Articoli con tags ‘ Bruno Caccia ’


Omicidio Caccia, il presunto killer Schirripa nuovamente a processo

Dic 20th, 2016 | Categoria: news
Il prossimo 10 febbraio, le porte dell’aula 1 della Corte d’Assise di Milano torneranno ad aprirsi per Rocco Schirripa (nella foto). L’uomo, accusato di essere l’assassinio del procuratore Bruno Caccia, era stato scarcerato il 29 novembre ma a suo carico la Procura di Milano aveva emesso, subito dopo, un provvedimento di fermo. Il 64enne panettiere di Torrazza Piemonte, quindi, sarà nuovamente processato grazie anche alle dichiarazioni del collaboratore di giustizia Domenico Agresta, attualmente detenuto in carcere – con una pena di 30 anni – per l’omicidio di Giuseppe Trapasso. Il movente dell’omicidio è da ricercare in una partita di droga non pagata. Uno ‘sgarro’ che Trapasso ha pagato con la vita, ucciso con un solo colpo di pistola alla nuca. Secondo quanto riportato dal quotidiano «La Stampa», gli avvocati difensori di Rocco Schirripa, Mauro Anetrini e Basilio Foti, non si sbilanciano circa la strategia difensiva. Fabio Repici, avvocato della famiglia Caccia, ha invece commentato: «Mi auguro che il processo, questa volta, non abbia le fondamenta minate. E spero che nel dibattimento ci sarà la voglia di tutte le parti e della Corte di accertare integralmente la verità sulla causale del delitto oltre che su tutte le responsabilità dei mandanti e degli esecutori».


Chiuso il processo Caccia per un errore, avviate nuove indagini

Dic 1st, 2016 | Categoria: prima pagina
Il processo a Carico di Rocco Schirripa, accusato di essere uno degli assassini del magistrato torinese Bruno Caccia, arriva a sentenza. La prima corte d’assise di Milano non lo ha condannato né assolto per il fatto criminale, ma ha stabilito di non dover procedere per un errore procedurale che ha reso nullo il processo in corso. Qui il video: https://www.youtube.com/watch?v=798tAcv6w2k&feature=youtu.be


Omicidio Caccia, niente processo e nuove indagini

Nov 30th, 2016 | Categoria: prima pagina
di Demetrio Villani, stampoantimafioso.it
Processo Caccia, udienza del 30 novembre. Azzeramento del processo confermato. Il giudice Mannucci ha appena pronunciato la sentenza nella quale si sostiene “il non doversi a procedere” nei confronti dell’imputato Rocco Schirripa. La decisione è motivata da un difetto di procedibilità: siccome il PM Tatangelo non ha chiesto al GIP l’autorizzazione a riaprire le indagini su Schirripa dopo l’archiviazione del 2001,  tutti gli atti raccolti sinora sono inutilizzabili. Entro domani il GIP si pronuncerà sul fermo nei confronti Schirripa: se resterà in carcere durante la nuova fase investigativa oppure se tornerà a piede libero. Ad ogni modo, il processo è rimandato e la giustizia è ancora molto in là a venire. Seguiranno presto aggiornamenti.


Processo Caccia verso l’annullamento. Il commento dei familiari

Nov 28th, 2016 | Categoria: prima pagina
Per un errore procedurale, il processo in corso a Milano nei confronti di Rocco Schirripa, accusato di essere uno degli esecutori materiali del delitto, potrebbe essere annullato. Sarebbero invalide le prove acquisite nel corso dell’inchiesta sono inutilizzabili. Qui il video con le interviste a Paola (nella foto) e Cristina Caccia, figlie del procuratore Bruno Caccia, assassinato il 26 giugno 1983 a Torino. 


Processo Caccia: in aula Placido Barresi

Nov 24th, 2016 | Categoria: news
Nuova udienza del processo a carico di Rocco Schirripa, accusato di essere uno degli esecutori materiali dell’omicidio di Bruno Caccia, avvenuto a Torino il 26 giugno del 1983. Nella prima Corte d’Assise del Tribunale di Milano fa il suo ingresso in aula un elemento di spicco della criminalità torinese degli anni ’70 e ’80: Placido Barresi, pluriomicida, cognato di Domenico Belfiore. Una testimonianza chiave per il processo in corso al Palazzo di Giustizia di Milano perché è proprio dai dialoghi intercettati tra Barresi e Belfiore e tra Baresi e Schirripa che si fonda il processo penale che si sta celebrando nel capoluogo lombardo. Ecco la cronaca dell’udienza: https://www.youtube.com/watch?v=zbO04tQITQM&feature=youtu.be


