Articoli con tags ‘ calcio scommesse ’


Operazione “Dirty Soccer”, le partite incriminate

Mag 19th, 2015 | Categoria: prima pagina
Sono una trentina le partite finite nel mirino degli inquirenti. E in particolare: Montalto – Frattese (2 a 4) del 2-11-2014; Due Torri – Neapolis (1 a 0) del 2-11-2015; Neapolis – Akragas (2 a 2) del 9-11-2014; Brindisi – San Severo (2 a 1) del 30-11-2014; Fidelis Andria – Purteolana (7 a 2) del 30-11-2014; Hinterreggio – Neapolis (2 a 0) del 7-9-2014; Sorrento-Montalto (0 a 0) del 12-10-2014; Neapolis – Sorrento (3 a 0) del 13- 11- 2014; Neapolis – Montalto (4 a 0) del 26-10-2014; Monopoli – Puteolana (4 a 0) del 2-11-2014; Pomigliano – Brinfidi (0 a 4) del 14-12-2014; Pisa – Torres (4 a 0) del 29-10-2014; Lupa Roma – Juve Stabia (1 a 0) del 1-11-2014; Santarcangelo- L’Aquila (0 a 1) del 15-11-2014; Grosseto – Santarcangelo (1 a0) del 22-11-2014; L’Aquila – Savona (1 a 0) del 23-11-2014; Prato – Santarcangelo (3 a 0) dell’ 8-10-2014; Creamonese – Pro Patria (3 a 1) del 15 -12 2015; Monza – Torres (3 a 0) del 17-12-2014; Bassano – Monza (2 a 1) del 21-12-2014; Torres – Pro Patria (4 a 0) del 11-1 2015; Pro Patria – Pavia (3 a 2) del 17-1-2015; L’Aquila – Tuttocuoio (1 a...


Operazione “Dirty Soccer”, i nomi delle persone arrestate

Mag 19th, 2015 | Categoria: prima pagina
Il decreto di fermo della Dda di Catanzaro riguarda Antonio Ciccarone (Direttore Sportivo del Neapolis); Mario Moxedano (Presidente del Neapolis); Francesco Molino (Direttore Sportivo del Comprensorio Montalto Uffugo); Antonio Palermo (Dirigente del Comprensorio Montalto Uffugo);Raffaele Moxedano (figlio di Mario e calciatore del Neapolis); Pasquale Izzo (Calciatore della Puteolana); Emanuele Marzocchi (Calciatore della Puteolana);Salvatore Astarita (ex calciatore dell’Akragas); Savino Daleno (ex calciatore e consulente di mercato del Brindisi); Antonio Flora (Presidente del Brindisi); Giorgio Flora (Vice Presidente del Brindisi); Vito Morisco (Direttore Generale del Brindisi); Ercole Di Nicola (Direttore Sportivo de L’Aquila); Vincenzo  Nucifora (ex Direttore Sportivo della Torres); Fabio Di Lauro (ex calciatore e imprenditore); Aleksander Brdanin (finanziatore dicombines); Uros Milosavljevic (finanziatore dicombines); Milan Jovicic (finanziatore dicombines); Daniele Ciardi (magazziniere del Santarcangelo  calcio); Enrico Malvisi (Imprenditore, scommettitore); Marco Guidone (calciatore Santarcangelo); Francis Obeng (calciatore Santarcangelo); Mohamed Lamine Traorè (calciatore Santarcangelo); Giacomo Ridolfi (calciatore Santarcangelo); Mauro Ulizio (ex Direttore Generale del Monza calcio ed ex socio, occulto, e Direttore Generale “di fatto” del Pro Patria); Massimiliano Carluccio (socio occulto e dirigente “di fatto” del Pro Patria); Marcello Solazzo (uomo di fiducia di Massimiliano Carlucci); Andrea Ulizio (figlio di Mauro, calciatore del San Marino ed ex del Pro Patria); Tala Timosenco (legata a  Fabio Di Lauro e intermediaria/traduttrice con i serbi); Erikson Aruci (collaboratore di Fabio Di Lauro e legato ad  Andrea Ulizio); Adolfo Geronimo (ex calciatore del Pro Patria); Vincenzo Melillo (calciatore del Pro Patria); Marco Tosi (ex allenatore del Pro Patria); Stefano Benini (uomo di fiducia di Carluccio); Alberto Scarnà (Sovrintendente della Polizia di Stato e uomo di fiducia di Fabio DI LAURO); Maurizio Antonio  Pagniello detto...


