Articoli con tags ‘ associazione mafiosa ’


Altro terremoto per Lombardo, arriva l’associazione mafiosa

Apr 12th, 2012 | Categoria: articoli, prima pagina
di Laura Galesi
Altro terremoto giudiziario per Raffaele Lombardo. Adesso arriva l’associazione mafiosa. Il presidente della Regione Siciliana è accusato, da altre dichiarazioni del collaborazione di giustizia Maurizio Avola, di presunti incontri con esponenti del clan Santapaola di Catania. Si apre così un terzo filone, partito dall’inchiesta Iblis, diversa sia da quella per voto di scambio semplice (una vicenda sulla quale c’è un processo in corso) sia da quella per voto di scambio aggravato e concorso esterno (le accuse per le quali è arrivata l’imputazione coatta). L’accusa di associazione mafiosa avviata l’8 giugno dell’anno scorso, fino al 29 marzo era ancora “pendente. In altre parole l’8 giugno, al momento di tirare le somme sulle accuse da sostenere in giudizio, l’indagine avviata nel 2007 è stata spezzettata: per evitare di indebolire l’accusa, quindi, gli atti e le dichiarazioni non riscontrate di Avola sono finiti in questo terzo fascicolo. I reati ipotizzati, risalgono a un’epoca “anteriore e prossima all’1 gennaio 1993”. Un’accusa che però riguarda solo il presidente della Regione, non il fratello Angelo: anche per questa distinzione, nell’ordinanza di imputazione coatta, il gip Luigi Barone specifica a chiare lettere che “questi ultimi fatti non costituiscono oggetto del procedimento oggi in esame”. Secondo l’accusa, l’ udienza...


Napoli, arrestato il latitante Giuseppe Dell’Aquila

Mag 25th, 2011 | Categoria: news
Questa volta non è riuscito a mettere in pratica una delle sue celebri fughe rocambolesche per scappare alla polizia, che lo ha arrestato questa mattina. Giuseppe Dell’Aquila, 49 anni, considerato uno dei trenta ricercati di massima pericolosità, è stato braccato nella sua villa blindata di Varcaturo, dopo quasi dieci anni di latitanza, iniziata dopo essere uscito dal carcere nel 2001 e per evitare di rientrarvi l’anno successivo per scontare una pena residua. ‘Peppe o’ ciuccio’ – questo il suo soprannome dietro al quale si cela un boss della camorra tanto astuto quanto potente – è ritenuto uno dei fondatori dell’Alleanza di Secondigliano, il cartello di famiglie camorristiche che negli anni 80 sparse sangue e spadroneggiò per le vie di Napoli. Accusato di associazione mafiosa e detenzione di armi, Giuseppe Dell’Aquila è considerato il reggente dei clan Contini e Mallardo: la sua ‘carriera’ ebbe inizio proprio seguendo le orme della prima famiglia, acquistando fiducia e potere tra i suoi membri fino a diventarne il capo. Emblematico quanto avvenne alla fine degli anni ’80, quando, grazie alla sua intercessione, le famiglie costituenti dell’Alleanza di Secondigliano (Contini, Mallardo e Licciardi) non uccisero i componenti della famiglia Giuliano, boss di Forcella. (Ma.De.)


Saverio Romano, il “responsabile” indagato per associazione mafiosa

Mar 22nd, 2011 | Categoria: news
Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, lo aveva detto di fare attenzione a che le persone proposte per il rimpasto di governo non avessero problemi giudiziari. Il giudice delle indagini preliminari di Palermo Giuliano Castiglia non ha archiviato -così come richiesto dalla procura- l’indagine per mafia a carico del deputato e leader nazionale del Pid (Popolari Italia domani) Saverio Romano, cui il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, aveva promesso il ministero dell’Agricoltura in cambio del suo appoggio al governo quale leader dei cosiddetti “responsabili”. E’ stata così fissata un’udienza, che si terrà il primo aprile, per ascoltare le “parti”: il pm Nino Di Matteo e l’avvocato Franco Inzerillo, ma anche – se lo riterrà – lo stesso Romani. La decisione è stata presa dopo che il giudice ha esaminato la richiesta di archiviazione dell’ipotesi di concorso in associazione mafiosa, fondata sulla mancanza di riscontri sufficienti alle dichiarazioni del pentito Francesco Campanella, che aveva parlato di Romano come persona “a disposizione” e votata dai boss di Villabate, Nicola e Nino Mandalà. La stessa richiesta, pur concludendo per la mancanza di “elementi idonei a sostenere l’accusa in giudizio”, lascia aperti molti dubbi. Anche per questo motivo, secondo il giudice, è da valutare se...