Torino, sfregiato il nome di Bruno Caccia sulla facciata del Tribunale

Lug 11th, 2016 | Categoria: news
Torino, Palazzo di Giustizia. La scritta Bruno Caccia, il Procuratore Capo assassinato dalla ‘ndrangheta il 26 giugno 1983 a cui è stato intitolato il tribunale torinese, è stata sfregiata. Qualche notte fa, infatti, alcune persone vestite di nero e non riconoscibili in volto (come si evince dai filmati delle telecamere esterne di video sorveglianza) si sono avvicinate al muretto del tribunale che riporta il nome e cognome del magistrato. Una di loro si è arrampicata sul muretto e ha staccato la lettera “I” di Caccia. Sull’episodio è stata avviata un’inchiesta; nel frattempo, la Procura ha disposto la rimozione dalla facciata delle restanti lettere del cognome Caccia. In merito alla questione si è espressa, in una nota, Libera Piemonte: “Il nome di Bruno Caccia è stato vandalizzato sul muro del Palazzo di Giustizia di Torino a lui intitolato. Non può essere un caso che ciò avvenga a pochi giorni dalla riapertura del processo sul suo omicidio, avvenuto il 26 giugno 1983, per il quale fu condannato quale mandante l’ndranghetista Domenico Belfiore, ma non furono mai individuati gli esecutori materiali. Oggi sul banco degli imputati siede Rocco Schirripa. Dopo 33 anni e senza mai perdere la forza di chiedere verità e giustizia, la famiglia del magistrato...


Delitto Caccia, il racconto della prima udienza

Lug 7th, 2016 | Categoria: prima pagina
A 33 anni dall’assassinio del Procuratore di Torino Bruno Caccia, il 6 luglio a Milano si è riaperto il processo di I grado che vede come imputato Rocco Schirripa, presente in aula. Nell’udienza di ieri mattina, gli avvocati del ministero della Giustizia, della Regione Piemonte, del Comune di Torino e di Libera hanno presentato la richiesta di costituzione a parte civile. Qui il video: https://www.youtube.com/watch?v=Et50mDfTVpE&feature=youtu.be


Bruno Caccia, l’ora della verità

Lug 6th, 2016 | Categoria: prima pagina
di Nicola Tranfaglia
In occasione della riapertura, oggi mercoledì 6 luglio 2016, del processo per l’omicidio del Procuratore capo Bruno Caccia, riproponiamo l’articolo pubblicato nel giugno 2013 da «Narcomafie», a firma dello storico Nicola Tranfaglia. Chi avrà l’occasione di leggere Il giudice dimenticato (Edizioni Gruppo Abele, euro 8,00), scritto a quattro mani con Teresa de Palma, si renderà conto che siamo di fronte a uno dei misteri italiani che resiste ancora a cinque processi già celebrati. (altro…)


Bruno Caccia, un caso ancora aperto – Le tappe del processo

Lug 6th, 2016 | Categoria: prima pagina
di Elena Ciccarello
In occasione della riapertura, oggi mercoledì 6 luglio 2016, del processo per l’omicidio del Procuratore capo Bruno Caccia, riproponiamo gli articoli pubblicati a gennaio da «Narcomafie», a firma di Elena Ciccarello e Davide Pecorelli Rocco Schirripa, detto ‘Barca’, sessantadue anni, pluripregiudicato calabrese residente a Torino dagli anni Settanta. Per la giustizia, un narcotrafficante inserito nei ranghi più alti della ’ndrangheta piemontese. Per gli abitanti del quartiere Parella, l’anonimo panettiere di un negozio di “prodotti tipici regionali” calabresi. Secondo i magistrati milanesi è lui uno dei killer di Bruno Caccia, Procuratore della Repubblica di Torino, ucciso la sera del 26 giugno 1983 mentre portava a spasso il cane, sotto casa. Lui un membro del comando che mise a segno uno degli omicidi più eclatanti e misteriosi d’Italia, per il quale da tre anni i familiari chiedono la riapertura delle indagini e di cui, fino ad oggi, la giustizia ha individuato un solo responsabile, il boss calabrese Mimmo (Domenico) Belfiore, condannato definitivamente nel 1992 all’ergastolo come mandante dell’omicidio e dal giugno 2015 ai domiciliari per motivi di salute. (altro…)


Omicidio Caccia, riaperto il caso. Oggi la prima udienza a Milano

Lug 6th, 2016 | Categoria: prima pagina
di Marika Demaria
È durata quarantacinque minuti l’udienza –  la prima –  ­ che segna la riapertura del processo per l’omicidio del Procuratore Capo Bruno Caccia, assassinato a Torino il 26 giugno 1983. Alla sbarra un unico imputato: Rocco Schirripa, arrestato il 22 dicembre dello scorso anno con l’accusa di aver eseguito l’omicidio del magistrato, voluto da Domenico Belfiore che per questo è stato condannato all’ergastolo nel 1989. Questa mattina, 6 luglio, nell’aula della Corte d’Assise del Tribunale di Milano presieduta da Ilio Mannucci erano presenti Paola e Maria Cristina Caccia, figlie del Procuratore (assente invece il terzo figlio, Guido), circondate da moltissimi attivisti dell’associazione Libera e diversi giornalisti. Ai quali l’imputato si è rivolto in maniera non troppo velata, ribadendo di aver negato il consenso ad essere fotografato e ripreso, “a meno che le mie foto non servano per fare una buona informazione”. Nel corso dell’udienza, sono state formulate le richieste di costituzione di parte civile. In primis i tre figli di Bruno Caccia – assistiti dall’avvocato Fabio Repici – oltre ai suoi nipoti Lorenzo e Martina Fracastoro, figli di Paola. In secondo luogo, le istituzioni. La Presidenza del Consiglio dei Ministri e il ministero di Giustizia, orfani improvvisamente di un ottimo magistrato...