Giochi di squadra

Lug 13th, 2011 | Categoria: archivio articoli
di Gianluca Ferraris
Adesso gridano tutti allo scandalo. Chiedono pene più severe, regole più stringenti, cercano sponde nella Uefa, la federazione calcistica europea di cui tante volte hanno ignorato i richiami, reclamano il ritorno del pallone nostrano a una dimensione etica che da tempo non gli appartiene più. Almeno non sul fronte delle scommesse. Sono passati più di trent’anni dallo scandalo del 1980, ma basta cambiare i nomi dei calciatori coinvolti e sostituire i contanti, avvolti in carta da giornale che il verduraio Massimo Cruciani consegnava loro con le più agili (e tracciabili) ricariche PostePay smistate dal tabaccaio Massimo Erodiani ai suoi sodali, indagati dalla procura di Cremona per frode sportiva, per capire che l’humus intorno al mondo del calcio non è cambiato. Se però le indagini allora si fermarono a una cerchia di balordi e faccendieri vicini agli ambienti malavitosi romani (banda della Magliana in primis) e nulla più, oggi per gli inquirenti lombardi il coinvolgimento della criminalità organizzata è molto più di un sospetto. Lo scrive chiaro e tondo il gip Guido Salvini nel provvedimento di custodia cautelare firmato lo scorso 2 giugno che ha portato all’arresto di 16 persone, tra cui l’ex bomber della Lazio Giuseppe Signori, e al provvedimento restrittivo per...


Quando il calcio diventa business mafioso

Giu 7th, 2011 | Categoria: articoli
di Aaron Pettinari
Nell’anno del trionfo mondiale Azzurro (2006) l’Italia calcistica veniva colpita al suo interno dallo scandalo Calciopoli. Cinque anni dopo l’Italia non ha vinto la coppa del Mondo, ma ancora una volta l’universo del pallone si trova a che fare con un nuovo caso vergognoso. La Procura di Cremona ha scoperto un’incredibile giro di scommesse che avrebbe coinvolto calciatori, dirigenti ed ex giocatori con l’intento di aggiustare i risultati delle partite per guadagnare attraverso le scommesse. Ma l’inchiesta “Last bet” ha scoperto anche dell’altro, un collegamento con la “criminalità organizzata ai più alti livelli”, tanto per citare le parole del gip Guido Salvini. Stando al tariffario (400mila euro per la A, 120mila per la B, 50mila per la Lega Pro), ogni domenica si muovevano milioni di euro. “La presenza tra gli investitori e scommettitori di alcuni gruppi dai contorni incerti – scrive il gip Salvini nella sua ordinanza – quale quello degli ‘Zingari’, o quello albanese, creano un terreno fertile per l’insinuazione di elementi di una criminalità organizzata ai più alti livelli. Infatti sono investiti da questi gruppi per ogni partita ‘truccata’ capitali dell’ordine delle centinaia di migliaia di euro, non...


