Articoli con tags ‘ Calabria ’


Gli affari della famiglia Straface

Nov 26th, 2010 | Categoria: archivio articoli
Pasqualina Straface è seduta nel suo ufficio al municipio di Corigliano Calabro, cittadina alle porte di Cosenza. È il sindaco del paese da marzo, dopo aver vinto il ballottaggio sostenuta da una coalizione targata Pdl e Udc. Politica di “professione”, ex An, è considerata una pedina importante nello scacchiere Pdl a Cosenza. Prima donna alla guida di Corigliano, ha ottenuto il mandato a governare dagli elettori e non ha alcuna intenzione di lasciare la poltrona di primo cittadino. Nonostante tutto, verrebbe da dire. Diversi esponenti politici – sia di centrodestra sia di centrosinistra – e una fetta consistente della società civile e della cittadinanza, ne chiedono infatti le dimissioni, alla luce di una serie di discusse vicende di cui il primo cittadino è protagonista. Nel giro di tre mesi, i colpi assestati alla carriera e quindi alla credibilità politica del sindaco avrebbero potuto mettere in ginocchio chiunque, ma non Pasqualina Straface. I dati oggettivi sono sotto gli occhi di tutti: l’arresto dei fratelli Franco e Mario (attualmente in carcere al 41 bis) per associazione a delinquere di stampo mafioso, l’iscrizione dello stesso sindaco nel registro degli indagati per concorso esterno in associazione mafiosa, l’istituzione di una Commissione d’accesso antimafia nominata...


Sardegna, sgominata rete internazionale di trafficanti

Nov 9th, 2010 | Categoria: news
Trecentocinquanta militari stanno eseguendo in queste ore 19 ordini di custodia cautelare emessi dal Gip di Cagliari per la zona di Oristano a Cagliari. Destinatari sono i membri di un’organizzazione criminale specializzata nel traffico di stupefacenti.  Il commercio prevedeva come spiagge d’arrivo per la droga le regioni italiane di Calabria e Sardegna. Il trasporto della merce avveniva tramite navi, i cui porti di partenza erano in Spagna e Belgio. Sulla rete criminale erano da tempo impegnati a indagare i carabinieri del Ros e del Comando provinciale di Oristano guidatiti dalla Direzione distrettuale antimafia di Cagliari. Mentre scriviamo l’operazione non è ancora conclusa.


Calabria: sono loro gli attentatori?

Ott 21st, 2010 | Categoria: news
Sembrerebbe lui, Antonio Cortese, ufficialmente commerciante di frutta e verdura, il costruttore dei due ordigni fatti esplodere, nell’ordine, il 3 gennaio, sotto la Procura generale di Reggio Calabria, poi il 26 agosto, sotto l’abitazione del Procuratore generale Salvatore Di Landro. Lui, l’incaricato di tenere in ordine esplosivo ed armi, tra cui il bazooka ritrovato nei pressi della Procura il 5 ottobre scorso. Lui, l’esecutore materiale di tutte le intimidazioni ai magistrati. Cortese è stato arrestato ieri alla frontiera tra Italia e Slovenia, mentre viaggiava su un pullman di linea proveniente dalla Romania. Il suo nome è stato indicato dal boss Antonino Lo Giudice, arrestato lo scorso 7 ottobre con l’accusa di essere a capo dell’omonima cosca (il fratello Luciano era stato arrestato nell’ottobre 2009, con l’accusa di trasferimento fraudolento di valori). Un comportamento anomalo, quello di Antonino Lo Giudice che, pur essendo boss di una mafia, la ‘ndrangheta, che ha pochi pentiti, ha deciso di collaborare con la giustizia nel breve giro di una settimana, accusandosi di essere l’organizzatore degli attentati. “Gli arresti di Lo Giudice e di Cortese aprono uno squarcio” ha dichiarato ieri il questore di Reggio Calabria, Carmelo Casabona, durante la conferenza stampa “quel quadro che all’inizio sembrava...


