Articoli con tags ‘ borghesia mafiosa ’


Palermo, in manette noto architetto

Apr 27th, 2010 | Categoria: news
Un insospettabile professionista palermitano sullo scranno del boss  Salvatore Lo Piccolo, in carcere dal 2007. È quanto risulta da un’inchiesta coordinata dalla Dda di Palermo che lo scorso 22 marzo ha portato all’arresto di Giuseppe Liga, 59 anni, noto architetto palermitano, ex segretario nazionale, nonché attuale reggente regionale per la Sicilia, del Movimento cristiano dei lavoratori (movimento a carattere sociale, di solidarietà e volontariato, sorto nel 1972 da una scissione dalle Acli). L’accusa è di associazione mafiosa ed estorsione. Secondo gli inquirenti, Liga sarebbe stato il gestore del tesoro del boss Lo Piccolo nonché il nuovo reggente del mandamento di Tommaso Natale-San Lorenzo. Ad accusarlo sono quattro collaboratori di giustizia provenienti dal clan Lo Piccolo: Francesco Franzese, Isidoro Cracolici, Gaspare Pulizzi e l’avvocato Marcello Trapani (ex legale dei Lo Piccolo). In manette anche Giovanni Angelo Mannino, 57 anni,  gestore del noto ristorante “Lo sparviero”, cognato del boss della “vecchia mafia” Salvatore Inzerillo (assassinato dai corleonesi nel 1981); Agostino Carollo, 45 anni e Amedeo Sorvillo, 57. Questi ultimi sarebbero prestanome di Liga nella società “Eu.te.co”.


La mafia? Agli ordini

Apr 10th, 2007 | Categoria: recensioni
La mafia dei Riina, dei Bagarella, dei Brusca, quella delle bombe e delle stragi, della violenta contrapposizione alle Istituzioni, è stata un’anomalia nella storia delle mafie italiane. Quella di Provenzano, ritmata da subdola e silenziosa coabitazione con lo Stato, ha rappresentato il ritorno a una tradizione che, storicamente, ha permesso alla mafia di sopravvivere ai tentativi di repressione dello Stato, all’affinamento dei mezzi di contrasto, alla crescita culturale della popolazione, grazie a una fitta rete di connivenze interne alle Istituzioni e ai gangli vitali della società civile. Un mondo esterno all’ala militare mafiosa capace di garantirne, in cambio di utilità di varia natura, la sopravvivenza e il potere fino ad oggi. Una zona grigia – questo il titolo del libro del giornalista Nino Amadore inizialmente licenziato come e-book online e ora acquistabile anche in versione cartacea – la cui indagine è necessaria per andare oltre la rappresentazione del rapporto mafia/società come una dicotomia tra vittime e carnefici e per esplorare l’universo dei professionisti che garantiscono fortune e impunità alla criminalità organizzata, pur non essendo, nella maggior parte dei casi, direttamente affiliati alle cosche. L’accondiscendente partecipazione, a vario titolo, di professionisti – siano essi medici, economisti, avvocati, ingegneri, architetti – è sempre stata...