Articoli con tags ‘ Ayotzinapa ’


Ayotzinapa, a che punto sono le indagini

Apr 7th, 2016 | Categoria: articoli
di Fabrizio Lorusso
[Questo lungo articolo, a firma di Fabrizio Lorusso, collaboratore di Carmilla e fondatore e curatore del blog lamericalatina.net, comprende anche un comunicato stampa del Collettivo Parigi-Ayotzinapa] In Messico il numero dei desaparecidos ha superato ufficialmente l’impressionante cifra di 27.500, anche se ci sono stime che addirittura raddoppiano l’entità di questa catastrofe umanitaria, e la crisi dei diritti umani, che le autorità cercano di sterilizzare e silenziare con una strategia mediatica e diplomatica, è pesantissima su tutti i fronti. Il caso dei 43 studenti di Ayotzinapa è emblematico, metafora terribile della lunga notte messicana, ma è riuscito, a fasi alterne e grazie all’azione della società civile e dei media non allineati col governo, a rompere il silenzio su questa situazione. Ayotzinapa rappresenta tuttora una spina nel fianco del governo di Enrique Peña Nieto, presidente eletto nel 2012 e appartenente al Partido Revolucionario Institucional (PRI). A un anno e mezzo dalla “notte di Iguala”, in cui agenti della polizia locale di Iguala e Cocula, nel meridionale stato del Guerrero, sequestrarono 43 studenti della scuola normale rurale “Raúl Isidro Burgos” di Ayotzinapa, ultimarono extra-giudizialmente altre sei persone, ne ferirono decine e consegnarono i giovani a presunti narcotrafficanti, i normalisti restano ancora desaparecidos e il governo è...


Ayotzinapa, un anno dopo

Set 28th, 2015 | Categoria: articoli
di Fabrizio Lorusso
La manifestazione del 26 settembre 2015, a un anno dalla strage di Iguala e dalla desaparicion dei 43 studenti di Ayotzinapa, è stata un successo. Nonostante la pioggia oltre 100.000 persone hanno riempito le piazze e le strade del centro storico di Città del Messico e di decine di altre città per tutto il pomeriggio. Il corteo, lunghissimo e animato da bande musicali improvvisate, cori, performance teatrali e striscioni di centinaia di collettivi, facoltà, associazioni e gruppi organizzati, con in testa i genitori dei ragazzi di Ayotzinapa, ha raggiunto la piazza centrale della capitale verso le cinque del pomeriggio, dopo cinque ore di marcia. La polizia, seppur presente nelle strade intorno alle principale in cui sono passati i manifestanti, è rimasta in disparte e non ci sono stati né attacchi né incapsulamenti, come invece era accaduto praticamente in ogni manifestazione del 2014. Più che le mie parole, descriveranno meglio la giornata alcune fotografie (foto-galleria qui e alla fine dell’articolo) e alcuni video (inseriti nel testo e in fondo). Il sostegno per il movimento che chiede giustizia e chiarimento delle responsabilità, oltre che la “restituzione in vita” degli studenti e la realizzazione di indagini trasparenti e complete, ha mostrato la sua...


La (nuova) lunga fuga del Chapo Guzmán

Lug 13th, 2015 | Categoria: prima pagina
di Fabrizio Lorusso
Negli ultimi anni il Messico ci ha abituato a funesti e surreali colpi di scena. Se non si trattasse del Paese della NarcoGuerra, il conflitto militare con i cartelli della droga che dura da quasi 9 anni, e dei desaparecidos, con 30.000 casi di sparizione forzata e la vicenda dei 43 studenti scomparsi di Ayotzinapa, la fuga di prigione del capo dei capi, il narcotrafficante Joaquín “El Chapo” (“Il Tarchiato”) Guzmán Loera, potrebbe sembrare un episodio isolato, una svista, una fatalità. Invece uno dei boss più ricercati al mondo, che aveva una taglia di 5 milioni di dollari ed era stato catturato dalla Marina il 22 febbraio 2014 nel suo stato natale, il Sinaloa, è riuscito per la seconda volta a prendersi gioco degli apparati di sicurezza messicani e a scappare da un carcere inespugnabile come quello dell’Altiplano, sito ad Almoloya de Juárez nell’Estado de México, regione che si trova tutt’intorno alla capitale e ai centri del potere nazionale. Alle 20:00 della sera dell’11 luglio il jefe del cartello di Sinaloa, un’organizzazione criminale presente in oltre 50 paesi con attività legali e illegali, ha assunto la sua dose consueta di medicine. 52 minuti dopo s’è recato nella zona della doccia della sua...