Articoli con tags ‘ Campania ’


Gli scranni della malapolitica

Set 15th, 2010 | Categoria: archivio articoli
di Daniela De Crescenzo
La politica campana annovera diversi personaggi accusati di intrattenere rapporti con la criminalità organizzata. Da Nicola Cosentino a Vincenzo Nespoli, ritratti di politici divisi tra aule consiliari e tribunali (altro…)


Il cemento barbaro e la camorra ammodo

Giu 21st, 2010 | Categoria: Biutiful Cauntri
di Peppe Ruggiero. Giornalista e coautore del documentario Biutiful Cauntri
Che strano paese è l’Italia. Ancora di più la Campania. Nei mesi scorsi il giudice Carlo Spagna, relatore della sentenza con cui, il 3 febbraio scorso, furono condannate 26 persone per il sacco edilizio di Giugliano e con la quale si riconosceva la sussistenza di un’associazione per delinquere composta da funzionari comunali, vigili urbani e tecnici, finalizzata a devastare il territorio agevolando i palazzinari. Scriveva: “Il procedimento ha rappresentato uno squarcio su di un mondo senza regole, se si eccettua la strumentalizzazione della funzione pubblica a proprio vantaggio personale e, più in generale, quella del profitto ad ogni costo”. Un vero j’accuse all’abusivismo edilizio che ha devastato intere fette del territorio campano, alimentano gli affari della criminalità organizzata. (altro…)


Betoniere in libertà

Giu 21st, 2010 | Categoria: news
di Peppe Ruggiero (terza puntata della rubrica Biutiful Cauntri)
Che strano paese è l’Italia. Ancora di più la Campania. Nei mesi scorsi il giudice Carlo Spagna, relatore della sentenza con cui, il 3 febbraio scorso, furono condannate 26 persone per il sacco edilizio di Giugliano e con la quale si riconosceva la sussistenza di un’associazione per delinquere composta da funzionari comunali, vigili urbani e tecnici, finalizzata a devastare il territorio agevolando i palazzinari. Scriveva: “Il procedimento ha rappresentato uno squarcio su di un mondo senza regole, se si eccettua la strumentalizzazione della funzione pubblica a proprio vantaggio personale e, più in generale, quella del profitto ad ogni costo”. Un vero j’accuse all’abusivismo edilizio che ha devastato intere fette del territorio campano, alimentano gli affari della criminalità organizzata. Neanche il tempo di riflettere sul significato sociale, economico e ambientale di quella parole che giunge il tanto atteso ed immancabile condono edilizio targato Berlusconi . E con lui l’emendamento che torna a sospendere le demolizioni in Campania.. E tutto questo avviene quando, grazie all’attivita’ della Procura di Napoli, è iniziata una crociata contro il mattone selvaggio con un piano di 600 abbattimenti di opere abusive, dopo anni di inerzia, di favoreggiamento, e, di amministrazioni latitanti. E allora...


Campania, il marcio delle bonifiche

Nov 10th, 2009 | Categoria: archivio articoli
Doveva gestire lo smaltimento dei rifiuti in Campania e invece la Recam, società pubblica, è finita nel mirino dei magistrati per gravi irregolarità. Stessa sorte per la Jacorossi. Un copione che si ripete, tra fatture false, cambio di codici e giri bolla di Daniela De Crescenzo Un dirigente in galera, una sede bruciata, un buco di bilancio di 17 milioni di euro ripianato dalla Regione, un consiglio di amministrazione saltato dopo pochi mesi: tutto questo (e molto altro ancora) è la Recam, la società pubblica che dovrebbe gestire le bonifiche finanziate dal governo Berlusconi e dalla Regione perché la Campania dimentichi l’emergenza rifiuti. Ma quello che si intravede è l’ennesimo disastro annunciato: i 526 milioni destinati a risanare il territorio si stanno perdendo nei rivoli delle cosiddette compensazioni per i comuni che hanno ospitato o ospiteranno discariche, termovalorizzatori, cdr, impianti di lavorazione dei rifiuti. Per dare il via alle bonifiche l’assessore all’ambiente della Regione, l’emiliano Walter Ganapini, aveva deciso di risanare la Recam e di darle un nuovo nome, quello di una stella, Astir. Ma nel firmamento campano la Astir non ha mai brillato, anzi i nuovi amministratori, dopo aver presentato un piano industriale da 150 milioni di euro, si sono dimessi, rinunciando...


