Articoli con tags ‘ beni confiscati ’


Caso beni confiscati, parla Fontana: “Faremo ricognizione atti”

Set 15th, 2015 | Categoria: news
“Siccome nessuno di noi ha un’esperienza pregressa nel campo delle misure di prevenzione, prima di dare qualsiasi indicazione che abbia un minimo di fondamento, dobbiamo fare una ricognizione degli atti”. L’ha detto il nuovo presidente della sezione Misure di prevenzione del tribunale di Palermo, Angelo Fontana, che ha sostituito Silvana Saguto, indagata dalla procura di Caltanissetta (insieme ad altri magistrati, familiari e avvocati) per la gestione dei beni sequestrati alla mafia. “Sulla base di quello che troviamo si adotteranno i provvedimenti che riterremo più opportuni – ha spiegato – Non essendoci delle specifiche norme codificate per la scelta dell’amministratore, ovviamente esse virano sull’esperienza, sulla conoscenza personale, su come si sono amministrati i beni in precedenza. È vero che la conoscenza personale è un criterio pericoloso, però è chiaro che conoscere una persona, sia dal punto di vista etico che dal punto di vista delle competenze professionali non è per forza un handicap”. “Non ho mai preso nessun regalo. Una volta quando lavoravo a Nicosia, il Comune di Leonforte – ha osservato il magistrato – mi mandò un cesto di arance e io le distribuii a tutti i dipendenti del tribunale”. Fontana ha ribadito che non ci sarà nessun azzeramento degli incarichi: “Si...


Beni confiscati, scoppia il caso Palermo. Don Ciotti: “Alziamo l’attenzione”

Set 14th, 2015 | Categoria: news
Il Consiglio Superiore della Magistratura avvia accertamenti sui magistrati di Palermo coinvolti nell’inchiesta di Caltanissetta sulla gestione dei beni sequestrati alla mafia. I giudici hanno aperto un fascicolo affidato alla prima commissione, che è competente sui trasferimenti per incompatibilità ambientale e funzionale dei giudici. Nel registro degli indagati, al momento, sono stati iscritti quattro nomi. Si tratta di magistrati palermitani, su cui, a vario titolo, si stanno facendo degli accertamenti. In cima a tutti, il nome di Silvana Sagunto, giudice del tribunale delle Misure di prevenzione (incarico che ha lasciato), già stata avvicendata alla guida della sezione misure di prevenzione dal collega Mario Fontana. La Sagunto si sarebbe mossa per avere notizie riservate circa gli accertamenti in corso sull’ingegnere Lorenzo Caramma, suo marito, che avrebbe ricevuto incarichi per oltre 700 mila euro dall’avvocato Gaetano Cappellano Seminara che avrebbe così ricambiato il favore di essere stato indicato come amministratore giudiziario di molti beni sequestrati. Nelle rete di “amici” della Sagunto, compaiono i nomi di Lorenzo Chiaromonte, altro giudice della sezione misure di prevenzione, indagato per abuso d’ufficio (non si sarebbe astenuto in occasione dell’incarico di amministratore di beni sequestrati a una persona a lui molto vicina); del pubblico ministero Dario Scaletta, componente della...


Beni confiscati, ecco la nuova legge. “Entro fine anno l’approvazione”

Ago 31st, 2015 | Categoria: news
14.530 beni sequestrati. 3.081 confiscati. Un patrimonio, in denaro, sterminato, che supera i 6 miliardi di euro. Le cifre rese del note dal Viminale, e riferite al solo lasso di tempo che va dal primo agosto 2014 al 31 luglio scorso, fanno luce, chiarissima, sull’efficacia del contrasto economico allo strapotere delle mafie. Un contrasto che permette di liberare risorse vitali, specie in tempi di crisi. E la lotta parte dello Stato. Da due anni, il Parlamento sta lavorando per riformare l’intero sistema che riguarda sequestri, confische e la loro gestione. Un intervento legislativo necessario e urgente che, finalmente, vedrà la luce entro la fine dell’anno. Ad annunciarlo, le parole di Donatella Ferranti, presidente piddina della Commissione Giustizia della Camera. “Gli emendamenti alla riforma sono già stati presentati e nella seconda metà di settembre arriveranno i pareri del relatore e del Governo. Il testo, che è articolato, sarà calendarizzato in Aula alla Camera a ottobre, dove contiamo di approvarlo entro novembre, è una delle priorità che abbiamo. L’auspicio è avere un iter veloce anche al Senato. Tra dicembre 2015 e gennaio 2016 il provvedimento sarà definitivamente varato”, annuncia la Ferranti. Che spiega anche il senso della riforma: non più “assistenzialismo”, ma incentivo....


