Articoli con tags ‘ arresti ’


Lotta al narcotraffico, arresti in Italia

Giu 23rd, 2011 | Categoria: news
La Guardia di finanza del Gico di Catanzaro, contro il narcotraffico internazionale, ha effettuato 16 ordinanze di custodia cautelare in carcere – 18 quelle emesse dalla procura di Catanzaro – nei confronti di altrettante persone indagate per associazione a delinquere finalizzata al traffico internazionale di droga. L’operazione, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria, è stata compiuta in Calabria, Campania, Puglia, Lazio, Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna. Dalle indagini è emerso che i soggetti, affiliati alle cosche della ‘ndrangheta della Piana di Gioia Tauro o comunque vicini alla criminalità organizzata, da tempo erano dediti all’illecito traffico di sostanze stupefacenti con la Germania. La droga, trasportata in container carichi di frutta, dal sud America giungeva ai porti del nord Europa e da qui fatta pervenire in Calabria, da dove partiva per il nord Italia. Nel corso dell’inchiesta, inoltre, i finanzieri hanno sequestrato 30 chili di cocaina e hanno la certezza che sia arrivato un altro carico dello stesso peso. (m.imp)


‘ndrangheta ligure

Giu 17th, 2011 | Categoria: news
La Procura di Sanremo ha dato disposizione ai carabinieri di Imperia e Ventimiglia per un’operazione congiunta, specialmente nella zona alta della città, nelle ex caserme ‘Gallardi’, contro un’organizzazione criminale dedita allo spaccio di droga, all’usura e alla detenzione illecita d’armi che ha portato all’arresto di 11 persone e 33 indagati. Gli arrestati, 9 calabresi, una donna e un franco-tunisino, alcuni dei quali con precedenti per reati di associazione a delinquere, sono legati alle cosche della ‘ndrangheta che operano a Ventimiglia. Le indagini, scattate a fine 2009 in seguito alla denuncia di un commerciante caduto nelle mani degli usurai, ha portato alla scoperta, appunto, di un grosso giro di usura nel Ponente ligure. (m.imp)


Colpita costola laziale del clan ‘ndranghetista degli “Alvaro”

Giu 14th, 2011 | Categoria: news
Su richiesta della procura distrettuale antimafia di Roma, i carabinieri hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa nei confronti di due indagati per intestazione fittizia di beni con l’aggravante delle finalità mafiose. In contemporanea sono state eseguite 17 perquisizioni nei confronti di altrettanti indagati a piede libero per i medesimi reati. Questo il bilancio dell’operazione denominata “Rilancio”, con la quale i carabinieri del Ros hanno colpito una costola laziale del clan ‘ndranghetista degli “Alvaro”, originario dei Comuni di Sinopoli e Cosoleto (Reggio Calabria), dedita al reinvestimento e reimpiego dei capitali illeciti proprio attraverso l’acquisizione di attività commerciali nella capitale. I carabinieri sono riusciti inoltre a ricostruire “l’intera rete dei prestanome utilizzati per aggirare le possibili iniziative giudiziarie sul fronte patrimoniale”. Dalle indagini condotte dal Ros è emerso “l’elevato livello di penetrazione raggiunto dalla cosca nel tessuto economico capitolino ed è stata ricostruita l’intera rete dei prestanome utilizzati per aggirare le possibili iniziative giudiziarie sul fronte patrimoniale”. Eseguito anche un provvedimento di sequestro preventivo di due attività commerciali sulla Capitale per un valore di circa due milioni di euro, che si aggiunge a quello già eseguito nel corso delle indagini, realizzati a partire da luglio 2009, e che hanno portato al sequestro...


Sardegna, sgominata rete internazionale di trafficanti

Nov 9th, 2010 | Categoria: news
Trecentocinquanta militari stanno eseguendo in queste ore 19 ordini di custodia cautelare emessi dal Gip di Cagliari per la zona di Oristano a Cagliari. Destinatari sono i membri di un’organizzazione criminale specializzata nel traffico di stupefacenti.  Il commercio prevedeva come spiagge d’arrivo per la droga le regioni italiane di Calabria e Sardegna. Il trasporto della merce avveniva tramite navi, i cui porti di partenza erano in Spagna e Belgio. Sulla rete criminale erano da tempo impegnati a indagare i carabinieri del Ros e del Comando provinciale di Oristano guidatiti dalla Direzione distrettuale antimafia di Cagliari. Mentre scriviamo l’operazione non è ancora conclusa.


Bari. Giudizi pilotati a suon di mazzette

Nov 3rd, 2010 | Categoria: news
Mazzette in cambio di giudizi favorevoli e un buco ai danni dell’Erario di oltre 100 milioni di euro. Stamattina a Bari sono finite in carcere quattro persone, mentre ad altre tredici sono stati comminati gli arresti domiciliari. Tra tutti, sei giudici tributari – solo uno di questi si trova ora in carcere – alcuni commercialisti, un consigliere comunale, un avvocato, un funzionario di banca ora in pensione e il direttore della Commissione tributaria di Bari. Quasi tutti facenti parte o comunque connessi alla Commissione tributaria regionale della Puglia. Tali provvedimenti sono frutto del lavoro della Guardia di finanza del capoluogo pugliese. L’indagine verte su un meccanismo di corruzione costruito per pilotare sentenze relative a processi tributari frutto di verifiche fiscali effettuate dalla Guardia di Finanza. Il numero complessivo di indagati ammonta a 47. Undici le occasioni di scambio, contestate dal pm Isabella Ginefra,  non solo in danaro: dal conferimento di nomine in collegi sindacali all’acquisto di televisori. Nel corso dell’operazione i militari del nucleo di polizia tributaria, compiendo circa 60 perquisizioni, hanno messo sotto sequestro beni mobili e immobili – complessi aziendali, appartamenti e terreni –  per un valore approssimabile  a circa 200 milioni .


Blitz alle falde dell’Etna. Indagati amministratori, imprenditori e cosche

Nov 3rd, 2010 | Categoria: news
Quarantasette ordinanze di custodia cautelare in carcere e sequestri di beni per 400 milioni circa. Questi i numeri dell’operazione Iblis messa in atto stanotte dai carabinieri del Ros. I comandi coinvolti hanno sede in differenti regioni italiane – Sicilia, Lazio, Toscana, Emilia Romagna e Friuli Venezia Giulia – vista la rete composta dagli indagati: amministratori, imprenditori e appartenenti a Cosa nostra. Le richieste di arresto sono state formulate dalla Dda di Catania e emesse dal Gip Luigi Lombardo. La gamma di reati ipotizzati spazia dall’associazione mafiosa all’omicidio, dall’estorsione alla rapina. Determinanti ai fini dell’inchiesta sono le dichiarazioni di almeno due pentiti: il colletto bianco Eugenio Sturiale e il sicario Maurizio Avola, esponente del clan Santapaola che si è autoaccusato di oltre 50 omicidi. Iblis aveva l’obiettivo di acclarare il sistema di infiltrazione di Cosa nostra negli appalti pubblici del territorio alle falde dell’Etna. A Catania gli occhi delle forze dell’ordine erano da tempo puntati sugli interessi criminali e le relative collusioni in ambiente amministrativo, oltre che ai sodalizi col settore imprenditoriale. I 400 milioni di beni sequestrati sono infatti riconducibili alle imprese coinvolte. I settori di attività delle imprese sono piuttosto vari – dalla grande distribuzione all’edilizia, al commercio, al movimento...