Articoli con tags ‘ baby gang ’


Il prezzo dell’informazione

Set 1st, 2009 | Categoria: numeri arretrati
Narcomafie_9_2009 “I Siciliani” di Giuseppe Fava riescono a salvarsi dai sigilli grazie ad una sottoscrizione pubblica. Il tribunale di Napoli condanna alcuni camorristi per le intimidazioni al giornalista Capezzuto. Purtroppo però, per ogni vittoria dell’informazione, si contano a decine i casi di giornalisti minacciati. Soprattutto al sud Italia. L’osservatorio Ossigeno di Fnsi e Odg ne propone una fotografia dettagliata (altro…)


Banditi? No, sbandati

Set 30th, 2007 | Categoria: archivio articoli
Mesi di pedinamenti e intercettazioni hanno portato all’arresto di numerosi pandilleros. Scippi, rapina e furto i reati contestati. A Milano si è ipotizzato anche l’associazione per delinquere, in seguito respinta perché mancava un vero progetto criminoso. Breve analisi del legame tra la percezione sociale e l’effettiva pericolosità dei gruppi giovanili latinoamericani  È il 26 novembre 2005 quando un giovane di nazionalità peruviana, visibilmente spaventato, si presenta presso gli uffici della Questura di Milano per denunciare il sequestro della sua ragazza ad opera di alcuni coetanei ecuadoriani. Questi ultimi, racconta il ragazzo, l’hanno rapita per poter arrivare a lui, membro dei Comando, gruppo contrapposto agli ecuadoriani Latin King. Questo episodio, conclusosi poco dopo con la liberazione della ragazza, vittima tuttavia di un tentativo di violenza sessuale, ha portato all’attenzione delle forze dell’ordine anche a Milano l’esistenza di una delinquenza giovanile di origine latinoamericana.  Giovani e ben organizzati. Gli inquirenti della squadra mobile di Milano hanno così raccolto in maniera organica tutte le notizie di reato riguardanti cittadini di provenienza sudamericana che erano giunte all’Autorità giudiziaria tra l’aprile 2004 e il maggio 2005, arrivando a notare già da questa prima analisi che quasi tutti gli autori e le vittime dei reati erano ecuadoriani o peruviani...


L’invasione violenta dell “formiche”

Nov 10th, 2005 | Categoria: archivio articoli
Devono il nome a una specie di formica velenosa: sono le maras, gang giovanili spietate e potenti, tanto da contendere spazi ai cartelli messicani. E, mentre i Governi centroamericani puntano al controllo e alla repressione, c’è chi parla di legami con Al Qaeda Salirono alla ribalta durante i disordini del 1992 a Los Angeles (si trattò di violente proteste contro la discrimiazione razziale, in cui perirono più di 50 persone e vennero bruciati centinaia di edifici, ndr.). Il loro nome è formato dalla parola marabunta, la velenosa formica delle foreste centroamericane, e dal numero della strada in cui nacquero. E proprio nella città californiana, all’ombra del sogno americano mai concretizzatosi, sorsero le più famigerate: la Mara Salvatrucha (o M 13) e la Mara 18, sanguinarie gang giovanili, dedite a furti ed estorsioni, coinvolte nel commercio di droga, armi e nel traffico di esseri umani. Un formicolio inarrestabile. La Mara 18 sorse negli anni 50 come reazione alle aggressioni delle bande giovanili anglosassoni dalle quali copiò stile e struttura, che si modificò quando, negli anni 80, furono incorporati ragazzi originari dal Centroamerica, in fuga dalla guerra civile, dalla repressione, dalla fame. I salvadoregni formarono la Mara Salvatrucha (in gergo, “salvadoregni furbi”),...