Articoli con tags ‘ Brindisi ’


Quanto l’antimafia parla pugliese

Nov 7th, 2012 | Categoria: articoli, prima pagina
di Marika Demaria
In questo articolo vogliamo raccontarvi il volto della Puglia che si ribella al cliché di culla della Sacra corona unita, prendendo spunto da una serie di iniziative che si sono svolte sul territorio nel corso di questi ultimi mesi. (altro…)


Attentato a Brindisi, colpita una scuola. Uccisa una ragazza. Si segue la pista mafiosa

Mag 19th, 2012 | Categoria: news
di Matteo Zola
Un attentato senza precedenti nella pur tragica Storia del nostro paese. Tre esplosioni, stamane, poco prima delle otto, hanno rintoccato il più cupo dei risvegli. A essere colpito l’istituto professionale Morvillo Falcone, nei pressi del tribunale, a Brindisi. Sul selciato pozze di sangue, i ragazzi a terra neri per l’esplosione, brandelli di libri e di persone. Finora sono otto i feriti, tutti studenti. Melissa Bassi, una ragazza di sedici anni, è morta. Un’altra è in fin di vita. Gli ordigni – collegati a bombole di gas – erano su un muretto. Oggi a Brindisi era previsto l’arrivo della Carovana della legalità organizzata dall’associazione antimafia Libera per commemorare il ventennale delle stragi che uccisero Borsellino e Falcone. E porta il nome di Falcone anche questa strage, per distruggere un simbolo, per far saltare per aria un pezzo di memoria, per uccidere innocenti. “La mafia teme più la scuola che la giustizia” ha dichiarato a caldo un don Luigi Ciotti senza parole di fronte all’attentato. “Sono stati colpiti i nostri figli”, ha detto Nicola la Torre ai microfoni di RaiNews24. Lo sgomento è generale. La pista mafiosa sembra la più probabile ma non si esclude nulla. Anche per la stranezza dell’attentato: “La particolare tipologia fa di questo...


Puglia, decapitati clan della Sacara corona unita

Dic 28th, 2010 | Categoria: news
Un’operazione di polizia  nel brindisino ha portato all’esecuzione di ventotto provvedimenti di fermo: smantellati i vertici dei clan criminali della provincia, vecchi e nuovi assetti di potere della Sacra corona unita. I fermi sono per associazione per delinquere di stampo mafioso nei confronti di altrettanti elementi dell’organizzazione mafiosa salentina. Dieci dei provvedimenti vengono notificati in carcere ad alcuni tra i capi storici della organizzazione, mentre altri diciotto vengono eseguiti tra Brindisi, Mesagne, Francavilla Fontana, San Pietro Vernotico e Cellino San Marco. Nelle indagini, dirette dal procuratore distrettuale antimafia di Lecce, Cataldo Motta, e dal pm brindisino Alberto Santacatterina, sono stati impegnati agenti della squadra mobile della questura di Brindisi, del Servizio centrale operativo e del commissariato di Mesagne della Polizia di Stato. All’esecuzione dei provvedimenti di fermo hanno collaborato anche gli agenti del Reparto prevenzione crimine. L’operazione si svolge nel giorno in cui a Francavilla Fontana è organizzata una riunione sulla criminalità nell’area brindisina – si terrà alle ore 16 – col sottosegretario all’ Interno Alfredo Mantovano, per tre omicidi verificatisi in città negli ultimi due mesi. All’incontro è annunciata la partecipazione del procuratore antimafia salentino, Cataldo Motta, del direttore della Direzione centrale anticrimine, Francesco Gratteri, del vicecapo della polizia e direttore...


