Articoli con tags ‘ beni confiscati ’


Don Luigi Ciotti su minacce Riina

Set 1st, 2014 | Categoria: articoli, prima pagina
di redazione
Le minacce di Totò Riina dal carcere sono molto significative. Non sono infatti rivolte solo a Luigi Ciotti, ma a tutte le persone che in vent’anni di Libera sisono impegnate per la giustizia e la dignità del nostro Paese. Cittadini a tempo pieno, non a intermittenza. -Solo un “noi” – non mi stancherò di dirlo – può opporsi alle mafie e alla corruzione. Libera è cosciente dei suoi limiti, dei suoi errori, delle sue fragilità, per questo ha sempre creduto nel fare insieme, creduto che in tanti possiamo fare quello che da soli è impossibile. -Le mafie sanno fiutare il pericolo. Sentono che l’insidia, oltre che dalle forze di polizia e da gran parte della magistratura, viene dalla ribellione delle coscienze, dalle comunità che rialzano la testa e non accettano più il fatalismo, la sottomissione, il silenzio. -Queste minacce sono la prova che questo impegno è incisivo, graffiante, gli toglie la terra da sotto i piedi. Siamo al fianco dei famigliari delle vittime, di chi attende giustizia e verità, ma anche di chi, caduto nelle reti criminali, vuole voltare pagina, collaborare con la giustizia, scegliere la via dell’onestà e della dignità. Molti famigliari vanno nelle carceri minorili dove sono rinchiusi anche ragazzi affiliati...


Mafia: Ciotti, Libera non gestisce beni confiscati

Mag 19th, 2014 | Categoria: news
“Libera non gestisce nessun bene confiscato, ma promuove le cooperative che lavorano con le loro gambe e sono autonome, e sono 500 associazioni in Italia a cui si è arrivati dopo quella legge nata a seguito della raccolta di un milione di firme di cittadini”. L’ha detto don Luigi Ciotti, presidente dell’associazione Libera, a un incontro sui beni confiscati organizzato dal comitato Addiopizzo a Palermo. Ciotti ha risposto all’intervento del presidente della commissione antimafia, Rosy Bindi, che ha ipotizzato l’esclusione delle associazioni, come Libera, che si occupano di beni confiscati, dagli organi di gestione dell’agenzia nazionale, una volta riformata, per evitare conflitti di interesse. “Le cooperative lavorano con le loro gambe e sono autonome – ha precisato don Ciotti – noi abbiamo fatto questo percorso di autonomia creando il marchio Libera Terra proprio per vendere quei prodotti. Ma Libera non gestisce nessun bene e il futuro ci vedrà impegnati in una battaglia culturale”. “Se c’era una cosa che il prefetto Caruso chiedeva per l’Agenzia nazionale dei beni confiscati, era avere gli strumenti per agire – ha concluso don Ciotti – l’agenzia deve avere personale qualificato e non dieci sedi per l’Italia. Abbiamo già sentito qualcuno che ha chiesto di non...


Le mafie restituiscono il maltolto

Feb 19th, 2014 | Categoria: news
I beni confiscati come riutilizzo sociale, come emblema di legalità, di sviluppo sostenibile e di coesione territoriale. È questa la quintessenza del primo Forum nazionale sui beni confiscati organizzato da Libera, che si svolgerà in Campidoglio a Roma, sabato 1 marzo. Una giornata durante la quale saranno toccati diversi argomenti come l’importanza della legge Rognoni-La Torre, le esperienze territoriali, i beni confiscati come modalità di inclusione sociale e di economia sana. Interverranno il sindaco di Roma Ignazio Marino, il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti,  l’ex ministro Virginio Rognoni,  Franco La Torre e Davide Pati della Presidenza di Libera, la presidente della Commissione parlamentare antimafia Rosy Bindi, il presidente di Avviso Pubblico Roberto Montà, il Procuratore nazionale antimafia Franco Roberti, il fondatore e presidente di Libera don Luigi Ciotti, la direttrice del Consorzio Libera Terra Mediterraneo Valentina Fiore. I vari interventi saranno introdotti e moderati da Enrico Fontana, coordinatore nazionale dell’associazione Libera. Le conclusioni dei lavori saranno invece affidate a Nando dalla Chiesa, presidente onorario di Libera. Per ulteriori informazioni www.libera.it (Ma.De.)