Palermo, inaugurato primo bene confiscato da Falcone assegnato a scout

Giu 23rd, 2015 | Categoria: news
E’ stato inaugurato oggi l’immobile di Fondo Micciulla, nel quartiere Altarello di Baida, il primo bene confiscato alla mafia da Giovanni Falcone, che ne dispose il sequestro nel 1980. Alla cerimonia hanno partecipato il sindaco di Palermo Leoluca Orlando, il direttore dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla mafia, Umberto Postiglione, i rappresentanti nazionali di Agesci. L’immobile, a seguito di un intervento di riqualificazione, è destinato a diventare sede della base scout. “Oggi a 35 anni di distanza dal primo sequestro che Falcone fece di questo bene che era della famiglia Inzerillo – dice Francesco Caminita, responsabile Agesci Palermo – si inaugura una base scout internazionale e un luogo che accoglierà tutte quelle realtà del territorio che vogliono seguire percorsi di legalità e che vogliono fare promozione del territorio”.


Mafia: confisca beni; ampliata tutela lavoratori dipendenti

Mag 28th, 2015 | Categoria: brevi di mafia
La Consulta amplia la tutela dei lavoratori di aziende confiscate dallo Stato perché il titolare è indiziato di mafia. Lo fa dichiarando la illegittimità parziale della Legge di stabilità 2013. A cadere sotto la mannaia della Corte costituzionale è in particolare il comma 194 dell’articolo 1 della legge nella parte in cui non include tra i soggetti legittimati a proporre domanda di ammissione al credito i lavoratori dipendenti, che non siano anche ipotecari, pignoranti o intervenuti nell’esecuzione. A sollevare la questione di costituzionalità era stato il tribunale di Caltanissetta, a cui si erano rivolti, per ottenere il pagamento di trattamento di fine rapporto, i dipendenti di una società le cui quote e il cui intero patrimonio erano stati confiscati all’esito di un procedimento di prevenzione. La Corte ha ritenuto la norma in questione in contrasto con la Costituzione perché finisce con il “pregiudicare il diritto” riconosciuto al lavoratore dall’articolo 36 “ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa”. (Ansa)


Oppido Mamertina, la ‘ndrangheta taglia cento ulivi di “Libera Terra”

Mag 13th, 2015 | Categoria: news
Ancora un attacco mafioso ai danni della Cooperativa Valle del Marro, che in Calabria gestisce i terreni confiscati alla ‘ndrangheta. Nella notte tra lunedì e martedì scorsi è stato distrutto un uliveto confiscato e gestito, a partire dal 2005, dai ragazzi della cooperativa, a Castellace in località Baronello, una frazione di Oppido Mamertina (Rc). Un bilancio che parla di quasi cento piante abbattute presumibilmente a colpi d’accetta. «Ognuno di questi tagli – ha detto Domenico Fazzari, presidente di Valle del Marro – è come un colpo vibrato al cuore. È una vigliaccata, un’infamia intollerabile». E non è la prima volta. Un altro atto intimidatorio nei confronti della cooperativa era avvenuto a giugno del 2011. Cinquecento alberi secolari erano stati distrutti da un incendio doloso. Soltanto l’anno successivo, un escavatore in uso per rimuovere i resti degli alberi bruciati, era stato anch’esso dato alle fiamme. La lotta però non si è fermata e con caparbia determinazione, nel 2013, oltre 1.200 nuove piante di ulivo hanno fatto la loro comparsa. Ieri l’ultimo attacco: 96 alberi sono stati abbattuti a colpi di accetta, proprio nell’anno in cui avrebbero dovuta dare il primo raccolto. La denuncia ai Carabinieri della stazione locale è stata sporta dai volontari dell’associazione....


Il tesoro della mafia in Sicilia

Mag 7th, 2015 | Categoria: news
Più del 47% dei beni confiscati in via definitiva alla criminalità organizzata italiana si trovano in Sicilia.  Solo in questa regione, i patrimoni sottratti agli esponenti delle famiglie mafiose sono oltre 5200, meno della metà quelli assegnati per il riutilizzo sociale, come previsto dalla legge n.109 del 1996. A Palermo su 3478 beni sequestrati solo 1317 sono stati assegnati. Le statistiche rivelano che a Catania sono stati sequestrati 613 beni mentre a Trapani 376. Ma i dati che preoccupano la Dia sono altri: su 10mila confische, 1300 immobili sono ancora abitati dai mafiosi, 500 nella sola Sicilia. Dal 31 dicembre, in Sicilia, la Dia di Palermo insieme alle sezioni di Agrigento e Trapani hanno sequestrato contante e conti correnti per oltre 2 miliardi e 46 milioni di euro e confiscato beni immobili dal valore di 18 milioni di euro. L’ultimo sequestro aggiunto al tassello, è quello dal valore di 780 milioni di euro avvenuto questa mattina ai danni dell’ex deputato regionale, Giuseppe Acanto.(http://www.narcomafie.it/2015/05/07/sequestrati-beni-per-un-valore-di-780-milioni-di-euro-ad-ex-deputato-regionale/). “Da ottobre ad oggi sono stati consegnati in Sicilia 950 beni immobili confiscati. Inoltre il consiglio direttivo dell’Agenzia ha deliberato il 25 marzo scorso la consegna di 2.500 beni su tutto il territorio nazionale, tra aziende, immobili e terreni,...