Boss di periferia

Nov 1st, 2009 | Categoria: numeri arretrati
Narcomafie_11_2009 L’emendamento alla Finanziaria che consente la vendita dei beni confiscati ai mafiosi è un colpo di spugna alla legge 109/96 che ne consente la destinazione a scopi sociali. E apre la possibilità per le cosche di riacquistare ciò che forze dell’ordine e magistratura hanno faticosamente sottratto loro. Lo spieghiamo sull’ultimo numero di Narcomafie, che contiene inoltre un esclusivo dossier sulle ramificazioni delle mafie nei quartieri milanesi. Un’inedita fotografia di ras, latitanti e luogotenenti della criminalità organizzata che spadroneggiano nei sottoboschi meneghini. (altro…)


La tassa della mafia

Ott 10th, 2009 | Categoria: archivio articoli
Non è possibile parlare di mafia senza analizzarne l’attività principe: l’estorsione, reato che più di tutti conferisce “potere” e “prestigio” ai clan. Un fenomeno persistente, i cui orizzonti si sono ampliati. Dal canto suo l’antiracket ha segnato importanti traguardi ma è ben lontano dal raggiungimento dell’obiettivo (altro…)


Feudalesimo in salsa campana

Set 10th, 2009 | Categoria: recensioni
C’è il condannato per abuso d’ufficio, quello per finanziamento illecito ai partiti che torna dopo decenni, c’è l’indagato per corruzione che è rimasto in Parlamento, quello accusato di essere organico al clan che ha un posto nel governo, c’è l’imputato per il disastro rifiuti… e l’elenco potrebbe continuare. Sono tanti, troppi e hanno due cose in comune. La prima, non conoscono la parola dimissioni, la seconda, sono tutti politici campani, 40 per la precisione. Le loro storie, ambizioni, progetti sono raccolti nel libro La casta della monnezza, edizioni Newton Compton, scritto a quattro mani dai giornalisti Bruno De Stefano e Vincenzo Iurillo. Il primo a sfilare su questa passerella è Antonio Bassolino, attuale governatore della Campania. Si inizia dagli anni 90 quando don Antonio, nel pieno della tangentopoli partenopea, conquistava la poltrona di primo cittadino. Dopo l’impegno contro la camorra e i comitati di affare, che avevano messo le mani sul post terremoto, la nuova promessa dell’allora Pds diventava sindaco di Napoli. Solo un anno dopo, nel 1994, il commissariamento della Campania per la gestione dei rifiuti, l’inizio del suo declino politico. Nel 2000, infatti, da governatore della regione diventerà commissario straordinario, ruolo in cui si distinguerà per la condotta fallimentare...


Cronache familiari dal clan Sarno

Lug 10th, 2009 | Categoria: archivio articoli
Domenico Orefice, figlio del camorrista ergastolano Giuseppe, è riuscito a sottrarsi alle logiche del potere criminale e a non subire il giogo dell’organizzazione. Come la sua, anche altre storie. Purtroppo più uniche che rare (altro…)


Confische, un tesoro ancora sommerso

Gen 10th, 2009 | Categoria: archivio articoli
Con più di 1.300 beni sottratti alla malavita la Campania si colloca al secondo posto nella graduatoria nazionale. Di questi, solo una minima parte viene destinata al riutilizzo sociale. Le amministrazioni sono immobili, la programmazione è inesistente e le famiglie camorristiche tentano in ogni modo di rimettere mano sui propri possedimenti (altro…)


Il tramonto del Re sole

Gen 10th, 2009 | Categoria: archivio articoli
Perché un uomo dell’esperienza di Bassolino è rimasto impigliato nella malagestione di Napoli e della Campania? Analisi della sua fallimentare strategia di (non) governo Di transfughi, voltagabbana, trasformisti e camaleonti è zeppa la storia della Repubblica italiana (della prima, ma soprattutto della seconda): politici più premiati che puniti per il loro saltellare (spesso non una, ma più volte) di qua e di là degli schieramenti. E ne è zeppa soprattutto Napoli e la Campania, con i recenti casi – non si sa se più inquietanti o comici – di Sergio De Gregorio e Riccardo Villari. E, sempre a Napoli e in Campania, c’è chi li coccola e nobilita, insegnando l’arte del lobbying e il “mestiere” della politica. E poi c’è Antonio Bassolino. Un caso totalmente diverso, perché non appartiene a nessuna delle categorie di cui sopra. Anzi, a suo dire sarebbe sempre «sempre lo stesso da tutta una vita», come rivendicò rivolto a decine di giornalisti che l’assediavano il 31 luglio 2007, il giorno in cui fu citato in giudizio dalla Procura di Napoli per truffa aggravata e continuata ai danni dello Stato e frode in pubbliche forniture. Fatto sta che l’uomo che, tra gli anni Settanta e Ottanta, era indicato...