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Approvata la legge anticorruzione: le tappe dell’iter, le reazioni e i commenti

Mag 23rd, 2015 | Categoria: articoli
di redazione
Con 280 voti favorevoli (maggioranza e Sel), 53 voti contrari (FI e M5s) e gli undici voti di astensione della Lega, l’aula di Montecitorio ha approvato ieri, giovedì 21 maggio, il provvedimento che inasprisce le pene per i reati di corruzione e reintroduce quello sul falso in bilancio. La legge è nata due anni fa, e rappresenta il primo atto di Pietro Grasso al momento del suo ingresso in Senato, due giorni prima della sua ascesa alla presidenza. Al ddl Grasso si sono aggiunti quelli di altri senatori; tuttavia l’iter ha subito dei rallentamenti a causa dei contrasti con il Popolo delle Libertà prima, dell’uscita di Forza Italia dalla maggioranza poi, del passaggio da Enrico Letta a Matteo Renzi alla presidenza del Consiglio, oltre a una serie di polemiche inerenti all’adeguatezza delle misure per contrastare la corruzione. La svolta è arrivata all’inizio di quest’anno, il 7 gennaio, quando sono stati presentati degli emendamenti del governo in Commissione Giustizia del Senato, approdati poi in aula, approvati lo scorso mese a Palazzo Madama e la conferma della Camera rispetto al testo del Senato. La soddisfazione per il traguardo raggiunto giunge da più parti. In primis dallo stesso Grasso, che si è detto felice per questa...


“Bene la legge, ma è incompleta. Continueremo a vigilare”

Mag 22nd, 2015 | Categoria: prima pagina
di Giuseppe Baldessarro
 Certo che la nuova legge  anticorruzione è un passo in avanti.  Certo che era indispensabile. Certo  che prima non c’era e che ora c’è.  Certo che va dato merito agli sforzi  del Parlamento, al lavoro svolto per  avere il testo migliore possibile, e ai  contributi offerti dalle diverse forze politiche. Certo. Ma è anche certo  che si poteva fare di più, che c’è ancora un pezzo di strada da fare e che non bisogna abbassare la guardia. Come «Narcomafie» non possiamo che esprimere soddisfazione, ma allo stesso tempo non rinunciamo a sottolineare come ci sia molto da fare. Facciamo nostre le parole di Libera (che assieme al Gruppo Abele promuove la campagna Riparte il Futuro) secondo cui «è una riforma che non poteva più attendere ma da completare», perché «serve più nettezza per rescindere i legami tra mafia, corruzione e politica». Non è un dettaglio, una buona legge anticorruzione è la base da cui partire per lavorare ad una società meno vulnerabile. Repressione da una parte e cultura della legalità dall’altra, segnano il sentiero su cui il Paese deve muoversi. Per questo il testo approvato va considerato un buon punto di partenza, ma non l’arrivo. Libera lo spiega molto bene «La legge...


E!state Liberi: aperte le iscrizioni ai campi di volontariato

Mag 4th, 2015 | Categoria: news, prima pagina
di redazione
Anche quest’anno Libera offre ai giovani la possibilità di passare parte dell’estate divertendosi e collaborando come volontari alle attività pianificate in merito ai progetti per i beni confiscati alle mafie. Come si legge sul sito dell’associazione, “l’obiettivo principale dei campi di volontariato sui beni confiscati alle mafie è quello di diffondere una cultura fondata sulla legalità e giustizia sociale che possa efficacemente contrapporsi alla cultura della violenza, del privilegio e del ricatto. Si dimostra così, che è possibile ricostruire una realtà sociale ed economica fondata sulla pratica della cittadinanza attiva e della solidarietà. Caratteristica fondamentale di E!State Liberi è l’approfondimento e lo studio del fenomeno mafioso tramite il confronto con i familiari delle vittime di mafia, con le istituzioni e con gli operatori delle cooperative sociali. L’esperienza dei campi di volontariato ha tre momenti di attività diversificate: il lavoro agricolo o attività di risistemazione del bene, la formazione e l’incontro con il territorio per uno scambio interculturale.” E!state liberi, così si chiama il progetto per l’attivazione dei campi di volontariato, è il modo migliore per dimostrare come la lotta alle mafie non si faccia solo nei tribunali o attraverso attività investigative, ma coinvolga l’intera cittadinanza e faccia parte, profondamente, di una realtà culturale...