Un’agenda antimafia e anticorruzione per il 2014

Dic 31st, 2013 | Categoria: articoli, prima pagina
di Davide Pati, responsabile settore Beni Confiscati di Libera
Giunti alla fine del 2013, è il momento giusto per chiedere che nei programmi politici venga inserita per il prossimo anno una seria Agenda antimafia e anticorruzione. E lo chiediamo oggi con la stessa forza che spinse Pio La Torre ad affermare, più di trent’anni fa, che “bisogna considerare la lotta alla mafia un aspetto molto importante e decisivo, non a sè stante, ma nel quadro della battaglia più generale per la difesa dello stato democratico”. Anche nel corso del 2013 le mafie, la corruzione e le varie forme di illegalità diffusa sono state responsabili della violazione e negazione dei diritti fondamentali sanciti dalla nostra Costituzione. A partire dal diritto alla vita. Lo scorso 16 marzo migliaia di giovani hanno riempito le vie e le piazze di Firenze al fianco dei seicento familiari di vittime delle mafie provenienti da tutta Italia e che raggiungeranno la città di Latina il prossimo 21 e 22 marzo 2014, in occasione della XIX Giornata della memoria e dell’impegno. Tanti erano pure i giovani siciliani lo scorso 25 maggio a Palermo per fare memoria del beato don Pino Puglisi e altrettanti numerosi saranno coloro, soprattutto scouts dell’Agesci, che il prossimo 19 marzo, a Casal di Principe, ricorderanno,...


Milano, dall’8 al 10 novembre il Festival dei beni confiscati

Ott 31st, 2013 | Categoria: news
Milano dedica la seconda edizione del Festival dei beni confiscati alla testimone di giustizia Lea Garofalo. Dall’8 al 10 novembre, alcuni dei beni confiscati presenti in città (la Lombardia è la prima regione del nord Italia per numero di beni confiscati, la quarta nella classifica nazionale) apriranno le loro porte per ospitare performance teatrali, presentazione di libri, proiezione di film e attività per bambini al fine di diffondere tra i cittadini la cultura della legalità. Quest’edizione riserverà una particolare attenzione ai  giovani, con il coinvolgimento delle scuole nelle visite guidate all’interno degli immobili. La stessa apertura della kermesse avverrà proprio alla presenza di alcune classi superiori milanesi: alle 10.45 di venerdì 8 novembre presso la cascina confiscata di Chiaravalle. A fare gli onori di casa, il sindaco di Milano Giuliano Pisapia, la Sottosegretario Ilaria Borletti Buitoni, l’assessore alle Politiche Sociali e Cultura della Salute Pierfrancesco Majorino, il Professor Nando dalla Chiesa, il Presidente della commissione comunale antimafia David Gentili, il referente regionale di Libera Lombardia Davide Salluzzo e la direttrice artistica Barbara Sorrentini. Presso il bene dell’associazione “Suoni Sonori” (Via Curtatone 12) è stata inoltre allestita la mostra con gli scatti della Nave della Legalità: “Immaginando Palermo. La mafia esiste. L’antimafia...


Agenzia nazionale beni confiscati, una nota della Cgil

Ott 3rd, 2013 | Categoria: news
  Diego Cammarata (nella foto), ex sindaco pidiellino di Palermo fino all’inizio dello scorso anno e attualmente docente di diritto in una scuola superiore, è stato nominato direttore dell’Agenzia nazionale per la gestione dei bei sequestrati e confiscati, sorta nel 2010. In una nota congiunta, la Cgil nazionale, siciliana e di Palermo, esprimono disappunto. “La notizia dell’assunzione, attraverso lo strumento del comando, dell’ex sindaco di Palermo Diego Cammarata presso l’Agenzia Nazionale per la gestione dei beni sequestrati e confiscati, ripropone prepotentemente il tema dell’agenzia, della sua gestione e del suo ruolo”. E’ quanto afferma una nota congiunta della Cgil nazionale, siciliana e di Palermo. “Manca infatti – prosegue il sindacato – un sistematico coinvolgimento delle associazioni e delle rappresentanze sociali attraverso il quale garantire quell’indispensabile elemento di trasparenza che rappresenta il valore aggiunto nella realizzazione di scelte efficaci e condivise. Proprio per affrontare questi aspetti abbiamo chiesto al direttore dell’Agenzia un incontro che ancora attendiamo”. “Da tempo ci stiamo battendo per una revisione delle norme che regolano la gestione dei beni confiscati che sono una risorsa e una opportunità di sviluppo nella legalità. Abbiamo presentato una legge di iniziativa popolare, ‘Io Riattivo il Lavoro’, sostenuta da Libera, Acli, Arci, Avviso Pubblico,...


