Articoli con tags ‘ Antonio Di Cosola ’


Bari, boss Di Cosola pentito per salvare la moglie

Ott 1st, 2015 | Categoria: news
Si sarebbe pentito per “salvare” la moglie, il boss barese Antonio Di Cosola. Il capoclan 60enne, ritenuto il leader dell’omonima organizzazione mafiosa, ha deciso alcune settimane fa di collaborare con la giustizia. Sua moglie Rocca Palladino, 49 anni, è stata arrestata ad aprile perché ritenuta il tramite fra il marito detenuto e la gestione dei traffici illeciti del suo gruppo criminale. Per scagionarla il boss avrebbe deciso ora di raccontare tutto ciò che sa sulla criminalità organizzata barese, e non solo, degli ultimi 20 anni. Nelle prime dichiarazioni rese ai Carabinieri di Bari e al pm Federico Perrone Capano nel carcere di massima sicurezza di Sassari, dove è sottoposto al regime del carcere duro, Di Cosola avrebbe parlato dell’omicidio di Giuseppe Mizzi, il 39enne di Bari-Carbonara ucciso per errore in un agguato mafioso nel marzo 2011. Per il delitto sono stati condannati in secondo grado a 20 anni di reclusione Emanuele Fiorentino e Edoardo Bove, ma già in fase di indagini non fu escluso il coinvolgimento di altri pregiudicati, il cui ruolo e la cui identità potrebbero essere ora rivelati dal boss. Sull’omicidio Mizzi ha rivelato nuovi particolari anche un’altra “pentita” del clan Di Cosola, Lucia Masella, moglie di Antonio Battista e...


Bari, si pente Antonio Di Cosola, capo di uno dei clan più forti del capoluogo pugliese

Ott 1st, 2015 | Categoria: news
Il boss barese Antonio Di Cosola, capo clan di una delle organizzazioni criminali più radicate nella città e soprattutto nei comuni limitrofi a Bari, ha scelto di collaborare con la giustizia. La decisione del boss, che è detenuto nel carcere di massima sicurezza di Sassari in regime del 41 bis, risale ad alcune settimane fa ma è stata resa nota ieri mattina durante l’udienza preliminare a 29 pluripregiudicati baresi in gran parte appartenenti al suo clan e accusati di omicidi tentativi di omicidi e altro. I fatti contestati nel processo risalgono agli anni tra il 1993 e il 1998, in gran parte prescritti e riguardano tre omicidi, quattro fra tentati omicidi e ferimenti, due rapine aggravate, porto e detenzione di armi – anche una bomba a mano – e sequestro di persona sotto minaccia di un’ascia. Di Cosola, collegato in videoconferenza con l’aula del Tribunale di Bari, ha comunicato al giudice Annachiara Mastrorilli, la revoca del proprio difensore e la nomina di un nuovo avvocato. Il boss potrebbe rivelare particolari relativi ai traffici illeciti da lui stesso gestiti negli ultimi decenni, oltre ai rapporti con gli altri clan baresi. Ha già rilasciato le prime dichiarazioni agli inquirenti ma i verbali con...


Bari, davanti ai carabinieri va in scena la faida

Mar 28th, 2011 | Categoria: news, prima pagina
Una faida che non si ferma neanche davanti ai carabinieri, teatro di un nuovo agguato di mafia è infatti la caserma dell’Arma nel quartiere Carbonara a Bari. Da una moto in corsa sono partiti due colpi di pistola. I proiettili, calibro 7.65, hanno però mancato l’obiettivo: uno si è conficcato nella cancellata di ingresso della stazione e l’altro sul muro di cinta. Sempre a Carbonara, il 15 e 16 marzo scorso, hanno avuto luogo altri due agguati. Nel mirino del killer, da solo in sella alla moto, c’era un pregiudicato che era passato dalla caserma per l’obbligo di firma. In quel momento erano tre i sorvegliati speciali vicini al cancello della caserma: uno stava per entrare, l’altro stava per uscire e il terzo era nel cortile. I carabinieri sono però convinti che i due colpi calibro 7.65 fossero indirizzati solo a uno di loro. Si tratterebbe di un giovane affiliato al clan Di Cosola. La pista di una faida interna ai Di Cosola trova ragion d’essere proprio nei due agguati precedenti. Il 15 marzo il nipote del boss e reggente del clan a Ceglie, Antonio Battista, 41 anni, è stato ferito alla mano da una raffica di proiettili mentre stava per entrare...


Bari: 92 arresti tra uomini di clan rivali

Nov 5th, 2010 | Categoria: news
In ginocchio i clan Di Cosola e Stramaglia, che da anni si contendono il dominio di Bari e dei comuni limitrofi. Questa notte gli uomini della squadra mobile della Questura di Bari, coordinati da Fausto Lamparelli, hanno fatto scattare le manette ai polsi di 92 presunti affiliati ai due clan mafiosi: tra i nomi spiccano quelli del boss Antonio Di Cosola (il provvedimento gli è stato notificato in carcere, in quanto già detenuto), Michele Stramaglia e Guseppe Barbetta. Associazione mafiosa, associazione finalizzata al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti (ne sono stati sequestrati 40 chili), estorsione ai danni di imprenditori edili e di proprietari di frantoi oleari, ma anche diversi episodi di sangue, tra cui l’omicidio nel 2008 di Martino Salatino, presunto affiliato al clan Stramaglia: questi i reati per i quali la magistratura barese ha emesso le 92 ordinanze di custodia cautelare. Duante le operazioni sono state sequestrate anche numerose armi: pistole e due mitragliatori Kalashnikov. Il provvedimento restrittivo è firmato da Giuseppe De Benedictis, gip del tribunale di Bari, a seguito delle richieste avanzate dai pm inquirenti della Dda Desirè Digeronimo, Elisabetta Pugliese e Francesca Romana Pirrelli. L’operazione anti-mafia, denominata “Hinterland” poiché i due clan avevano esteso le rispettive...