Abolizione Vitalizi condannati per mafia e corruzione: 7 maggio convocati Uffici Presidenza Camera e Senato

Apr 30th, 2015 | Categoria: articoli, prima pagina
di redazione
“Ci siamo: sui vitalizi agli ex parlamentari condannati in via definitiva per mafia e corruzione le forze politiche hanno la possibilità di fare una scelta chiara e netta: cancellare questa vergogna. Ci rivolgiamo a tutti i rappresentanti dei gruppi parlamentari nei due Uffici di presidenza di Camera e Senato  affinché non ci siano ennesimi ritardi e non si smarrisca una riforma importante. Dire subito basta ai vitalizi per i condannati per mafia e corruzione può essere un passaggio importante nella ricostruzione del rapporto di fiducia verso le istituzioni democratiche“. E’ l’appello di Riparte il futuro, la campagna di Libera e Gruppo Abele contro la corruzione che, con la petizione  #StopVitalizio, ha raccolto l’adesione di oltre 470mila cittadini all’indomani della convocazione per il 7 maggio della riunione congiunta degli Uffici di presidenza di Camera e Senato sull’abolizione dei vitalizi ai parlamentari condannati con sentenza definitiva per gravi reati. “E’ un dovere di chi rappresenta le istituzioni – si legge nell’appello di Riparte il Futuro – cancellare un privilegio assurdo per chi ha violato l’articolo 54 della Costituzione, che obbliga ogni cittadino a cui vengono affidate funzioni pubbliche di assolverle “con dignità e onore”. Quello che hanno perso davanti allo Stato, alla giustizia...


Escalation di violenze a Catanzaro, la città risponde manifestando

Apr 23rd, 2015 | Categoria: brevi di mafia
Domani, venerdì 24 aprile, “CatanzaroliberaCatanzaro”. Di fronte agli atti intimidatori e di violenza che si sono susseguiti nel capoluogo calabrese negli ultimi venti giorni, il coordinamento di Libera Catanzaro risponde con una manifestazione atta a coinvolgere il maggior numero di associazioni e cittadini. L’incontro sarà alle 18 sulla piazza della Prefettura e muove, anche, dall’appello di don Luigi Ciotti, fondatore e presidente di Libera: “Non basta commuoversi, bisogna muoversi”. In una nota del coordinamento provinciale di Libera si legge: “L’adesione all’appello di Libera e la partecipazione alla manifestazione implicano una totale e non negoziabile adesione ai valori della responsabilità, della trasparenza e della correttezza ed esigono coerenza massima tra ciò che si afferma e ciò che si compie, tra la parola e l’agire quotidiano. Su questo ci misureremo noi, i nostri compagni di viaggio e i nostri interlocutori, perché il 24 aprile non sia un avvenimento effimero e nemmeno un punto di arrivo, ma piuttosto la partenza (anzi, la ripartenza) verso la costruzione di una città civile, onesta, rispettosa delle regole e del bene comune”.


Emilia Romagna, gli ultimi dieci anni di narcotraffico

Mar 26th, 2015 | Categoria: articoli
di Piero Innocenti
La recente indagine della Direzione distrettuale antimafia di Bologna e del Ros dei Carabinieri (operazione “Aemilia”) sulla presenza di cellule della ‘ndrangheta in Emilia Romagna, conclusasi con decine di arresti e perquisizioni, ha confermato la presenza pervasiva della mafia calabrese anche in questa regione, che molti si ostinavano ancora a ritenere indenne da infiltrazioni mafiose. In realtà, già più di dieci anni fa, vi erano stati segnali preoccupanti sulla presenza di esponenti delle ‘ndrine in alcune città emiliane e uno dei massimi esperti della criminalità organizzata, Enzo Ciconte, già allora, dall’ osservatorio di Reggio Emilia, aveva messo in guardia, invano, sulla penetrazione silenziosa della ‘ndrangheta. Tutti dovrebbero essersi, finalmente, convinti che non c’è un angolo del paese immune dalla presenza di una delle mafie più potenti al mondo, da anni, insediatasi anche in moltissimi altri paesi. Hanno provato a ricordarlo anche i 200mila cittadini, associazioni e istituzioni che, con Libera di don Ciotti, il 21 marzo, hanno sfilato a Bologna per rilanciare una nuova Resistenza etica e politica contro la criminalità e la “spuzzolente” corruzione. In questo scenario, una speciale attenzione deve essere riservata, nella regione dell’Emilia Romagna, al narcotraffico, che è nelle mani, non solo di esponenti della criminalità...


Processo al clan Messina Denaro, l’arringa dell’associazione Libera

Mar 18th, 2015 | Categoria: articoli, prima pagina
di Rino Giacalone
“È stata raggiunta la piena prova che i sodali della famiglia mafiosa di Castelvetrano esercitavano un penetrante controllo del territorio con i classici metodi mafiosi che consentiva loro di condizionare  l’intero sistema economico del comprensorio trapanese e non solo”. È netta la conclusione che dinanzi al Tribunale di Marsala è stata offerta dagli avvocati della difesa di parte civile Enza Rando e Domenico Grassa, rappresentanti Libera nel processo che vede alla sbarra il gruppo più vicino al mafioso latitante Matteo Messina Denaro. È toccato in particolare all’avvocato Grassa tenere l’arringa, e il dito puntato contro il clan dei Messina Denaro non è stato solo quello degli avvocati ma quello di una intera associazione – Libera per l’appunto –  che con i suoi rappresentanti sempre presenti in aula ha voluto marcare la distanza tra la società civile e il gruppo di malavitosi tifosi del boss. Principale imputata del processo è Patrizia Messina Denaro, la sorella del capo mafia latitante, figlia di capo mafia, il fu don Ciccio Messina Denaro, il “padrino” con il bisturi come veniva appellato, moglie di mafioso, Vincenzo Panicola, in carcere già da tempo. Patrizia Messina Denaro, soprannominata “a curta”, durante il dibattimento ha voluto far sentire la sua voce,...


