Articoli con tags ‘ beni confiscati ’


Beni confiscati, Regione Lombardia promuove il festival delle idee

Dic 23rd, 2016 | Categoria: articoli
di Martina Mazzeo, stampoantimafioso.it
Giovedì 22 dicembre, Milano, Palazzo della Regione. Una conferenza stampa convocata per annunciare il Festival delle idee, primo esempio di concorso pubblico orientato alla raccolta di proposte originali ed economicamente rilevanti per il riutilizzo innovativo dei beni confiscati nella regione lombarda. L’iniziativa è promossa unitamente dalla Commissione Speciale Antimafia del Consiglio Regionale lombardo e dal Comitato tecnico scientifico per la legalità e il contrasto alle mafie, con l’avvallo dell’Ufficio di Presidenza regionale. Presenti infatti il consigliere PD Gian Antonio Girelli, presidente della Commissione Antimafia, il prof. Nando dalla Chiesa, presidente del comitato tecnico, Raffaele Cattaneo, presidente del consiglio regionale. Accanto a loro, Nicola Leoni, vicepresidente di Avviso Pubblico e sindaco del comune di Gazoldo degli Ippoliti (Mantova). “Il concorso intende affrontare la questione dei beni confiscati come una questione non di nicchia, bensì di grande rilevanza sociale, e si inserisce in una serie di azioni concrete portate avanti dalla Regione Lombardia”, ha esordito Girelli, che ricorda infatti come questo festival sia una ricaduta evidente dell’applicazione di una legge regionale, la 17 del 2015, che prevedeva esattamente l’istituzione di un comitato tecnico di supporto della Commissione speciale antimafia. Proprio in seno al lavoro del comitato ha preso forma il progetto presentato, e specialmente a partire dai risultati...


Beni confiscati, beni di tutti

Lug 11th, 2016 | Categoria: news
La Fondazione CON IL SUD, il Forum del Terzo Settore e le Fondazioni Cariplo, Cariparo, Sicilia, Monte di Bologna e Ravenna, in collaborazione con Nomisma organizza una conferenza stampa che si svolgerà mercoledì 13 alle 11 nella sede dell’Acri di via del Corso 267 a Roma, per presentare una proposta di profonda revisione del quadro normativo e degli strumenti operativi relativi alla gestione dei beni sequestrati e confiscati alle mafie. Come si legge nel comunicato stampa, “il tema dei beni confiscati alle mafie acquista sempre maggiore rilevanza. Il numero di beni e aziende sequestrate e confiscate è in tumultuosa crescita ed appare ormai urgente una revisione del quadro normativo. Purtroppo solo un numero particolarmente esiguo dei 23.576 beni immobili confiscati è effettivamente utilizzato; mentre su 3.585 aziende confiscate sono meno di 10 quelle che hanno ripreso l’attività. L’esigenza di sviluppare un’approfondita riflessione sul tema è scaturita dall’esperienza maturata da alcune Fondazioni, ed in particolare dalla Fondazione CON IL SUD, che negli ultimi anni hanno sostenuto progetti di valorizzazione e gestione di beni confiscati alle mafie”. Alla conferenza stampa parteciperanno Giuseppe Guzzetti (presidente Fondazione Cariplo), Carlo Borgomeo (presidente Fondazione CON IL SUD), Pietro Barbieri (portavoce Forum del Terzo Settore), Marco Giampieretti (Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo), Giovanni Puglisi (presidente...


OnData lancia la V edizione di “Corto di Sera”, concorso cinematografico sui beni confiscati

Mag 5th, 2016 | Categoria: brevi di mafia
E’ disponibile il bando con tutte le informazioni per partecipare alla V° Edizione di “Corto di Sera”. Quest’anno sono previste due sezioni: una a tema libero e l’altra denominata “Ripreso Bene”. Il concorso “Ripreso Bene” nasce su ispirazione del progetto Confiscati Bene promosso dall’Associazione OnData. Quanti sono in Italia i beni confiscati alla criminalità organizzata? Dove sono? Quanto valgono? Come vengono riutilizzati? Confiscati Bene è un progetto partecipativo promosso per favorire la trasparenza, il riuso e la valorizzazione dei beni confiscati alle mafie, attraverso la raccolta, l’analisi dei dati e il monitoraggio dei beni stessi. L’obiettivo del video contest “Ripreso Bene” inserito nella quinta edizione di “Corto di Sera” è quello di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza della gestione dei beni confiscati. Denunciarne lo stato di abbandono o raccontare storie che abbiano come protagonista uno o più i beni confiscati alla criminalità organizzata presenti su tutto il territorio nazionale. Il cortometraggio può essere sviluppato in qualsiasi formato (inchiesta, reportage, documentario, fiction , docufiction, animazione, videoclip, ecc.). Le opere selezionate per la sezione “Ripreso Bene” entreranno a far parte dell’archivio multimediale del sito di Confiscati Bene (www.confiscatibene.it) e verranno riutilizzati per fini divulgativi e senza scopo di lucro. Tutti i diritti delle opere resteranno dei rispettivi autori. La...


