Articoli con tags ‘ Camera di Commercio ’


Lo Sportello Sos Giustizia di Libera apre anche in Puglia

Gen 23rd, 2014 | Categoria: news
Fare rete fra associazioni, istituzioni e forze dell’ordine per accompagnare le vittime dell’usura e del racket in un percorso protetto di ascolto e di denuncia. Parte in Puglia il progetto Sportello legalità / Sos Giustizia, un’iniziativa congiunta di Unioncamere e Libera che si pone l’obiettivo, attraverso una serie di attività, di affermare la cultura della legalità e rendere più forte l’imprenditoria sana. «La strada della legalità – ha detto il presidente di Unioncamere Puglia Alessandro Ambrosi presentando stamani il progetto alla stampa – costituisce la via maestra per lo sviluppo e per una sempre più definitiva emancipazione sociale e culturale: in questa direzione la Puglia è chiamata a mobilitare tutte le risorse e le energie a disposizione se si vuole realmente costruire un futuro migliore, i cui pilastri non possono che coincidere con il rispetto delle regole di diritto e di civiltà. Il sistema camerale si occupa per legge di regolazione di mercato contrastando i fenomeni distorsivi della concorrenza attraverso una serie di attività, che vanno dalla mediazione alla sicurezza nell’esercizio delle attività economiche». Unioncamere Nazionale ha siglato il 23 luglio 2013 un protocollo d’intesa per la legalità nell’economia con Libera. In questo contesto è stato approvato il progetto “Sportelli per la crescita economica ed imprenditoriale...


Caffè macchiato…d’usura

Nov 3rd, 2010 | Categoria: news
Caffè all’aroma di usura. Gli strozzini fanno affari tra i tavolini del bar della Capitale. A lanciare l’allarme l’associazione Dror, lo sportello antiusura della comunità ebraica: “Abbiamo preso in carico diverse denunce esposte dai titolari di bar di Roma,  giunte soprattutto da chi gestisce esercizi rinomati e frequentati, che quindi fanno gola agli strozzini”. Un fenomeno che si innesca nel momento in cui un titolare di bar o ristorante, dopo aver ricevuto il rifiuto di un prestito da parte di banche o istituti di credito, si rivolge agli strozzini. I quali gli garantiscono la somma di cui lui ha bisogno, a patto che i successivi acquisti di caffè siano effettuati da un “fornitore” di loro fiducia. I prezzi cominciano così a lievitare e al proprietario dell’esercizio commerciale non rimane che rincarare sempre più i prezzi del caffè servito alla clientela, che spesso risponde a queste variazioni decidendo di non varcare più la soglia di quel bar o ristorante. Il tracollo arriva con la chiusura del locale, che viene rilevato, ovviamente, dagli usurai. Le vittime di questi ultimi non sempre, come spesso accade, riescono a denunciare i propri estorsori, con il rischio che il business mafioso dei chicchi di caffè continui indisturbato a...