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Sequestrati beni all’imprenditore aversano Francesco Grassia

Lug 28th, 2015 | Categoria: brevi di mafia
La Direzione Investigativa Antimafia di Napoli sta ultimando l’esecuzione di un decreto di sequestro di beni (emesso dalla sezione misure di prevenzione del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere) nei confronti dell’imprenditore aversano Francesco Grassia. Settant’anni, nel giugno del 2000 fu tratto in arresto in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere in quanto appartenente all’associazione per delinquere di tipo camorristico; l’operazione interessò anche Vincenzo Zagaria, Francesco Biondino e Dario De Simone, con i quali aveva stretto un sodalizio, fornendo appoggio logistico agli affiliati, nascondendo le armi (lui stesso le importava dalla ex Jogoslavia), riscuotendo i proventi delle estorsioni, reinvestendo gli illeciti proventi delle attività del sodalizio. I collaboratori di giustizia lo hanno descritto come “imprenditore organico al clan dei casalesi, fazione Zagaria, particolarmente attivo nella riscossione di tangenti e reinvestimento degli illeciti proventi”. Nel dare la notizia del provvedimento di sequestro di beni, gli inquirenti ricordano la vicenda risalente agli anni Novanta riguardante l’acquisto di un complesso immobiliare, l’ex “fabbrica Della Volpe”, sito in Aversa: le indagini del tempo ne accertarono l’acquisto per un prezzo nettamente inferiore al valore di mercato, da una società facente capo al destinatario dell’odierno provvedimento e ad altri sodali, proprio in forza della capacità di intimidazione derivante...


Clan dei Casalesi: arresti per racket e sequestro di beni

Ago 4th, 2011 | Categoria: news
Anche per le vacanze di ferragosto, come nel periodo natalizio, aumenta la richiesta della camorra di tangenti a commercianti e imprenditori. Nel tentativo di ostacolare che ciò avvenga, questa notte sono finite in manette 4 persone appartenenti al clan dei Casalesi, del gruppo Schiavone, accusati di aver preparato, per le estorsioni, attentati dinamitardi nei confronti di imprenditori e commercianti. Tra gli arrestati figura il capo zona del clan, attivo nel territorio di Teverola e Carinaro. Gli arresti sono stati effettuati dai carabinieri del reparto territoriale di Aversa, agli ordini del colonnello Francesco Marra e del capitano Domenico Forte. L’operazione, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli, si è svolta tra Teverola e Olbia dove uno degli indagati, recatosi in Sardegna insieme alla famiglia, per le vacanze estive, è stato bloccato mentre sbarcava dal traghetto. Altri due indagati sono stati bloccati sempre a Olbia e un altro a Teverola. In un’altra operazione, condotta dalla Guardia di Finanza, sono stati confiscati beni per un valore complessivo di 12 milioni di euro al clan dei Casalesi. È quanto riferisce il nucleo operativo della Gdf di Napoli, precisando che nell’operazione sono impegnati anche i finanzieri dello Scico di Roma. La confisca riguarda beni mobili, immobili e...


Terra bruciata attorno a Zagaria

Giu 14th, 2011 | Categoria: news
Il superlatitante Michele Zagaria, esponente di spicco del clan dei Casalesi, è riuscito a sottrarsi agli arresti nel corso di diverse perquisizioni che i carabinieri di Aversa, in provincia di Caserta, stavano compiendo nelle zone di Casal di Principe, San Cipriano d’Aversa, Casapesenna e Casagiove. Intorno a Zagaria, su cui pende una condanna all’ergastolo, il cerchio sembra però stringersi sempre di più. Nell’operazione, condotta e coordinata dalla Dda di Napoli, sono state arrestate undici persone del clan dei Casalesi, tra fiancheggiatori e latitanti. Nello stesso tempo, sono stati sequestrati beni mobili e immobili per un valore complessivo di circa un milione di euro. Gli investigatori, inoltre, hanno sequestrato anche delle quote di una società immobiliare, con sede a Terni, intestate a Rocco Veneziano, geometra e imprenditore edile di Castel Volturno, in provincia di Caserta. Secondo gli inquirenti, un punto di riferimento per la gestione degli interessi economici del clan dei Casalesi, tanto che di recente era stato condannato per associazione mafiosa, perché avrebbe favorito il clan nello svolgimento di attività illecite nel settore delle costruzioni. Veneziano, infatti, insospettabile professionista, preparava i documenti necessari per indire gare d’appalto, fornendo i nominativi delle imprese pulite alle quali assegnare i lavori, favorendo in questo gli interessi...