Articoli con tags ‘ Angelo Nuvoletta ’


Omicidio di Giancarlo Siani: tutto da rifare?

Dic 14th, 2010 | Categoria: articoli
di Marika Demaria
Riaprire alcuni dei casi più drammatici e sanguinari avvenuti nella Campania anni 80. Sembra essere questa la logica conseguenza scaturita dai fatti che Giacomo Cavalcanti (foto), capo della Nuova Famiglia a Fuorigrotta e condannato a 14 anni di carcere per aver commesso una serie di fatti di sangue, ha raccontato nel suo libro “Viaggio nel silenzio imperfetto” edito da Tullio Pironti. 58 anni, conosciuto nell’ambiente come “O’ poeta” non in omaggio al suo quasi omonimo autore del Duecento ma in virtù della sua passione per la scrittura e per i versi, Cavalcanti è stato ritenuto di recente, dal Tribunale del Riesame di Napoli, estraneo a fatti criminali dal 1990 e dunque riabilitato alla vita sociale. (altro…)


Il boss dei due mondi

Giu 10th, 2001 | Categoria: archivio articoli
Società fittizie, alleanze strategiche, accordi con politici e finanzieri. La storia di Angelo Nuvoletta è da tempo nota ai giudici dell’antimafia. Ma il recente arresto del mandante dell’omicidio Siani ha portato alla luce nuove pagine piene di nomi, cifre, appunti.E la Dia sta investigando «Un boss non abbandona il suo territorio neppure durante la latitanza, se non in casi eccezionali». Uno stereotipo? Forse. Eppure Angelo Nuvoletta è stato arrestato lo scorso 17 maggio a Marano, come anni prima era accaduto a Lorenzo, suo fratello. Ha tentato di scappare, poi ha chiarito: «Non mi pento». Nessuna sorpresa: tra i Nuvoletta non ce n’è stato uno, in tutti questi anni, che abbia mai pensato di pentirsi. Per i Nuvoletta le regole antiche, quelle della mafia siciliana, hanno sempre avuto valore, forse più che per certi siciliani. Una famiglia particolare, quella dei Nuvoletta, una delle poche a cui sia mai stata concessa una sorta di doppia tessera criminale: camorristi ma anche uomini d’onore di Cosa Nostra siciliana. Rappresentati nella Commissione fino ai primi anni Ottanta da Michele Greco, “il papa”, ma legati a filo doppio ai corleonesi già anni prima che diventassero signori assoluti di Cosa Nostra. Quando, tra la fine degli anni Settanta...