Vent’anni dopo, nel nome di una nuova economia

Mar 7th, 2016 | Categoria: articoli
di Tatiana Giannone
Oltre 150 realtà in tutta Italia, oggi, hanno deciso di aprire le porte dei beni confiscati che gestiscono e di accogliere la cittadinanza, rendendola partecipe di questo cambiamento. “BeneItalia. Beni confiscati restituiti alla collettività” è l’iniziativa che Libera ha promosso con le oltre cinquecento realtà italiane che sono soggetti gestori di immobili e aziende confiscate. Vent’anni fa, proprio nella stessa giornata, entrava in vigore la legge 109\96 per l’uso sociale dei beni confiscati alle mafie, grazie alla raccolta di oltre un milione di firme promossa da Libera. Per la prima volta, la lotta al crimine organizzato passava dall’essere solo repressiva a rappresentare uno degli strumenti di rigenerazione e crescita sociale. Territori che fino ad allora erano sotto scacco di pochi potenti boss, sono diventati un segno evidente di un nuovo modo di fare antimafia, profondamente inserito nel contesto dell’associazionismo e della cooperazione. In questi venti anni di storia italiana, oltre 23 mila sono i beni sequestrati e confiscati, e si contano oltre cinquecento pratiche di riutilizzo in tutte le regioni italiane. Associazioni, fondazioni e cooperative hanno dato vita a una rete fitta di “nuova economia”, con la creazione di un capitale umano e sociale in grado di rappresentare un’alternativa evidente al controllo mafioso...


Un ‘bene’ chiamato Italia. Giornata di mobilitazione per ‘festeggiare’ i vent’anni della legge 109

Mar 7th, 2016 | Categoria: prima pagina
di redazione
Una grande giornata di mobilitazione e confronto sul tema dei beni confiscati per snocciolare i successi, i tanti risultati raggiunti, ma anche per stanare i punti critici e provare a dipanare le matasse che il tempo ha intricato. Nel giorno in cui il Paese festeggia i vent’anni dall’approvazione della legge 109, Libera – che fu grande artefice dell’approvazione della riforma, guidando una raccolta firme che, alla fine, contò su oltre un milione di persone – sceglie la riflessione. Lo fa con Bene Italia, manifestazione nazionale aperta alle istituzioni, alle amministrazioni e alla cittadinanza e animata dalle oltre 500 associazioni che quotidianamente fanno rivivere quei beni sottratti alle mafie. Nord. Dal Piemonte al Veneto, passando per Liguria, Lombardia e Trentino Alto Adige. Bene Italia tocca quasi tutte le regioni del Nord Italia, a testimonianza di quanto resti cruciale, anche e soprattutto in quest’area geografica spesso (ed erroneamente) considerata vaccinata, far vivere gli spazi. Particolarmente fitta di impegni la giornata lombarda. Dal mattino fino a sera inoltrata, parte dei beni della regione saranno aperti e visitabili e le associazioni incontreranno scolaresche (come nel caso della Cooperativa sociale Il Balzo di Milano), ospiteranno mostre (l’associazione Vittime del Dovere lo fa con Chi dona la vita per gli altri...


Miasino, un castello a servizio della comunità

Feb 22nd, 2016 | Categoria: articoli
di Davide Pecorelli, da Libera Piemonte.it
Un castello che affaccia sul lago D’Orta, appartenuto a Pasquale Galasso, boss della Camorra, è stato consegnato ufficialmente alla Regione Piemonte. Il bene, nelle disponibilità della famiglia del boss pentito per anni nonostante la confisca definitiva, è tornato oggi nelle mani di tutti i cittadini. Si trova a Miasino, in provincia di Novara ed è uno splendido castello per il quale è stata necessaria la collaborazione tra società civile ed istituzioni per “liberarlo”. Oggi si è tenuta la consegna ufficiale al quale hanno partecipato le più importanti figure istituzionali della lotta alle mafie, come Franco Roberti, Procuratore Nazionale Antimafia; Rosy Bindi, Presidente della Commissione Parlamentare Antimafia; Umberto Postiglione, Direttore dell’ANBSC. Nel video abbiamo intervistato i protagonisti di questa battaglia per cercare di ricostruire come si è arrivati ad un simile risultato e quali sono gli scenari possibili da oggi.  


