Articoli con tags ‘ associazione a delinquere ’


Mafia Capitale e la mossa di Buzzi: patteggia 3 anni e mezzo e multa

Giu 16th, 2015 | Categoria: prima pagina
La statua della Lupa al Campidoglio di Roma, 4 dicembre 2014. ANSA/MASSIMO PERCOSSIE alla fine, dopo tanto rumore (e altrettanti provvedimenti e sequestri), Salvatore Buzzi, il deus ex machina delle coop romane e tra i principali indagati di Mafia Capitale, decise di patteggiare. Accusato di vari reati, tra cui l’associazione a delinquere di stampo mafioso e corruzione, l’uomo forte della 29 giugno ha depositato, tramite i suoi avvocati, una richiesta di patteggiamento per una condanna di tre anni e mezzo di reclusione e 900 euro di multa. L’istanza, cui la Procura di Roma ha già comunicato di dare parere negativo, è stata depositata questa mattina al Giudice per le Indagini preliminari del tribunale capitolino, Flavia Costantini. Il processo è fissato per il prossimo novembre


Vincenzo Mandalari, latitante e arrestato nell’hinterland milanese

Gen 24th, 2011 | Categoria: news
Era riuscito a sfuggire per un pelo al maxi blitz – operazione “Il Crimine” –  del 13 luglio 2010 che portò all’arresto di 304 persone tra Calabria e Lombardia. Vincenzo Mandalari, 50 anni originario di Guardavalle, in provincia di Catanzaro, era scappato dalla sua villa bunker di Bollate, facendo perdere le tracce di sè e inducendo i criminali finiti in manette a credere che “don Enzo” fosse stato vittima della lupara bianca, pagando quel suo “vizio” di chiacchierare al telefono, rivelando infiltrazioni della ‘ndrangheta nell’edilizia. Telefonate che hanno permesso ai Carabinieri del gruppo di Monza di intercettare il capo del ‘locale’ ‘ndranghetista di Bollate e di provvedere al suo arresto, avvenuto venerdì sera alla stazione ferroviaria di San Giuliano Milanese, dove l’uomo attendeva la moglie. Al comparire delle forze dell’ordine, Mandalari ha esibito senza troppa convinzione la carta d’identità commentando: «Non pensavo che mi avreste trovato». Vincenzo Mandalari, figlio di Pino, uno dei fondatori del coordinamento regionale delle famiglie calabresi “Lombardia”, era titolare di un’impresa di strade e costruzioni, la “Imes srl”. L’ordine di custodia cautelare, firmato dal gip Andrea Ghinetti su richiesta dei pm della Direzione distrettuale antimafia Ilda Boccassini, Alessandra Dolci e Paolo Storari, parla di “associazione a delinquere di...


Bonaventura Lamacchia, dallo scranno alle manette

Dic 15th, 2010 | Categoria: news
Le loro attività illecite spaziavano dal controllo del traffico di stupefacenti alle estorsioni, dalle rapine ai furgoni portavalori alla gestione di una discoteca nel centro di Cosenza, tutti emblemi del ruolo egemonico che avevano ricoperto a partire dagli anni 90 nel cosentino. Si tratta della cosca Bruni: 49 suoi affiliati sono stati raggiunti questa notte da altrettanti mandati di cattura, a seguito di un’operazione dei carabinieri del Comando pr0vinciale e della Squadra Mobile di Cosenza, su input della Procura della Repubblica della provincia calabrese. Le indagini, coordinate dai pm Vincenzo Luberto, Raffaella Sforza, Claudio Curreli e Adriano Del Bene, sono iniziate nel 2007: una delle 49 ordinanze emesse riguarda Bonaventura Lamacchia (foto), ex parlamentare dell’Udeur. Il politico – approdò alla Camera dei Deputati nel 1996 nella lista Dini e dopo tre anni passò all’Udeur – non ha certamente un curriculum invidiabile. In passato era infatti stato condannato a due anni e mezzo di carcere in quanto accusato di attività illecite riconducibili alla titolarità dell’azienda Edicom, società alla quale aveva sottratto quasi due miliardi di lire. Nell’ambito dell’operazione odierna, Lamacchia è stato anche accusato di far parte del racket delle pompe funebri: facendo leva sulla sua amicizia con il titolare di una...