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Le ceneri di Roberto Morrione saranno sparse sull’Aspromonte durante i “Sentieri della Memoria”

Lug 21st, 2015 | Categoria: prima pagina
di redazione
Domani, 22 luglio, i “Sentieri della Memoria” assumeranno una valenza ancora più significativa. Lì, sul monte Pietra Cappa, nel cuore dell’Aspromonte e nel comune di San Luca, don Luigi Ciotti spargerà le ceneri del giornalista Roberto Morrione, morto il 20 maggio 2011 (nella foto). Una data, il 22 luglio, che per Libera, specialmente  sul territorio calabrese, si traduce nella volontà di ricordare non solo Lollò Cartisano ma anche Celestino Maria Fava, Gialuca Congiusta, Giuseppe Tizian, Vincenzo Grasso, Rocco Gatto, Giuseppe Luzza, Massimiliano Carbone, Antonino Marino, Demetrio Quattrone, Renato Vettrice  e tutti i calabresi onesti, uccisi per colpa della tirannia ‘ndranghetista. Non si tratterà di un pellegrinaggio, né di una passeggiata, ma di una marcia nel bel verde di quel massiccio mediterraneo, che ripido si lascia alle sue spalle il mare. Insieme saranno ripercorsi i passi che un pentito descrisse nei dettagli per permettere alle forze dell’ordine di trovare le spoglie del fotografo di Bovalino, sequestrato il 22 luglio 1993 davanti alla sua casa al mare, a Bovalino; nonostante fu pagato un riscatto, i rapitori non  rilasciarono il fotografo, il cui cadavere fu ritrovato nel 2003 grazie ad una lettera anonima. Nel vocabolario italiano, marciare vuol dire “avanzare in gruppo, a passo modulato e in...


In Aspromonte per ricordare le vittime della ‘ndrangheta

Lug 26th, 2011 | Categoria: articoli
di Gianluca Palma
Centinaia di persone in marcia, un lungo cammino che inizia intorno alle otto e mezzo di un venerdì 22 Luglio pieno di sole, in mezzo ai boschi dell’Aspromonte, immersi nella natura dell’altipiano calabrese, accompagnati dal forte odore delle piantagioni della macchia mediterranea. E’ iniziata così la lunga marcia della memoria, alla quale hanno preso parte quasi duecento persone, la maggior parte giovani, giunti nella locride da diverse parti d’Italia, dall’Emilia Romagna, dalla Lombardia, dal Lazio, oltre ai ragazzi del reggino e a quelli di Gioiosa Jonica. Più di due ore di cammino fra i sentieri dissestati, immersi in un paesaggio spettacolare, uno degli angoli più belli della Calabria. E’ stato un cammino a più tappe, ognuna dedicata al ricordo di una vittima di ‘ndrangheta, tutti seduti intorno ai familiari delle persone che hanno pagato con la vita il fatto di aver detto no ai soprusi, alle ingiustizie e alla prepotenza della criminalità calabrese. E così Giovanni Tizian insieme sua madre Mara ci hanno raccontato la storia del papà Peppe Tizian, bancario freddato a colpi di lupara; così come Mario Congiusta che con tanta commozione ci ha parlato di suo figlio Gianluca Congiusta, commerciante e amante dello sport. C’erano anche i coniugi...