Articoli con tags ‘ Belgio ’


Sardegna, sgominata rete internazionale di trafficanti

Nov 9th, 2010 | Categoria: news
Trecentocinquanta militari stanno eseguendo in queste ore 19 ordini di custodia cautelare emessi dal Gip di Cagliari per la zona di Oristano a Cagliari. Destinatari sono i membri di un’organizzazione criminale specializzata nel traffico di stupefacenti.  Il commercio prevedeva come spiagge d’arrivo per la droga le regioni italiane di Calabria e Sardegna. Il trasporto della merce avveniva tramite navi, i cui porti di partenza erano in Spagna e Belgio. Sulla rete criminale erano da tempo impegnati a indagare i carabinieri del Ros e del Comando provinciale di Oristano guidatiti dalla Direzione distrettuale antimafia di Cagliari. Mentre scriviamo l’operazione non è ancora conclusa.


Mafie italiane in Belgio: storia di un perfetto radicamento

Apr 10th, 2006 | Categoria: archivio articoli
La presenza in Belgio delle organizzazioni criminali italiane (un’importante comunità di Cosa nostra e alcune cellule della ’Ndrangheta) ha origine dopo la fine della seconda guerra mondiale, mimetizzata dal flusso migratorio di lavoratori provenienti soprattutto dall’Italia meridionale e stabilitisi nei pressi delle miniere di carbone nel Sud del Belgio. In seguito alla chiusura delle miniere alla fine degli anni 70, il relativo sottosviluppo di questa regione (Mons-Charleroi), rimasto tale fino ad oggi, ha favorito le attività criminali, sia locali sia collegate alle organizzazioni italiane. Grazie alla globalizzazione, queste hanno poi incontrato quelle dell’Europa Centrale e Orientale, comprese quelle russe. La comunità mafiosa d’origine italiana ha saputo penetrare profondamente nel tessuto economico, giudiziario e istituzionale del Sud del Paese, riuscendo ad arrivare fino ai livelli nazionali. Opera sul territorio fino al punto di esercitare il controllo in alcune regioni (delle province del Hainaut, di Liegi etc.) e recentemente è stato reso noto che un intero quartiere di Bruxelles sarebbe passato sotto il controllo della ’Ndrangheta. Offre inoltre ai capi mafia e ai ricercati in Italia luoghi di riunione e di pianificazione al riparo dagli sguardi curiosi delle istituzioni antimafia italiane. Da ricordare la vicenda del castello di Forchies (provincia del Hainaut) – in...


Stato di calma apparente

Apr 10th, 2006 | Categoria: archivio articoli
Grande assente dalle cronache giudiziarie, il Belgio è in realtà base per i vertici di molte organizzazioni criminali transnazionali. Silenziose e indisturbate tirano (e tessono) i loro fili direttamente dal cuore politico d’Europa Benché non abbia una tradizione criminale, il Belgio è, da sempre, il ricettacolo della storia delle altre nazioni europee, anche nell’ambito della nuova geopolitica delle organizzazioni criminali transnazionali. Sono molti i fattori che lo rendono un Paese particolarmente interessante, e di conseguenza vulnerabile alle infiltrazioni della criminalità organizzata: le dimensioni ridotte del suo territorio; la qualità della vita; la presenza di una rete di comunicazione tra le più dense del centro Europa, di uno dei principali porti transatlantici (Anversa), di servizi finanziari (Swift, Euroclear etc.), nonché delle sedi di istituzioni internazionali e di multinazionali, ong e organizzazioni ad esse collegate. Nella botte piccola… Le ridotte dimensioni del Paese rendono possibile uno stretto ed esteso intreccio di collusioni. Già a partire dalla fine della seconda guerra mondiale, negli intenti di difesa dell’Occidente dal comunismo, si sono sviluppate connivenze tra i servizi segreti dell’Est e quelli dell’Ovest, i cui effetti si fanno sentire ancora oggi. Inoltre le divisioni tra le comunità (francofoni-fiamminghi, cattolici-massoni etc.) hanno favorito affinità “claniche”. Da tenere presente...