Libera: “C’è urgenza di alzare allarme sull’insediamento e radicamento delle mafie nel tessuto economico del Nord”

Feb 23rd, 2015 | Categoria: articoli, prima pagina, Uncategorized
Lo raccontano le inchieste giudiziarie, lo confermano  le denunce forti provenienti dalle varie Procure all’apertura  dell’anno giudiziario, che parlano di vera e propria occupazione da parte dei clan,  lo dicono le nostre antenne di cittadini ed associazioni presenti sul territorio: c’è urgenza di alzare allarme sull’insediamento e radicamento delle mafie nel tessuto economico del nord. Non possiamo – esprime Libera in una nota – permetterci di chiudere gli occhi rispetto ai segnali e alle storie che arrivano da chi opera e lavora con professionalità sul campo. E per questo attendiamo con fiducia e auspichiamo che venga rigettata la richiesta di annullamento con rinvio del Procuratore Generale della Suprema Corte di Cassazione riguardo  le condanne pronunciate in appello (dopo quello del primo grado di giudizio)  del processo  Minotauro che si è celebrato a Torino con rito abbreviato, la cui sentenza è prevista per lunedi’ 23 febbraio. “C’è nel nostro paese – ribadisce Libera – la difficoltà a riconoscere le modalità operative  del sodalizio criminale e l’esistenza stessa della mafia nel nord Italia. Perché sussista il metodo mafioso non devono esserci per forza il sangue e le pistole. Nella realtà esistono altre modalità di controllo del territorio basate su paure, omertà, intimidazioni, per il fatto...


Libera in Calabria, minacce di morte a Domenico Nasone

Feb 23rd, 2015 | Categoria: news
Il coordinatore regionale in Calabria dell’associazione Libera, Mimmo Nasone, ha ricevuto nuove minacce di morte. In una lettera di tre pagine scritta in dialetto e recapitata a Walter Scerbo (nella foto tratta da www.repubblica.it, parte del testo), sindaco di Palizzi di  cui Nasone è cittadino onorario dal dicembre 2014. Il primo cittadino del comune reggino ha immediatamente denunciato l’accaduto ai carabinieri; il contenuto della lettera è inequivocabile, e riporta frasi come “Porco ti scrivo per avvertirti che fai la fine del capretto a Pasqua, se ancora respiri è perché lo vogliamo noi” oppure “Vi sciogliamo nell’acido, a te Nasone e a tutti i porci senza ritegno di Libera, dovrete saltare in aria tutti”. Avvertimenti che le forze dell’ordine non hanno alcuna intenzione di sottovalutare e che, secondo gli inquirenti, possono essere riconducibili all’attività che l’associazione conduce nel reggino. L’ultima, in ordine di tempo, riguarda l’inaugurazione della cooperativa agricola “Terre Grecaniche”, aderente a Libera e che ha messo a dimora alcuni terreni delle colline di Palizzi, iniziando a produrre del buon vino, tanto che i soci della cooperativa avevano espresso l’intenzione di acquistare altri 15 ettari di terreno per incrementare la produzione vinicola. Non è la prima volta che Mimmo Nasone riceve...


Calabria, danneggiato un terreno della cooperativa Valle del Marro

Gen 27th, 2015 | Categoria: news
La notizia è di questa mattina, ma il fatto risale a qualche giorno fa, 20 gennaio. La Cooperativa Valle del Marro ha scoperto un furto di arance e di parte dell’impianto di irrigazione nel terreno sito in località Sovereto, nel comune di Gioia Tauro. I soci della Valle del Marro-Libera Terra si erano recati nell’agrumeto confiscato per la consueta giornata lavorativa, notando da subito la consistente sottrazione di frutti e attrezzature.          Proprio su quel terreno, in queste settimane, la cooperativa ha cominciato la raccolta delle arance biologiche per venderle ad associazioni e a Gruppi di acquisto solidale del nord Italia. L’impianto irriguo è stato realizzato un anno fa (quello originario era stato distrutto prima dell’assegnazione) e la spesa ha stremato le finanze della cooperativa. Nello stesso periodo gli alberi sono stati potati per assicurare una buona produzione, come di fatto è avvenuto. «La mafia tenta d’impedire il buon raccolto – ha dichiarato il presidente Domenico Fazzari –; dopo la pessima e scoraggiante annata olivicola, tutte le nostre speranze si appuntano sulla vendita degli altri prodotti trasformati e sugli agrumi. Se il frutto dovesse rimanere invenduto e le ruberie mafiose dovessero continuare, le nostre difficoltà si aggraverebbero». Sul luogo...