Articoli con tags ‘ Aosta ’


Aosta, Giuseppe Nirta e la Madonna di Polsi

Set 2nd, 2015 | Categoria: news
Oggi, 2 settembre, si celebra la Madonna di Polsi, il cui santuario più conosciuto è, appunto, nella frazione di San Luca, in provincia di Reggio Calabria. Al di là della valenza religiosa, questa ricorrenza ha anche un significato fondamentale per la criminalità organizzata calabrese: diverse indagini hanno infatti dimostrato che è in qui, in questo luogo e durante questa circostanza, che i boss della ‘ndrangheta – provenienti dalla Calabria e non solo – si riuniscono per prendere decisioni estremamente importanti. Anche ad Aosta, oggi, si celebrerà una messa per la Madonna di Polsi. Una consuetudine che risale a circa una dozzina di anni fa; tra i principali promotori della celebrazione c’è Giuseppe Nirta, classe 1940, arrestato nel 2009 per traffico internazionale di stupefacenti (gli inquirenti hanno dimostrato contatti costanti con la Colombia), condotto nel carcere di Bologna per scontare la pena e scarcerato nel dicembre 2014. I suoi beni sono oggetto del primo sequestro e relativa confisca avvenuti in Valle d’Aosta. Nel settembre 2008 (quindi pochi mesi prima dell’arresto), Giuseppe Nirta ha rilasciato un’intervista ai microfoni valdostani della Rai, spiegando che «ogni anno scendo in Calabria per la Madonna di Polsi. Per me ha un significato molto importante». Il parroco della chiesa di...


Aosta, si insedia il consiglio comunale. Confermato l’assessore Marco Sorbara, intercettato nell’inchiesta “Tempus Venit”

Giu 4th, 2015 | Categoria: articoli
di Marika Demaria
Oggi, giovedì 4 giugno, sono iniziati i lavori della nuova giunta comunale di Aosta, presieduta dal neo sindaco Fulvio Centoz. Sugli scranni, i membri del consiglio comunale scelti dagli elettori valdostani alle elezioni dello scorso 10 maggio. Tra i consiglieri, spicca il nome di Marco Sorbara, già assessore alle Politiche sociali nel corso della precedente legislatura. La sua elezione – ha raccolto 743 preferenze, risultando il più votato nella sua lista di appartenenza, l’Union Valdôtaine – ha suscitato diverse polemiche, convergenti nel richiedere di non assegnare un dicastero a Sorbara. Perché? La risposta è da ricercare nelle carte dell’operazione “Tempus Venit” del 2011, condotta dai Carabinieri di Aosta e coordinata dalla procura del capoluogo valligiano e dalla Direzione distrettuale antimafia di Torino (http://www.narcomafie.it/2011/12/21/valle-daosta-lisola-felice-bersaglio-della-ndrangheta/). I militari intercettano una telefonata tra l’allora assessore alle Politiche sociali e Roberto Raffa. È il 4 ottobre 2011. Il politico, classe 1967, iscritto all’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Aosta dall’agosto 2006, telefona all’imprenditore edile, socio della “Guerrisi&Raffa Costruzioni” con sede in Charvensod, comune alle porte di Aosta. Quarant’anni, residente ad Aosta, Raffa è cognato dei Facchineri in quanto marito di Girolama, sorella di Giuseppe, Filippa e Vincenzo Facchinieri; quest’ultimo, inoltre, ha sposato Graziella, sorella...