Calcio scommesse, l’ombra della mafia

Giu 3rd, 2011 | Categoria: news
Ci sarebbero i mediatori, come Antonio Bellavista, con il compito di contattare i giocatori. I calciatori, come Marco Paoloni, che invece accomoderebbero le partite. Gli scommettitori, come Beppe Signori, che a volte vincono e a volte perdono. E poi c’è chi investe milioni di euro per riciclare denaro sporco: la “criminalità organizzata ai più alti livelli” per citare le parole del gip Guido Salvini. È questo il doppio fondo di “Last bet”, l’inchiesta della procura di Cremona che sta travolgendo il mondo del calcio. Secondo le ultime indiscrezioni, gli investigatori nutrirebbero il sospetto che dietro le partite truccate ci sia anche la mano della mafia. Questo perché gli indagati avevano una disponibilità troppo alta di denaro. Per questo negli interrogatori di garanzia che si terranno oggi, il gip cercherà di capire dagli indagati come si muoveva il gruppo per truccare le gare e chi lo finanziava per corrompere i giocatori. Ogni domenica, infatti, si muovevano milioni di euro. I sospetti di una pista mafiosa sono confermati da quanto scrive lo stesso gip Salvini nell’ordinanza di custodia cautelare: «La presenza tra gli investitori e scommettitori di alcuni...


Elezioni e scommesse: la camorra padrona

Ott 20th, 2010 | Categoria: articoli
di Nello Trocchia
Le mani sulle elezioni, il controllo delle scommesse, la gestione del traffico di droga, una rete capace di strozzare imprese e compromettere il futuro di territori senza democrazia. Sullo sfondo un patto federativo per rinsaldare alleanze e condividere progetti e dinamiche criminali. E’ lo scenario che emerge dall’inchiesta della direzione distrettuale antimafia di Napoli (coordinata dall’aggiunto Rosario Cantelmo, pm Pierpaolo Filippelli e Claudio Siragusa) che ha portato a 22 fermi, eseguiti da oltre 160 carabinieri, tra le province di Roma, Salerno, Avellino e Bologna, oltre che in quella partenopea. Tra gli arrestati 5 donne, una è Nicoletta Romano, avvocata del Foro di Torre Annunziata, reato contestato usura. L’operazione, denominata Golden Goal, ha colpito i clan camorristici D’Alessandro, egemone  a Castellammare di Stabia, gli Afeltra-Di Martino, operanti a Gragnano, Lettere, Pimonte e Agerola. Clan che, secondo le indagini, si erano federati, uniti in un patto per allargare l’egemonia nei territori di appartenenza. Dall’inchiesta emerge l’interferenza dei gruppi criminali nelle elezioni amministrative a Gragnano del giugno 2009, altro che democrazia e voto libero. Voto di camorra. Fabio Di Martino, figlio del capo-clan Leonardo, “ ha condizionato – ...


Calcio: uno sport di distrazione di massa?

Giu 1st, 2010 | Categoria: archivio articoli, articoli
Intervista a Oliviero Beha di Elena Ciccarello
Il calcio muove interessi troppo grandi per non attrarre l’attenzione di faccendieri, criminali e potentati economici. Lo sa bene Oliviero Beha, che ne ha sviscerato implacabilmente i lati più oscuri fin dal 1980, quando dalle colonne del quotidiano «la Repubblica» ha dato il via al primo “scandalo del calcio-scommesse” italiano. Molti ricordano quel 23 marzo 1980, giorno in cui l’Italia del calcio perse la sua innocenza  in diretta televisiva, di fronte alle immagini della retata degli agenti che, sui campi da gioco, chiusero le manette ai polsi di alcuni tra i più famosi calciatori dell’epoca (Bruno Giordano e Lionello Manfredonia, per ricordarne un paio). Lo choc fu enorme, tanto quanto lo fu il clamore mediatico,  ma su quello Beha non fa sconti: «Quando si tratta di guadagnare i soldi di fronte a pubblici e platee oceaniche va tutto bene, allora perché lamentarsi se gli arresti vengono fatti di fronte allo stesso pubblico?».Ripercorriamo quei momenti per confrontarli all’oggi: «Cosa è cambiato? Che allora la gente si indignava mentre oggi dà per scontato che sia più o meno tutta una truffa. Comunque si continua a non ammetterlo: i tifosi dell’Inter se ne fregano dell’idea che Moratti possa aver comprato la coppa, quelli...