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Cave di Massa Carrara, storia di un’acquisizione

Ott 10th, 2006 | Categoria: archivio articoli
«Dalle compiute indagini e, in particolare, da preliminari accertamenti compiuti verso la fine degli anni 80 dalla Procura della Repubblica di Massa Carrara e da ulteriori approfondimenti di indagine compiuti in epoca successiva da personale dello Sco della Polizia di Stato (cfr. nota Sco del 22 marzo 1994) è, invero, emerso che, nella seconda metà degli anni 80, l’intero capitale sociale della Sam (Società Apuana Marmi) e della Imeg (Industria Marmi e Graniti), concessionarie di vaste aree (circa il 60%) dei bacini marmiferi a monte della città di Carrara, era stato ceduto dall’Eni alla Calcestruzzi spa di Ravenna. Tale cessione era stata però preceduta da vivaci proteste inscenate dai dipendenti della Imeg nel momento in cui si era sparsa la voce che il soggetto acquirente sarebbe stato non già la Calcestruzzi di Ravenna il cui capitale sociale era nella totale disponibilità del Gruppo Ferruzzi bensì la Generale Impianti il cui capitale sociale apparteneva, per il tramite della F.I.N.S.A.V.I, al 50% a “siciliani” ritenuti in odore di mafia. Su richiesta di chiarimenti avanzata dal consiglio aziendale dall’amministratore della Imeg erano giunte ampie garanzie che l’acquisto sarebbe stato effettuato solo da soggetto interamente riconducibile al Gruppo Ferruzzi. Tali assicurazioni si erano, però, rivelate del...


Quei legami troppo a lungo dimenticati

Ott 10th, 2006 | Categoria: archivio articoli
I magistrati di Caltanissetta, in possesso di nuovi elementi che confermerebbero la forte vicinanza tra la Ferruzzi di Raul Gardini – suicida nel 1993 – e Cosa Nostra, hanno recentemente chiesto alla Direzione investigativa antimafia di riprendere le indagini sulla morte dell’imprenditore. Infatti già dieci anni fa atti processuali e documenti dei reparti di eccellenza della Guardia di Finanza e della Polizia parlavano del connubio tra l’azienda ravennate e i boss siciliani C’è qualche legame che collega la parabola di Raul Gardini nel mondo dell’economia italiana e gli affari di Cosa Nostra? È questa la domanda a cui i giudici della Procura di Caltanissetta, che recentemente hanno aperto una nuova inchiesta sulla scomparsa di Gardini, il patron del Gruppo Ferruzzi morto suicida il 23 luglio del 1993, devono rispondere. Una storia vecchia e al contempo attuale quella dei colletti bianchi della mafia, degli appalti truccati o in regime di monopolio, del riciclaggio di centinaia di milioni di euro attraverso i salotti buoni del capitalismo italiano. Una storia che porta lontano e che potrebbe fare luce anche sulla stagione stragista di Cosa Nostra, quella della ricerca di un nuovo patto con il potere politico nel momento in cui la Prima repubblica stava per crollare,...