Aziende confiscate in vendita: uno “spreco di legalità”

Ago 26th, 2013 | Categoria: articoli, prima pagina
di Davide Pati
La recente decisione dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata di mettere in vendita l’azienda Agricola Suvignano (nella foto), in provincia di Siena, ha riproposto all’attenzione pubblica il tema della gestione delle aziende e delle attività d’impresa sottratte alle mafie. Secondo gli ultimi dati disponibili e aggiornati al 31 dicembre 2012, dall’entrata in vigore della legge Rognoni La Torre del 1982, sono state confiscate in via definitiva 1708 aziende. 623 in Sicilia, 347 in Campania, 223 in Lombardia, 161 in Calabria, 140 nel Lazio e 131 in Puglia, a conferma del fatto che le organizzazioni mafiose investono sempre più i propri capitali di illecita provenienza nel centro e nord d’Italia. In queste sei regioni si concentrano il 95% del totale delle aziende confiscate. Solo 12 in Toscana e tra queste l’azienda Agricola Suvignano, la più grande azienda agricola confiscata nel nostro paese, con un’estensione superiore ai settecento ettari di terreni. È una delle 92 aziende confiscate che operano nel settore dell’agricoltura. (altro…)


Studiare all’università le strategie di contrasto alle mafie

Gen 21st, 2013 | Categoria: news
Fornire contenuti, strumenti e risorse utili per comprendere i fenomeni di criminalità mafiosa, le loro attività, l’impatto sul tessuto economico e sociale e per individuare le strategie di intervento più efficaci per promuovere percorsi di antimafia sociale attraverso l’utilizzazione delle opportunità che la legislazione offre in tema di riutilizzo sociale dei beni confiscati. Questi i principali obiettivi del Master di secondo livello “Analisi dei fenomeni di criminalità organizzata e strategie di riutilizzo sociale dei beni confiscati” che si svolgerà presso l’Università degli Studi “Federico II” di Napoli e che è rivolto ad amministratori e dipendenti pubblici di amministrazioni centrali ed enti locali, a referenti e operatori del volontariato, del mondo dell’associazionismo e dell’imprenditorialità sociale, agli operatori delle forze dell’ordine e infine a laureati specialmente in discipline economiche, politiche, sociologiche, giuridiche, storiche ed economiche. Saranno ammessi al concorso pubblico di selezione i candidati in possesso della laurea di durata quadriennale (vecchio ordinamento) o laurea specialistica/magistrale (nuovo ordinamento), appartenenti a tutte le classi di laurea. La domanda di ammissione alla selezione dovrà essere presentata entro le ore 12 del 15 febbraio 2013, secondo le modalità dettate dal bando. L’iscrizione ha un costo di duemila euro, da versare in tre rate. Il Master...


I beni confiscati alle mafie contro la crisi

Dic 30th, 2012 | Categoria: articoli, prima pagina
di Umberto Di Maggio
Umberto Di Maggio, referente regionale di Libera in Sicilia, ci offre questo contributo sulla vicenda dei beni confiscati. Nel proporvelo, vi ricordiamo l’intervista a don Luigi Ciotti – presidente e fondatore del Gruppo Abele e di Libera – “Confische, l’allarme di Don Ciotti. Una situazione che grida vendetta” inerente a questo argomento e consultabile sul sito http://inchieste.repubblica.it   (altro…)


Calabria, in fiamme escavatore della cooperativa Valle del Marro

Ago 29th, 2012 | Categoria: news
Dopo una estate di incendi sui beni confiscati, continuano gli attacchi dei clan contro il riutilizzo sociale di queste terre oggi libere dalle mafie. Questa volta a rimanere danneggiato dalle fiamme l’ escavatore della cooperativa Valle del Marro di Libera a Castellace di Oppido Mamertina in Calabria. Mentre i clan provano ad intimidire le cooperative nate su questi beni sono oltre seimila i volontari che da tutta Italia hanno lavorato e trascorso le vacanze su questi terreni oggi simbolo del riscatto dalla violenz e dall’ economia mafiosa. Dalla Calabria, il referente di Libera, Don Pino De Masi ha subito fatto sentire la voce dei calabresi onesti e dei tantissimi volontari che ancora in queste settimane sono presenti in Calabria come ne resto del Paese sui beni confiscati. “Hanno lanciato una sfida, non vogliono che coltiviamo quel terreno, ma non ci intimidiscono siamo piu’ forti, quelle terre sono ormai libere – ha dichiarato Don Pino De Masi.  “È’ chiaro che hanno lanciato una vera e propria sfida, dopo l’incendio dello scorso anno e l’incendio all’escavatore che iniziava i lavori proprio sul quel terreno, non vogliono che coltiviamo su quel terreno. Ma sia chiaro che le fiamme non ci intimidiscono, non cederemo, noi...