Arrestato Gennaro Solito, un altro colpo alla nuova Sacra Corona Unita

Set 30th, 2010 | Categoria: news
L’operazione Calipso assesta gli ultimi colpi. L’azione che ieri ha portato a spiccare undici ordini di custodia cautelare contro i nuovi boss di una ricostituita Sacra Corona Unita arriva alle battute finali. I carabinieri del Ros di Gallarate e della stazione di Milano Malpensa hanno arrestato Gennaro Solito, 56 anni, di Ceglie Messapica, indagato per associazione mafiosa e traffico di stupefacenti. Solito figurava nell’elenco degli undici ordini di custodia cautelare spiccati ieri dalla Procura Distrettuale Antimafia. Non è stato fermato con gli altri perché non si trovava in Italia, ma in Thailandia. La sua latitanza ha avuto però vita breve. Solito aveva assunto, nell’assetto della nuova Sacra Corona, il ruolo di referente nella zona di Ceglie Messapica dove imponeva il pizzo agli imprenditori, controllando altresì il locale traffico della droga. Gli investigatori hanno accertato il suo coinvolgimento nel business del gioco d’azzardo, col quale l’organizzazione si finanziava, imponendo forniture di slot machines truccate alle sale da gioco della zona.


Undici arresti tra Puglia e Albania. E’ la nuova Sacra Corona Unita, tra droga e gioco d’azzardo.

Set 29th, 2010 | Categoria: prima pagina
di Matteo Zola
Albania, lungomare di Valona, tutto era pronto per l’inaugurazione – venerdì prossimo, primo ottobre – di un nuovo casinò. Albino Prudentino, boss di una rinata Sacra Corona Unita, gestiva oltre lo stretto di Otranto un ampio business incentrato sul gioco d’azzardo. Prudentino era stato lungimirante: “Perché questo lavoro non lo conosceva nessuno”. Con queste parole, intercettate dagli investigatori, il boss spiegava come gli introiti derivanti dal gioco d’azzardo e dai videopoker aprissero nuove possibilità rispetto al contrabbando di sigarette, vecchio business della Sacra Corona. A rompere le uova nel paniere a Prudentino è stata un’azione dei carabinieri del Ros e del comando provinciale di Brindisi che lo hanno arrestato su ordine della Procura distrettuale antimafia. L’azione è avvenuta contestualmente a una serie di ordinanze di custodia cautelare spiccate contro altri dieci esponenti della malavita pugliese tra cui Daniele Vicientino che, con l’aiuto di Ercole Penna, aveva ricostituito la struttura verticistica della Sacra Corona Unita, fondata da Giuseppe Rogoli – storico boss oggi soggetto al “carcere duro”- al quale però si continuava a fare riferimento. Secondo l’indagine, partita nel 2007 e denominata “operazione Calipso”, Vicientino e Penna avevano riorganizzato il sodalizio che tenne uniti i clan della Sacra Corona ai tempi di Pino...


Brindisi, intimidazione al pm antimafia

Gen 10th, 2010 | Categoria: news
Il pm Milto De Nozza della procura di Brindisi è il destinatario di una busta contenente tre proiettili intercettata presso l’ufficio smistamento delle poste di Bari lo scorso 6 gennaio. De Nozza, impegnato da anni in indagini sulla Sacra corona unita, già nel 2006 era stato oggetto di analoga intimidazione e da allora vive sotto scorta. A luglio aveva ottenuto quasi duecento anni di carcere ai danni di appartenenti al clan Bruno. Nel 2004 era stato minacciato il fratello magistrato Giuseppe, impegnato in inchieste sulla corruzione brindisina.


I fanghi di Brindisi

Lug 10th, 2009 | Categoria: archivio articoli
Una piramide di cento metri sepolta nelle viscere di una località nel reggino nasconde tonnellate di rifiuti pericolosi. Arrivano dalla centrale Enel di Brindisi: un sistema di coperture e falsificazioni emerso solo grazie a uno strano via vai di camion (altro…)