Calabria: Alta tensione

Ott 20th, 2010 | Categoria: numeri arretrati
Narcomafie_10_2010 In Calabria la ‘ndrangheta ha alzato il tiro. Gli atti intimidatori contro i magistrati degli ultimi mesi svelano un cambio di strategia: “Non siamo mai stati favorevoli a uno scontro aperto, i giudici abbiamo sempre preferito delegittimarli” spiegava il pentito Franco Pino in una deposizione del 2007. Oggi non è più così. Il governo manda l’esercito a presidiare i punti sensibili e la società civile scende in piazza: in quarantamila hanno accolto l’invito del direttore del Quotidiano della Calabria e hanno sfilato per dire “no alla ‘ndrangheta” (altro…)


Lea Garofalo, testimonianze sciolte nell’acido

Ott 19th, 2010 | Categoria: articoli
di Toni Castellano
Sono stati arrestati ieri i presunti assassini di Lea Garofalo. La trentaseienne collaboratrice di giustizia scomparsa il 24 novembre 2009 è stata rapita in pieno centro a Milano, torturata, uccisa e infine sciolta nell’acido nei pressi di Monza, a San Fruttuoso precisamente. Questo è l’esito dell’indagine condotta dal Giudice per le indagini preliminari Giuseppe Gennari, corredato da sei ordinanze di custodia cautelare in carcere. I destinatari delle ordinanze sono Carlo Cosco, ex compagno della donna e padre della figlia Denise – oltre che noto esponente della criminalità organizzata calabrese – e Massimo Sabatino. I due si trovavano già in carcere – da febbraio 2010 – per un precedente tentativo di sequestro ai danni della Garofalo, avvenuto a maggio del 2009 a Campobasso. L’identità degli altri quattro da al fatto tinte inquietanti. Due sono i fratelli del Cosco, Giuseppe e Vito Cosco. Gli altri due sono carmine Venturino cugino del padre e Rosario Curcio fidanzato di Denise, accusato a differenza degli altri del solo reato di distruzione di cadavere. Una cosa in famiglia insomma. La svolta decisiva nell’indagine è arrivata grazie al contributo del compagno di cella di Massimo Sabatino a San Vittore. Dopo alcuni colloqui col Gip di Milano, relativi...


Alta tensione

Ott 15th, 2010 | Categoria: archivio articoli, prima pagina
di Francesca Chirico
L’ultimo avvertimento è del 5 ottobre: un bazooka per il procuratore capo Giuseppe Pignatone, fatto ritrovare a pochi metri dalla sede della Dda. La lista delle intimidazioni in Calabria si allunga. Ma i magistrati commentano: “Non ci fermeranno” (altro…)


L’amministratore, un mestiere pericoloso

Ott 11th, 2010 | Categoria: archivio articoli
Quella che si è conclusa è stata un’estate difficile per gli amministratori. Il tragico episodio di Pollica – l’assassinio del sindaco Angelo Vassallo – è il più doloroso per la sua concretezza. Angelo Vassallo ha lasciato una moglie e due figli, ma non solo. Il vuoto istituzionale e la ferita civica sono sensibili quasi quanto la sparizione per un paesino della sua piazza centrale, del posto dove la gente in provincia si ritrova e costruisce legami. Purtroppo la lista degli atti intimidatori criminali è lunga: negli ultimi caldi mesi d’estate sono arrivate buste con minacce e proiettili, sono andate a fuoco automobili, esplose bombe sotto ai portoni. A Ottana, in provincia di Nuoro, il sindaco Gian Paolo Marras si è dimesso dopo aver ricevuto, con la sua famiglia, gravi intimidazioni a colpi di fucile. Solo l’ultimo degli episodi in Sardegna, dove solo nell’ultimo anno sono stati almeno 60 gli amministratori minacciati. A Isola Capo Rizzuto, il 5 luglio, è andata a fuoco l’auto del sindaco Caterina Girasole. Epilogo dei roghi  che a Isola hanno appiedato altri due esponenti del consiglio comunale a distanza di pochi giorni. La modalità dell’attentato è stata la stessa: con del liquido infiammabile e un cerino esponenti dei...


