Articoli con tags ‘ azzardo ’


Azzardo, dove finisce l’utopia e cominciano dipendenza e solitudine

Mar 14th, 2016 | Categoria: prima pagina
di Marco Dotti e Marcello Esposito
[Questa che segue è la premessa a firma di Marco Dotti e Marcello Esposito all’edizione italiana del libro di Natasha Dow Schüll, Architetture dell’azzardo. Progettare il gioco, costruire la dipendenza. La pubblichiamo integralmente, per gentile concessione della casa editrice Luca Sassella]   L’uomo, scriveva Eugen Fink, “gioca sempre dal centro della propria vita, anche quando il gioco si disperde nel fuori di mille maschere”. “Oase des Glücks”, oasi di gioia: cosí Fink, fra i primi ad aver sciolto la questione su un piano di rigore fenomenologico, chiamava le “comunità piacevoli e temporanee”, virtuali e reali, che riunivano gli uomini – o meglio: alcuni fra loro – in un tempo e in uno spazio circoscritti in nome di un gioco che ancora si poteva dire libero, ma fieramente retto da regole. La communitas effimera – ma proprio per questo vitale – del gioco era in qualche modo una variante di quella utopia situata che Michel Foucault avrebbe chiamato, con termine non a caso borgesiano, eterotopia. Uno spazio altro che si faceva largo nel cuore, veramente nel cuore del presente e portava cosí all’evidenza una domanda: che rapporto intercorre fra gioco, tempo, soggettivazione e libertà? Su questo rapporto, piú di due secoli or sono, nella quindicesima...


Spazi e tempi sotto controllo. Così i ‘signori dell’azzardo’ controllano le nostre vite

Mar 14th, 2016 | Categoria: prima pagina
di Piero Ferrante
Mollie vive a Las Vegas. Mollie non ha più di 40 anni. Mollie ha un figlio adolescente che utilizza il tempo a perdersi tra videogiochi e smartphone. Mollie, adesso, lavora all’ufficio prenotazione di una mega struttura alberghiera nel centro della patria dei casinò. Ma all’età di suo figlio, Mollie cambiava i soldi per le slot machine nella base dove era di stanza suo padre, un militare in carriera. Se chiedi a Mollie di immaginare la sua vita e di metterla su carta sotto forma di disegno, lei prende la penna e si rappresenta seduta, assuefatta di fronte a una slot, sola al centro di un reticolo senza uscita fatto di un unica strada anonima che collega tra loro, senza possibilità di fuga e di alternativa, alberghi, casinò, aree di servizio. Mollie, come tante altre Mollie dai nomi diversi, dalla pelle diversa, dalla provenienza diversa, dal sesso diverso, dalla religione diversa, dagli occhi diversi, abita la zona. Ovvero quello spazio (non) vitale sufficiente a premere il tasto magico che ti fa giocare. E giocare. E giocare. Quello straccio di mondo dove null’altro ha importanza, dove il tempo si ferma, dove anche le impellenze vitali rallentano, prone al supremo interesse del machine gambling. Dove non è importante vincere tutto o perdere tutto. No. Ma...


Quel patto di mutuo soccorso tra ‘ndrangheta e società

Lug 22nd, 2015 | Categoria: news
di Giuseppe Baldessarro E’ una ‘ndrangheta proiettata già nel futuro quella descritta nelle carte dell’inchiesta Gambling. Una mafia moderna, dinamica, che sempre meno fa ricorso alla violenza fisica e sempre più alle regole (e alle storture) del mercato. E’ una criminalità organizzata che per la velocità con la quale si muove diviene quasi inafferrabile. Quasi, perché con l’inchiesta della Dda di Reggio Calabria (il fascicolo porta la firma dei pm Stefano Musolino, Giuseppe Lombardo, Sara Amelio e Luca Miceli) a finire nei guai sono stati in tanti. E in questo senso Carabinieri, Polizia, Dia e Guardia di Finanza, stamattina hanno notificato 41 misure di custodia cautelare (28 ordinanze di custodia in carcere e 13 ai domiciliari), 5 divieti di dimora, 5 obblighi di presentazione. Provvedimenti a cui sono seguiti i sequestri di 11 società estere, di 45 società operanti nel settore dei giochi e delle scommesse sul territorio nazionale, di oltre 1.500 punti commerciali per la raccolta di giocate, di 82 siti nazionali e internazionali di “gambling on line” e di innumerevoli immobili. Il tutto per un valore stimato pari a circa 2 miliardi di euro. Un impero, che in parte serviva a drenare nuovo denaro e dall’altra a...


Ladispoli, dove la camorra strozza imprenditori e cittadini. Tre arresti per usura

Giu 17th, 2015 | Categoria: news
Tassi usurai fino al 120% dell’importo versato; un controllo totale sulla riscossione del pizzo e sul gioco d’azzardo; metodi di paura e coercizione in una forma organizzativa che la Direzione Investigativa Antimafia di Roma, senza mezzi termini definisce “una vera e propria colonia camorrista”. Non siamo a Napoli. E neppure nel casertano. Ma Ladispoli, come buona parte del litorale romano, alla Campania somiglia molto. In manette, questa mattina, sono finiti in tre: Angelo Lombardi e Carlo Risso, le braccia; Patrizio Massaria, la testa, il capo, già elemento di vertice del clan Giuliano e noto per la sua violenza. Secondo gli inquirenti, l’organizzazione operava incontrastata da oltre un decennio, sotto la protezione della camorra, con cui avevano stretto un patto di ferro legato proprio alla gestione delle attività di usura e di controllo delle scommesse “incoraggiato dagli stessi usurai che lo gestivano in città”. Una macchina da soldi perfetta che negli anni ha fruttato centinaia di migliaia di euro a scapito di decine di soggetti: non solo gli imprenditori ladispolini (cui veniva imposto di pagare il pizzo), ma anche semplici cittadini strozzati prima dai debiti e poi una seconda volta, dai tassi usurai. Tra questi, un dipendente pubblico con il vizio del gioco...