Il boss e l’uva

Feb 28th, 2008 | Categoria: archivio articoli
  Nelle campagne del piccolo paese di Torchiarolo, in provincia di Brindisi, c’è una villa immersa tra i campi. Un tempo i cavalli scalpitavano nelle sue stalle. Tutto attorno all’edificio corrono i filari di una giovane vigna, venti ettari di terreno che producono uve del tipo Negro Amaro, le più conosciute e antiche del Salento. Il signore che vive con la sua famiglia nella villa, uscendo da casa, ogni tanto, si ferma a fare due chiacchiere con gli operai che curano il vigneto. Per loro è consuetudine incontrarlo, ogni giorno, mentre si muove avanti e indietro nella tenuta e riceve le visite dei vecchi amici. Un tranquillo quadretto agreste, si potrebbe pensare. Ma si sbaglierebbe.  Quel signore infatti non è il proprietario del podere. Non più. Lo Stato gli ha confiscato casa e terreno perché frutto della sua militanza tra le file della mala pugliese. E quegli altri non sono i suoi operai, ma i soci della cooperativa Terre di Puglia-Libera, cui il comune ha assegnato la gestione di quel bene agricolo. Ma lui, il signor Tonino Screti, continua a vivere lì, come se nulla fosse. «Ogni tanto passa, si ferma, parla con noi: è una presenza ingombrante, soprattutto per certi personaggi che...


Mappa dei Cpt italiani

Lug 10th, 2005 | Categoria: archivio articoli
Riportiamo qui di seguito la mappatura degli istituti presenti nel nostro Paese. Le notizie raccolte fanno riferimento a: tipo di struttura; dislocazione rispetto al centro abitato; capienza massima; tipologia degli ospiti; budget per persona giornaliero; continuità di esercizio; gestione. I dati sono stati elaborati sulla base della lettura del Rapporto di Medici Senza Frontiere (MSF) curato da Luca Leone Centri di Permanenza Temporanea e Assistenza, anatomia di un fallimento edito da Sinnos nel 2005 e del Rapporto di Amnesty International Italia. Presenza temporanea, diritti permanenti. Il trattamento dei cittadini stranieri detenuti nei centri di permanenza temporanea e assistenza (Cpta). Agrigento “Contrada San Benedetto” Ex hangar in muratura; zona industriale, lontano dal centro abitato; 108 posti; 96 uomini e 12 donne; euro 30,54 cad/giorno; chiuso per ristrutturazione dall’ottobre 2004 e “in via definitiva” dal dicembre 2004, a seguito delle osservazioni espresse dal Comitato per la prevenzione della tortura e dei trattamenti e pene crudeli, inumani e degradanti del Consiglio d’Europa. Fonti non confermate sostengono che il centro verrà riaperto nel 2005 dopo i relativi lavori di ampliamento; gestione Misericordia/Asi.  Lampedusa Cinque container; è anche Centro di Identificazione (Ci); situato nella zona aeroportuale dell’isola. Dista circa 205 km dalla costa della Sicilia e circa 300 km dalla...


il sogno infranto

Apr 10th, 2004 | Categoria: archivio articoli
Due arresti – l’ultimo il 23 marzo scorso – nel giro di sei mesi. È successo al sindaco Giovanni Antonino, accusato di aver intascato tangenti per decine di migliaia di euro. Eppure la popolazione brindisina non insorge: «È stato l’unico amministratore a far qualcosa per la città» Giovanni Antonino. Un nome come tanti, ma che a Brindisi vuol dire molto. Giovanni Antonino, infatti, è il sindaco arrestato per ben due volte in neanche sei mesi. La prima lo scorso 9 ottobre, insieme a cinque rappresentanti dell’amministrazione comunale e dell’imprenditoria locale (Ermanno Pierri, Udeur, presidente del consiglio comunale, Nicola Siccardi, assessore alla polizia urbana, Giovanni Di Bella e Marco Pezzuto, Fi, consiglieri comunali, Luca Scagliarini, imprenditore portuale nonché braccio destro del sindaco); la seconda il 23 marzo, con altre quattro persone (Pierri, Scagliarini, Stefano Barletta, consigliere di amministrazione della società di trasporti pubblici e Teodoro Marinelli, ex componente della stessa). Risultato: consiglio comunale commissariato fino alle elezioni di giugno e una storia di trame e collusioni così torbida da portare anche il presidente della Camera, Pierferdinando Casini, a intervenire, riaprendo il dibattito sulla questione morale in politica.  La città in pugno Come racconta chi lo conosce da tempo, già da quando frequentava il liceo l’obiettivo di Antonino era diventare...