Articoli con tags ‘ Archeomafie ’


Archeomafie, recuperati antichi reperti trafugati restituiti allo Stato

Dic 16th, 2016 | Categoria: news
Ceramiche preziose, coppe in terracotta, in tutto nove reperti archeologici, provenienti da uno scavo clandestino nelle aree archeologiche del nord della Puglia e recuperati in due distinte indagini da carabinieri del comando tutela patrimonio culturale, saranno restituiti allo Stato italiano nel corso di una cerimonia che si è svolta il 16 dicembre scorso nel museo dei Vescovi di Canosa di Puglia. I reperti resteranno esposti nel museo per circa un mese. Tra i pezzi più preziosi vi sono due crateri apuli a volute, con decorazioni policrome, risalenti al IV-III sec. a.C., che erano stati illecitamente esportati negli Stati Uniti per la vendita presso una nota casa d’aste. La società antiquaria che li aveva acquistati ignorando la loro provenienza illecita, quando lo ha saputo ha rinunciato alla proprietà e acconsentito alla restituzione Stato italiano. Per la loro importanza storico artistica i crateri apuli sono stati recentemente esposti alla mostra ‘L’Arma per l’Arte e la Legalità’, appena conclusasi presso le Gallerie nazionali di Arte antica di Roma, a palazzo Barberini. Fra gli altri reperti vi sono due Kylix, coppe da vino in terracotta, a vernice nera, e un cratere a campana con decorazioni floreali e geometriche, recuperati durante un controllo in un negozio...


Archeomafie: effetti collaterali in tempo di guerra

Apr 30th, 2007 | Categoria: archivio articoli
L’estate scorsa, durante il conflitto armato in Libano, un giornalista italiano chiese a Fabio Maniscalco, docente di Tutela del patrimonio culturale a Napoli, tra i massimi esperti al mondo di protezione di beni culturali e ambientali in aree di crisi, che cosa sarebbe potuto accadere al patrimonio archeologico del Paese. Egli rispose: «Quello che accade nelle nazioni ricche di storia e tradizioni, colpite da crisi politico-economiche o da conflitti: si materializza il fenomeno delle archeomafie». Medio Oriente, ex Jugoslavia, Kosovo sono solo alcune delle aree del mondo di cui si è occupato Fabio Maniscalco: «In ogni tipo di guerra, colpire il patrimonio culturale diventa uno strumento per cancellare la storia e le radici del “nemico”». In Afghanistan si recò nel 2001, quando il regime dei Talebani ordinò la distruzione dei Buddha di Bamiyan. «Dieci giorni dopo la loro distruzione, si vendevano frammenti dei Buddha a Peshawar, in Pakistan. Lo segnalai all’Interpol. Chi ci guadagnò intanto? Il talebano, che magari sfamò la famiglia o il terrorismo? Non lo possiamo dire con certezza, ma possiamo pensarlo», conclude caustico il professore. Come qualsiasi altra attività criminale organizzata, anche il terrorismo sa sfruttare il patrimonio culturale mobile come strumento per guadagnare denaro da reinvestire...


Archeomafia: i numeri del business

Mag 10th, 2000 | Categoria: archivio articoli
L’aggressione e lo sfruttamento del patrimonio artistico e archeologico italiano è una delle nuove attività della criminalità organizzata “La cultura è l’ossigeno di una società e chi investe in cultura, investe sulla vita della gente e sul futuro di una comunità nazionale. Ma perchè la cultura sia vita, e anche vita economica per una comunità, va garantita una precondizione: la legalità”. Con queste parole Pier Luigi Vigna, Procuratore nazionale antimafia, ha aperto il convegno “Economia della cultura”, organizzato lo scorso anno a Firenze da Legambiente. La legalità, dunque, come condicio sine qua non per fare del nostro patrimonio culturale il motore di una nuova economia, che non depredi le risorse ma le valorizzi, che rafforzi quel senso civile e di appartenenza che dovrà essere il nostro segno distintivo, la carta d’identità da contrapporre a chi è convinto di poter fare ciò che crede del territorio e di un patrimonio che appartiene alla collettività. È una legalità che, oggi più che mai, occorre ripristinare: la criminalità organizzata, infatti, ha esteso il suo campo d’azione anche al patrimonio culturale. Cosi, i traffici di reperti archeologici consentono ai gruppi criminali di guadagnare cifre enormi, di riciclare denaro sporco e di alzare il livello di scontro nei...