritto di critica nei confronti di personaggi pubblici, pur nel rispetto della loro dignità. Una sentenza importante per l’Italia, dove giornalisti e intellettuali sono sempre più vessati da sproporzionate richieste di risarcimento danni, che hanno spesso effetti intimidatori Questo l’antefatto: dopo la strage di Capaci, in cui morirono Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e i tre uomini della scorta (Rocco Di Cillo, Vito Schifani, Antonio Montinaro), seppur con molto ritardo, anche la Provincia di Palermo, come la Regione e il Comune, si costituisce parte civile nel processo contro i presunti responsabili. Ma ecco la sorpresa: uno degli imputati – Salvatore Sbeglia, accusato di aver procurato uno dei componenti del telecomando utilizzato per fare esplodere la bomba – è difeso proprio dal presidente di quell’ente pubblico, l’avvocato Francesco Musotto. Per aver criticato dalle pagine del nostro giornale (siamo nel 1994) l’assunzione di questo incarico, certo legittimo, ma palesemente contraddittorio, il politologo Claudio Riolo viene condannato dal Tribunale di Palermo a pagare 140 milioni di lire per danni morali a Francesco Musotto. La decisione viene confermata negli altri gradi di giudizio, sulla scia di una giurisprudenza che negli ultimi anni ha segnato...