Articoli con tags ‘ bande criminali ’


Nicaragua, l’arte di arrangiarsi

Set 15th, 2010 | Categoria: archivio articoli
di Maurizio Campisi
Dalla capitale Managua alle città del sud, viaggio in una terra dove un terzo dei suoi abitanti vuole emigrare, la presenza dello Stato latita e la bassa manovalanza del narcotraffico è affidata a bande di minorenni. (altro…)


Arrestato “El Grande”, boss del narcotraffico messicano

Set 13th, 2010 | Categoria: news
Sergio Villeareal Barragan detto “El Grande” è stato arrestato a Puerto de Hierro, nello stato di Puebla, dai marines messicani. Si tratta di uno dei membri più importanti del cartello Beltran Leyva, dilaniato da una faida interna che ha causato centocinquanta morti. I problemi all’interno del cartello sono iniziati il 16 dicembre 2009, quando le forze di sicurezza messicane uccisero il capo Arturo Beltran Leyva. Il cartello era stato poi colpito anche dall’arresto, il 30 agosto scorso, di Edgar Valdez Villarreal, detto ‘La Barbie’. A quel punto la lotta per il potere si è fatta violenta scatenando una guerra tra bande. Secondo Alejandro Poire, portavoce del governo federale sulla sicurezza: “Villarreal Barragan è stato fermato mentre usciva da una casa insieme ad altre tre persone”. L’arresto è avvenuto senza violenza e avrebbe portato al sequestro di quattro veicoli, di cui tre blindati. El Grande, 41 anni, è un ex poliziotto federale. Deve il suo soprannome all’altezza, superiore ai due metri. La rivista messicana “Proceso” aveva recentemente definito Villarreal Barragan “il boss più potente e temuto”. Era entrato in polizia a vent’anni ma ben presto ha preferito corrompersi coi narcotrafficanti iniziando a lavorare per vari cartelli. Sulla sua testa c’era una taglia da due milioni di dollari. Secondo...


Quartieri criminali

Nov 10th, 2009 | Categoria: archivio articoli
In alcune periferie di Milano ras di quartiere, gruppi di ultrà neofascisti, piccoli e medi spacciatori hanno il controllo totale del territorio. Dietro di loro ci sono la ’ndrangheta, Cosa nostra e Stidda. Che grazie all’omertà dilagante e ad amicizie che contano inondano di cocaina l’ex capitale morale del Paese (altro…)


Non chiamiamoli hooligans

Nov 10th, 2009 | Categoria: archivio articoli
Belgrado guarda come un lontano ricordo l’intramontabile successo della Stella Rossa nel 1991, che consacrò la squadra jugoslava campione d’Europa. I protagonisti delle cronache oggi sono tifoserie violente, razziste e mosse da logiche criminali e mafiose. Ultimo episodio, lo scorso ottobre, la spedizione punitiva contro i sostenitori del Tolosa, finita con l’assassinio di un tifoso   (altro…)


Un magistrato contro le gangs

Set 10th, 2009 | Categoria: archivio articoli
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Cavalcare la malavita

Set 10th, 2009 | Categoria: archivio articoli
Una forte ritualità che spesso nasconde degli illeciti. Hell’s Angels, Bandidos, Outlaws non sono semplici gruppi di motociclisti. La loro storia è costellata di violenza, intimidazioni e guerre tra clubs. Europol e polizia li tengono d’occhio (altro…)


Pasticche gialle

Set 10th, 2009 | Categoria: archivio articoli
Dietro l’apparente basso profilo, nella comunità cinese che vive a Padova e provincia si nascondono bande criminali in lotta per il controllo del traffico di ecstasy e ketamina. Teatro degli scontri sono spesso le discoteche che loro stesse gestiscono   (altro…)


“Quella che ho vissuto non era vita”

Mag 10th, 2009 | Categoria: archivio articoli
Intervista a Nicolai Lilin Nicolai Lilin, era davvero così terribile la vita per voi siberiani? Mio nonno diceva: non c’è paradiso o inferno, se ti comporti male, rinasci in Russia. Hai nostalgia di quel mondo “criminale”? Nel modo più assoluto, no. Era una società estrema, che non dovrebbe esistere e spero che non si ripeta. Ho provato a mostrare il cancro che può generare una società mal gestita, corrotta. Ho cercato di mantenere lo sguardo acritico che avevo da bambino e da adolescente. L’ho scritto con gli occhi di una persona che non esiste più. Non hai paura di passare per il difensore di codici d’onore criminali? Io ho grande rispetto per chi in Occidente prova disagio di fronte a questo romanzo. Se avessi raccontato quei fatti con lo sguardo critico che ho oggi, da cittadino italiano che crede nella legge e nella costituzione di uno stato democratico, il libro sarebbe stato completamente diverso. Ma non sarebbe stato un racconto fedele di quello che ho vissuto. A cosa serviva il codice rigido della comunità siberiana? In primo luogo a sopravvivere. Del mio gruppo di amici da ragazzi, di oltre 46 persone, siamo rimasti solo in cinque. Gli altri, quelli che si sono lasciati corrompere dai traffici moderni, sono...


C’era una volta in Transnistria

Mag 10th, 2009 | Categoria: archivio articoli
Gli Urca siberiani, la geografia criminale di Bender, il carcere minorile. La morte come compagna di giochi. Nicolai Lilin, nel suo romanzo d’esordio, racconta un’infanzia vissuta in uno dei luoghi più violenti del mondo, a due ore di aereo dal cuore dell’Europa. E l’educazione ricevuta da una società “criminale” ormai scomparsa «Mi ha spinto a scrivere la voglia di raccontare qualcosa di nuovo, un modo di comportarsi e di esistere molto diverso da quello che conoscete, che avviene in un paese molto vicino all’Europa». Quando vidi per la prima volta in televisione Nicolai Lilin, il 3 aprile, il giorno del dirompente lancio di Educazione siberiana, il suo romanzo d’esordio, da parte di Roberto Saviano dalle colonne de «la Repubblica», pensai che «Narcomafie» non potesse non occuparsi di questo caso editoriale. Mi colpì una domanda dell’intervistatrice che più o meno suonava così: «Hai confessato di avere personalmente ucciso delle persone… non si fa!». Lui serafico: «No certo, se nasci con il culo al caldo…». Capii che se l’avessi incontrato avrei dovuto evitare ogni tentazione moralistica, che avrebbe impantanato il dialogo in un dibattito sterile e prevedibile: da una parte lui, a descrivere in modo apparentemente agiografico regole e stili di vita di un...