Silvana Saguto, le frasi ingiuriose contro i fratelli Borsellino

Ott 21st, 2015 | Categoria: news
“Squilibrato” e “cretina precisa”. Offese pesanti, insulti pronunciati dall’ex presidente della sezione Misure di prevenzione del Tribunale di Palermo Silvana Saguto – attualmente indagata nell’inchiesta nissena sulla gestione dei beni sequestrati alla mafia – nei confronti di Manfredi Borsellino e Lucia Borsellino, figli del giudice assassinato il 19 luglio 1992. Le frasi sono state intercettate mentre la Saguto si trovava sull’auto di scorta, al telefono con una sua amica e di rientro proprio dalla cerimonia di commemorazione della strage di via D’Amelio. “Poi, Manfredi Borsellino, che si commuove, ma perché minchia ti commuovi a 43 anni per un padre che ti è morto 23 anni fa? Che figura fai. Ma che… dov’è uno… le palle ci vogliono. Parlava di sua sorella e si commuoveva, ma vaffanculo”. La Saguto fa riferimento alle lacrime di Manfredi Borsellino, stretto in un abbraccio insieme al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. L’ex presidente della sezione Misure di prevenzione del tribunale palermitano, accusata di aver costruito una rete di raccomandazioni e favori intorno alla gestione dei beni confiscati alle mafie, se la prende anche con Lucia Borsellino etichettandola, appunto, “cretina precisa”.  


Gestione beni, Csm apre pratica di trasferimento per 5 giudici palermitani

Set 30th, 2015 | Categoria: brevi di mafia
La Prima Commissione del Csm ha aperto la procedura di trasferimento d’ufficio, per incompatibilità ambientale, nei confronti dei cinque magistrati coinvolti nell’indagine svolta dalla Procura della Repubblica di Caltanissetta sulla gestione della sezione misure di prevenzione del Tribunale di Palermo. Lo rende noto un comunicato del Csm. “Abbiamo assunto questa decisione tempestivamente- sottolineano la Presidente della Commissione Paola Balducci e il relatore Pierantonio Zanettin – perché siamo convinti della necessità di tutelare l’immagine ed il prestigio della magistratura palermitana, cui il nostro Paese tanto deve nella lotta alla mafia”. “La credibilità della funzione giudiziaria, in un’area connotata da una una pervasiva presenza della criminalità mafiosa, rappresenta un insostituibile baluardo a tutela della legalità”, ha aggiunto Balducci.


Palermo, per i beni sequestrati nasce albo di amministratori giudiziari

Set 16th, 2015 | Categoria: news
Il presidente del Tribunale di Palermo, Salvatore Di Vitale, ha disposto, “in attesa dell’emanazione del regolamento istitutivo dell’Albo Nazionale degli amministratori giudiziari – si legge in una nota – la formazione, a uso interno di un albo di professionisti cui attingere, con criteri di trasparenza, per l’affidamento di incarichi di amministrazioni di aziende e dei patrimoni sottoposti a sequestro giudiziario”. La decisione è stata presa di concerto con il presidente della sezione Misure di prevenzione, Mario Fontana, e con il presidente coordinatore delle Sezioni Penali, Alfredo Montalto. “A tal fine – prosegue Di Vitale – premesso che trattasi di incarichi fiduciari che presuppongono una preventiva valutazione del giudice sui requisiti di esperienza, struttura professionale e indipendenza, dispone che nel sito del Tribunale venga pubblicato l’invito a presentare istanza di inserimento in tale Albo, allegando il proprio curriculum e indicando le eventuali specializzazioni”. Fontana provvederà, in attesa di una soluzione normativa, a elaborare, sentendo i giudici della Sezione, “preventivi criteri – conclude – per la liquidazione dei compensi che tengano conto, in primo luogo, che detti incarichi rivestono carattere di munus publicum”


Caso beni confiscati, anche Cassazione avvia accertamenti su magistrati di Palermo

Set 16th, 2015 | Categoria: brevi di mafia
Anche il procuratore generale della Cassazione Pasquale Ciccolo ha avviato accertamenti preliminari sul caso dei quattro magistrati di Palermo coinvolti nell’inchiesta della procura di Caltanissetta sulla gestione dei beni sequestrati alla mafia. La sua iniziativa- di prassi quando ci sono toghe indagate- è parallela a quella del Csm. Gli accertamenti di Ciccolo – che come il Csm è stato investito del caso dalla stessa procura di Caltanissetta – sono finalizzati a verificare se ci siano gli estremi per un’eventuale azione disciplinare; mentre il Csm deve accertare se a prescindere da responsabilità penali o disciplinari si sia verificata una situazione tale che rende impossibile la permanenza dei magistrati coinvolti negli uffici giudiziari in cui operano, pena la lesione del prestigio dell’ordine giudiziario. Le toghe coinvolte a vario titolo sono tre giudici del tribunale di Palermo – Silvana Saguto (che era presidente della sezione sulle misure di prevenzione), Lorenzo Chiaromonte e Tommaso Virga, già consigliere del Csm – e il pm della Dda Dario Scaletta.