Aosta, imprenditori assolti in secondo grado dall’accusa di favoreggiamento

Ott 29th, 2013 | Categoria: news
“Il fatto non costituisce reato”. Con questa motivazione la Corte di Appello di Torino ha assolto i tre fratelli Tropiano – Giuseppe (nella foto), Romeo e Salvatore – protagonisti dell’inchiesta “Tempus Venit” condotta dai carabinieri del Comando di Aosta e coordinate dalla procura aostana e dalla Direzione distrettuale antimafia di Torino. I fatti risalgono al 2011, quando gli imprenditori – calabresi ma operanti in Valle d’Aosta – sono stati raggiunti da una serie di richieste estorsive. A fare gola agli estorsori, la costruzione del parcheggio pluripiano adiacente all’ospedale regionale valdostano: un appalto di 18 milioni di euro. I Tropiano decisero di non denunciare il fatto ma di rivolgersi a un loro amico, Michele Raso, che a sua volta si mise in contatto con Giuseppe Facchinieri, sorvegliato speciale. Una modalità che costò a Giuseppe Tropiano e ai suoi fratelli Romeo e Salvatore l’accusa in primo grado (con sentenza emessa il 30 gennaio di quest’anno) di favoreggiamento aggravato dal metodo mafioso. Oggi quell’accusa decade perché, secondo la Corte torinese, “il fatto non costituisce reato”. Assolto inoltre Michele Raso dal reato di tentata estorsione nei confronti dei fratelli Tropiano: la pena è stata quindi ridotta dai tre anni e sei mesi del primo...


Aosta, tentata estorsione e un progetto di gambizzazione. Tre arresti

Ott 28th, 2013 | Categoria: news
L’ombra – dai contorni ben delineati – della camorra sulla Valle d’Aosta. La Squadra Mobile della questura di Aosta ha arrestato tre persone con le accuse di tentata estorsione di oltre 100 mila euro ai danni di «un noto imprenditore» che opera in Valle d’Aosta, di intimidazione volta ad ottenere l’assunzione coatta di una persona di origine napoletana e di furto. Le manette sono scattate ai polsi di Valter Fonsato (63 anni), Roberto Fonsato e Antonio D’Agostino, entrambi trentaquattrenni (nella foto, da sinistra verso destra). I Fonsato sono residenti rispettivamente a Taglio di Po e a Rivarolo, mentre D’Agostino, di origini napoletane, risiede nel capoluogo valdostano. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, che questa mattina hanno incontrato i giornalisti nel corso di una conferenza stampa, nel mese di luglio la polizia sorprese tale Giovanni Lo Presti, 29 anni e residente ad Aosta, con una pistola nel cruscotto cedutagli da D’Agostino. La polizia ha quindi sorvegliato la famiglia dell’imprenditore finito nel mirino degli estorsori, scoprendo così che la banda non solo sarebbe stata pronta per gambizzare l’uomo, ma che avrebbe chiesto ad alcuni albanesi di occuparsi del sequestro di un anziano parente dell’imprenditore. L’operazione “Golfo” che ha portato all’arresto di queste tre persone ha...


Aosta, dirigente denunciato per peculato ottiene incarico regionale

Ago 30th, 2013 | Categoria: articoli, prima pagina
di Marika Demaria
Può una persona denunciata per peculato e simulazione di reato avere un incarico regionale? In Valle d’Aosta sì, suscitando non poche polemiche. Accade questo. Andrea Ferrari, nell’ottobre 2010, viene nominato direttore della casa di riposo “JB Festaz” di Aosta. Alle sue spalle, un incarico come dirigente del Servizio Personale della Regione Autonoma Valle d’Aosta (nella foto, Palazzo Regionale) e, prima ancora, un altro incarico dirigenziale delle Politiche sociali dell’assessorato regionale. Nella primavera di quest’anno, Ferrari segnala alle forze dell’ordine il furto – ad opera di ignoti –  di mobili, anche pregiati, presenti all’interno della struttura che ospita persone anziane o comunque non più autosufficienti. Il 24 maggio, la svolta. La polizia del capoluogo valdostano denuncia a piede libero proprio Andrea Ferrari. È lui, secondo le indagini condotte dalla Digos, ad aver rubato la mobilia, utilizzando talvolta un furgone della casa di riposo che dirigeva per trasportarla in un garage. Le accuse a carico dell’ormai ex direttore (ha rassegnato le dimissioni sono dunque di simulazione di reato e di peculato. E arriviamo all’attualità. Venerdì 23 agosto la Giunta regionale, con una delibera (la 1401) approvata all’unanimità, stabilisce nomine e incarichi dirigenziali. Tra i vari nominativi, ne spiccano due. Il primo è, appunto, quello...