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Caso Matacena, la Commissione parlamentare antimafia audirà Paolo Costantini

Apr 27th, 2015 | Categoria: brevi di mafia
Paolo Costantini, ex capo centro del servizio segreto esterno negli Emirati Arabi Uniti, sarà audito martedì 28 alle ore 14 dalla Commissione parlamentare antimafia, in seguito alle dichiarazioni rese alla magistratura circa presunte pressioni ricevute per coprire la latitanza a Dubai dell’ex deputato di FI Amedeo Matacena (nella foto). Costantini è stato sentito nel giugno scorso come persona informata dei fatti dal sostituto della Dna Francesco Curcio relativamente al periodo (dal 2011 e fino al gennaio 2014) in cui era in servizio ad Abu Dhabi. L’ufficiale, in quella occasione, secondo i verbali pubblicati da un quotidiano, parlò di “pressioni” esercitate per “garantire le migliori condizioni possibili di permanenza” negli Emirati all’ex deputato condannato in Italia a tre anni per concorso esterno in associazione mafiosa. Nei mesi scorsi la Commissione parlamentare antimafia ha audito anche Alberto Manenti, direttore dell’Aise. L’audizione fu interamente secretata, ma a quanto si apprese alcuni parlamentari posero alcune domande al direttore Aise sulla latitanza di Amedeo Matacena e sull’espatrio a Beirut dell’ex senatore dello stesso partito Marcello Dell’Utri. A Manenti fu chiesto anche se l’ex capo centro del servizio segreto esterno negli Emirati Arabi avesse lasciato di sua volontà i servizi o se la sua sia stata una scelta...


Caso Matacena, Scajola accusato di concorso esterno in associazione mafiosa

Apr 20th, 2015 | Categoria: Uncategorized
L’ex ministro dell’Interno Claudio Scajola, Chiara Rizzo (moglie di Amedeo Matacena, l’ex parlamentare condannato per mafia), la sua segretaria Maria Grazia Fiordelisi e Martino Politi, già imputati a vario titolo per aver agevolato la fuga di Matacena e averne occultato il patrimonio,  sono stati accusati di concorso esterno in associazione mafiosa. L’opinione del pm Giuseppe Lombardo è che tutti loro, insieme da altri soggetti tra cui Vincenzo Speziali, «ciascuno nella sua qualità professionale, politica e imprenditoriale, prendono parte ad una associazione per delinquere segreta collegata all’associazione di tipo mafioso ed armato denominata ‘ndrangheta da rapporto di interrelazione biunivoca al fine di estendere le potenzialità operative del sodalizio di tipo mafioso in campo nazionale e internazionale». L’accusa è di aver messo in atto, consentito o agevolato «condotte delittuose diversificate – dirette ad agevolare l’attività di interferenza di Vincenzo Speziali su funzioni sovrane, quali la potestà di concedere l’estradizione, in capo alle rappresentanze politiche della Repubblica del Libano – finalizzate a proteggere la perdurante latitanza di Matacena – già condannato in via definitiva quale decisivo concorrente esterno della ndrangheta reggina, per il rilevantissimo ruolo politico ed imprenditoriale svolto a favore della predetta».


Operazione della Dia, arrestato l’ex ministro Claudio Scajola

Mag 8th, 2014 | Categoria: news
Claudio Scajola (nella foto), ex ministro dell’Interno (dal 2001 al 2002), delle Attività produttive (2005-2006) e dello Sviluppo Economico (2008-2010) è stato arrestato questa notte in un hotel romano dalla Direzione investigativa antimafia di Reggio Calabria. Gli uomini della Dia reggina sono stati coadiuvati dalle omologhe sezioni di Roma, Genova, Milano, Torino, Bologna, Messina e Catanzaro. Scajola è accusato di aver favorito la latitanza di Amedeo Matacena, anch’egli ex deputato di Forza Italia e noto imprenditore reggino; Matacena era stato condannato il 18 luglio 2012 dalla Corte d’Assise d’appello di Reggio Calabria a cinque anni di reclusione (oltre all’interdizione perpetua dai pubblici uffici) per concorso esterno in associazione mafiosa, sentenza confermata dalla Cassazione il 6 giugno 2013. Amedeo Matacena si rese però latitante e fu arrestato il 28 agosto 2013 a Dubai dall’Interpol e dalla sezione Catturandi del nucleo investigativo dei Carabinieri di Reggio Calabria. Secondo gli inquirenti, Matacena stava tentando di trasferirsi in Libano, con il supporto dell’ex ministro Claudio Scajola. L’imprenditore è stato, nell’operazione odierna, colpito da un provvedimento restrittivo unitamente alla moglie Chiara Rizzo (che risulta non reperibile) e alla madre Raffaella De Carolis. In tutto sono sette le persone arrestate, tra cui anche Roberta Sacco, segretaria...