Audizione del Procuratore distrettuale antimafia di Reggio Calabria, Dottor Giuseppe Pignatone

Set 23rd, 2010 | Categoria: documenti
Resoconto stenografico dell’audizione di Giuseppe Pignatone, Procuratore distrettuale antimafia di Reggio Calabria – 21 settembre 2010


Presentazione del Rapporto Ossigeno 2010

Set 23rd, 2010 | Categoria: articoli
relazione di Alberto Spampinato, direttore di Ossigeno per l'Informazione
Il secondo Rapporto annuale di Ossigeno che ho l’onore presentare al Premio Giancarlo Siani illumina un fenomeno preoccupante, poco conosciuto e sempre più diffuso benché sia già molto esteso, anche nel nostro paese. Si tratta della censura violenta realizzata con minacce, intimidazioni, danneggiamenti, intrusioni, ed anche azioni giudiziarie pretestuose che ostacolano e limitano la libertà di cronaca. Per attuare questa forma estrema di censura, in Italia, dal 1960 al 1993 sono stati uccisi undici giornalisti che ostinatamente, coraggiosamente non volevano farsi tappare la bocca. Uno di loro era Giancarlo Siani, un brillante giornalista di 26 anni. Fu abbattuto come un toro inferocito una sera di 25 anni fa, a Napoli, mentre ritornava a casa, proprio dalla redazione del Mattino, dopo una giornata di lavoro. Per i camorristi suoi assassini, Giancarlo meritava la morte per aver pubblicato notizie a loro sgradite. Tre mesi prima infatti rivelato un patto segreto stipulato fra i camorristi del clan Nuvoletta e i mafiosi corleonesi di Totò Riina. Solo Giancarlo aveva scritto quella notizia. Solo lui aveva l’ardire di mettere in piazza i segreti dei boss, danneggiandoli. Al giornale era stato lodato per lo scoop. Era stato “promosso” con uno spostamento dalla redazione distaccata di...


No ‘ndrangheta: anche stavolta il ‘capopopolo’ è un giornalista

Set 20th, 2010 | Categoria: Una boccata d'ossigeno
di Alberto Spampinato. Direttore di Ossigeno per l’informazione, osservatorio della FNSI e dell’Ordine dei Giornalisti sui cronisti minacciati e le notizie oscurate con la violenza
Ne abbiamo viste tante, nello strano paese in cui viviamo, e crediamo di sapere come vanno le cose. Eppure la realtà a volte supera la nostra immaginazione. In questa stagione confusa, in cui si irride la libertà, si piegano ad personam principi e valori, si discute di persecuzione di esseri umani come se fosse una materia opinabile, io non immaginavo che i giornalisti potessero debuttare come capipopolo di successo. Non immaginavo che nel vuoto di iniziativa politica e mentre si rimpiangono i leader carismatici d’altri tempi, toccasse proprio a loro trasformarsi in trascinatori di folle. Era impensabile che questa categoria vituperata, che gode di scarsa credibilità pubblica, potesse chiamare i cittadini alla mobilitazione civile per salvare i pilastri della democrazia e della giustizia e trovare ascolto anche fra coloro che eravamo abituati a vedere ispiratori di queste proteste. Non lo immaginavo, ma è avvenuto diverse volte negli ultimi mesi, e il miracolo si ripeterà il 25 settembre prossimo a Reggio Calabria, con la manifestazione “No ‘ndrangheta’’ che si annuncia grandiosa, avendo ottenuto in pochi giorni oltre cento adesioni collettive: sindacati, movimenti, associazioni, università, amministrazioni provinciali e numerosi comuni che porteranno in piazza i gonfaloni. La manifestazione è nata,...