Oggi, 30 aprile, Palermo ricorda Pio La Torre

Apr 30th, 2015 | Categoria: news
A Palermo sono in corso le celebrazioni – organizzate dal Centro studi Pio La Torre e dalla Cgil – per ricordare l’omicidio di Pio La Torre (nella foto) e del suo amico e autista Rosario Di Salvo, uccisi la mattina del 30 aprile 1982 nel capoluogo siciliano. Le cause dell’omicidio sarebbero da ricercare nell’impegno “di tutta la sua vita”, per riportare le parole del Generale Carlo Alberto dalla Chiesa in merito all’omicidio di 33 anni fa; a La Torre il merito di aver avuto l’intuizione geniale di chiedere l’inserimento, nel codice di procedura penale, del reato a delinquere di associazione mafiosa (416bis) e la confisca dei beni. Il primo appuntamento commemorativo si è svolto alle ore 9 in via Li Muli (luogo dell’assassinio), davanti alla lapide commemorativa intitolata a Pio La Torre e Rosario Di Salvo e alla presenza di Franco La Torre e Tiziana Di Salvo, figli delle rispettive vittime. Alle 9.20 è stato osservato un minuto di silenzio e a seguire, 33 studenti della scuola elementare “Ragusa-Moleti” e dell’Itet “Pio La Torre” hanno deposto dei fiori davanti la lapide. Si sono susseguiti gli interventi del presidente del Centro Pio La Torre, Vito Lo Monaco, del ministro della Giustizia Andrea...


‘Ndrangheta in Piemonte, bloccato lo sgombero di una villa sequestrata

Apr 29th, 2015 | Categoria: brevi di mafia
Rocco Schirripa, 60 anni, arrestato per aver favorito la latitanza di un boss della ‘ndrangheta e poi nell’ambito dell’operazione “Minotauro” come componente della locale di ’ndrangheta di Moncalieri, abita la villa piemontese confiscata a Torrazza Piemonte, in viale Gramsci. Il primo tentativo di sgombero, avvenuto il 28 aprile all’alba, è andato a vuoto. I carabinieri si sono presentati a casa di Schirripa ma non è stato possibile procedere perché i legali dell’uomo avrebbero presentato ricorso al Consiglio di Stato. Lo sgombero era stato disposto dall’agenzia dei beni confiscati ma il ricorso al momento sospenderebbe qualsiasi provvedimento di allontanamento. La storia di Schirripa è costellata dal coinvolgimento in una serie di sequestri e di confische, di cui il primo avvenuto nel 1994. A partire da una confisca avvenuta nel ’98 Schirripa ha portato avanti un ricorso amministrativo conclusosi da non molti mesi con un verdetto del Tar, con esito negativo, a cui ha fatto seguito per l’appunto l’ordine di sgomberare.


Milano, dal 6 al 9 novembre il Festival dei beni confiscati

Nov 3rd, 2014 | Categoria: news
Per il terzo anno consecutivo, Milano dedica tre giornate ai temi dell’antimafia, della società responsabile, nella cornice di beni restituiti alla collettività. Si svolgerà infatti, dal 6 al 9 novembre prossimi, la terza edizione del Festival dei beni confiscati alle mafie, organizzato dal Comune di Milano, dalla fondazione Cariplo, da Unipol, dalla Nuova Accademia di Belle Arti di Milano, da Radio Popolare e da Libera, per la direzione artistica di Barbara Sorrentini. Il filo conduttore dell’edizione 2014 sarà “uno sguardo sulla città che si prepara ad accogliere Expo 2015 mostrando un nuovo volto anche riguardo alla cultura della legalità”; in calendario quaranta eventi – spettacoli, letture teatrali, dibattiti, proiezioni di docufilm e intrattenimento per i bambini – che avranno luogo, come è consuetudine, all’interno dei beni confiscati alla mafie ora assegnati dal Comune di Milano ad enti e associazioni per finalità sociali. Il Festival si aprirà alle 18 di giovedì 6 novembre con una tavola rotonda ospitata in Via Momigliano 3 presso la CoopZero5, alla quale parteciperanno Rosy Bindi,  Nando dalla Chiesa, Ada Lucia De Cesaris, David Gentili, Pierfrancesco Majorino, Franco Mirabelli e Pierluigi Stefanini moderati da Barbara Sorrentini. Seguirà la consegna delle chiavi ai gestori dei nuovi beni confiscati e...