Articoli con tags ‘ Antonio Borzacchelli ’


Le coordinate dell’imputazione

Nov 11th, 2007 | Categoria: archivio articoli
«Tra gli imputati vi è quindi anche Salvatore Cuffaro. Risponde di due delitti di favoreggiamento […] sinteticamente riconducibili a due vicende […]. La condotta infatti si risolve sempre nella comunicazione di notizie riservate, utili a bloccare indagini che […] erano potenzialmente in grado di compromettere varie propaggini territoriali di Cosa nostra» […] Tra gli imputati vi è quindi anche Salvatore Cuffaro. Risponde di due delitti di favoreggiamento, di cui all’art. 378 del codice penale (di seguito c.p., ndr.), sinteticamente riconducibili a due vicende che in questo processo abbiamo già sotto altri profili affrontato: la vicenda delle informazioni ad Aiello, Ciuro e Riolo in ordine alla loro sottoposizione a indagini nell’ottobre del 2003, e quella della rivelazione della presenza di una microspia all’interno dell’abitazione di Giuseppe Guttadauro tra la primavera e l’estate del 2001 (per i profili di tutti i coprotagonisti qui nominati, cfr. articolo p. 19, ndr.). Oltre a questi due delitti, com’è noto, Cuffaro deve rispondere anche di altri due capi d’imputazione […]: rivelazioni di segreto d’ufficio commesse in concorso formale con i delitti di favoreggiamento. Con riferimento poi alla sola condotta della primavera/estate del 2001, a Cuffaro è contestata una circostanza aggravante ad effetto speciale, che è quella dell’art. 7 della legge 203...


Aiello, Borzacchelli insabbiò l’inchiesta?

Gen 10th, 2006 | Categoria: news
L’inchiesta sull’imprenditore siciliano Michele Aiello, secondo gli inquirenti prestanome di Bernardo Provenzano, imputato al c.d. processo “talpe” per aver costituito una rete di informatori all’interno della Dda di Palermo, poteva iniziare già nel 2000 anziché nel 2002: ciò non avvenne perché fu insabbiata dal sottufficiale del Ros e futuro deputato regionale Udc Antonio Borzacchelli, attualmente imputato per concussione e rivelazione di notizie riservate. Il fatto è stato scoperto casualmente durante un trasloco di documenti alla Caserma dei Carabinieri di via Verdi a Palermo. In un armadio è stato ritrovato un fascicolo contenente le dichiarazioni del pentito Salvatore Barbagallo, che il 21 febbraio del 2000 aveva dichiarato alla Guardia di Finanza quanto a sua conoscenza sui rapporti tra Michele Aiello, ex primo contribuente siciliano, e il boss dei boss di Cosa Nostra. Il magistrato Olga Cafasso incaricò all’epoca i Carabinieri di svolgere le verifiche sulle dichiarazioni del collaboratore, e dai documenti ritrovati risulta che il sottufficiale specificamente incaricato di svolgere gli approfondimenti era proprio Antonio Borzacchelli.