Vincenzo Mandalari, latitante e arrestato nell’hinterland milanese

Gen 24th, 2011 | Categoria: news
Era riuscito a sfuggire per un pelo al maxi blitz – operazione “Il Crimine” –  del 13 luglio 2010 che portò all’arresto di 304 persone tra Calabria e Lombardia. Vincenzo Mandalari, 50 anni originario di Guardavalle, in provincia di Catanzaro, era scappato dalla sua villa bunker di Bollate, facendo perdere le tracce di sè e inducendo i criminali finiti in manette a credere che “don Enzo” fosse stato vittima della lupara bianca, pagando quel suo “vizio” di chiacchierare al telefono, rivelando infiltrazioni della ‘ndrangheta nell’edilizia. Telefonate che hanno permesso ai Carabinieri del gruppo di Monza di intercettare il capo del ‘locale’ ‘ndranghetista di Bollate e di provvedere al suo arresto, avvenuto venerdì sera alla stazione ferroviaria di San Giuliano Milanese, dove l’uomo attendeva la moglie. Al comparire delle forze dell’ordine, Mandalari ha esibito senza troppa convinzione la carta d’identità commentando: «Non pensavo che mi avreste trovato». Vincenzo Mandalari, figlio di Pino, uno dei fondatori del coordinamento regionale delle famiglie calabresi “Lombardia”, era titolare di un’impresa di strade e costruzioni, la “Imes srl”. L’ordine di custodia cautelare, firmato dal gip Andrea Ghinetti su richiesta dei pm della Direzione distrettuale antimafia Ilda Boccassini, Alessandra Dolci e Paolo Storari, parla di “associazione a delinquere di...


Associazione di stampo mafioso, fermo per l’ex sindaco di Siderno

Dic 14th, 2010 | Categoria: news
Questa notte anche un altro esponente della famiglia Figliomeni di Siderno, in provincia di Reggio Calabria, è stato fermato con l’accusa di associazione di stampo mafioso. Si tratta di Alessandro Figliomeni (foto), ex sindaco della cittadina ionica, fratello di Antonio, arrestato la scorsa estate  nell’ambito dell’operazione “Il Crimine” che ha registrato oltre 300 arresti tra la Calabria e la Lombardia e che ha delineato le ramificazioni malavitose anche oltre i confini italici, in maniera particolare in Canada. Già esponente del Pdl, Figliomeni, primo cittadino di Siderno dal 2006 sino a marzo 2010, aveva aderito al Movimento per le Autonomie; alle ultime elezioni in Calabria aveva deciso di appoggiare, proprio attraverso la propria candidatura, il politico Agazio Loiero. Una scelta che aveva provocato la dura reazione dei consiglieri comunali, la maggior parte dei quali decisero di dimettersi. L’operazione congiunta di Carabinieri e Polizia avvenuta questa notte, ha portato all’arresto di 53 persone, considerate appartenenti alla cosca Commisso di Siderno; in particolare, la Procura di Reggio Calabria ha chiesto un fermo d’urgenza nei confronti di Figliomeni, considerato uno dei promotori e dirigente della cosca ‘ndranghetista. (Ma. De.)


Bari: 92 arresti tra uomini di clan rivali

Nov 5th, 2010 | Categoria: news
In ginocchio i clan Di Cosola e Stramaglia, che da anni si contendono il dominio di Bari e dei comuni limitrofi. Questa notte gli uomini della squadra mobile della Questura di Bari, coordinati da Fausto Lamparelli, hanno fatto scattare le manette ai polsi di 92 presunti affiliati ai due clan mafiosi: tra i nomi spiccano quelli del boss Antonio Di Cosola (il provvedimento gli è stato notificato in carcere, in quanto già detenuto), Michele Stramaglia e Guseppe Barbetta. Associazione mafiosa, associazione finalizzata al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti (ne sono stati sequestrati 40 chili), estorsione ai danni di imprenditori edili e di proprietari di frantoi oleari, ma anche diversi episodi di sangue, tra cui l’omicidio nel 2008 di Martino Salatino, presunto affiliato al clan Stramaglia: questi i reati per i quali la magistratura barese ha emesso le 92 ordinanze di custodia cautelare. Duante le operazioni sono state sequestrate anche numerose armi: pistole e due mitragliatori Kalashnikov. Il provvedimento restrittivo è firmato da Giuseppe De Benedictis, gip del tribunale di Bari, a seguito delle richieste avanzate dai pm inquirenti della Dda Desirè Digeronimo, Elisabetta Pugliese e Francesca Romana Pirrelli. L’operazione anti-mafia, denominata “Hinterland” poiché i due clan avevano esteso le rispettive...