Articoli con tags ‘ Alleanza di Secondigliano ’


Napoli, arrestato il boss Luigi Cimmino

Lug 20th, 2015 | Categoria: news, Uncategorized
Dopo la sua scarcerazione, avvenuta nel 2011, aveva riorganizzato il gruppo con affiliati storici e nuove leve. Il boss Luigi Cimmino, 54 anni,  è tra le cinque persone – esponenti dell’omonimo clan – arrestate questa mattina dai carabinieri nell’ambito di un blitz anti racket nei quartieri collinari napoletani del Vomero e dell’Arenella. L’uomo aveva un obbligo di dimora in provincia di Frosinone, ma grazie ai falsi certificati di un medico napoletano riusciva a tornare in città e, con la scusa di doversi sottoporre a visite mediche, organizzava i propri affari illeciti incontrando gli affiliati e programmando “il lavoro”. Ad incastrare il boss è stata la gelosia della moglie. Il clan gli aveva infatti affidato l’incarico di consegnare le cosiddette “mesate” alle famiglie degli affiliati detenuti. Per dimostrare la propria fedeltà alla moglie, Cimmino è andato a consegnare due “mesate” ad altrettanti mogli di detenuti affiliati tenendo la comunicazione attiva per tutto il tempo; questo ha consentito l’intercettazione dai parte dei Carabinieri, che hanno scoperto anche come il gruppo camorristico guidato da Luigi Cimmino fornisse anche una sorta di assistenza ai suoi uomini più fidati. Le indagini hanno inoltre ricostruito la struttura dell’organizzazione criminale, accertando che il clan era dedito alle estorsioni a imprenditori...


Napoli, arrestato il latitante Giuseppe Dell’Aquila

Mag 25th, 2011 | Categoria: news
Questa volta non è riuscito a mettere in pratica una delle sue celebri fughe rocambolesche per scappare alla polizia, che lo ha arrestato questa mattina. Giuseppe Dell’Aquila, 49 anni, considerato uno dei trenta ricercati di massima pericolosità, è stato braccato nella sua villa blindata di Varcaturo, dopo quasi dieci anni di latitanza, iniziata dopo essere uscito dal carcere nel 2001 e per evitare di rientrarvi l’anno successivo per scontare una pena residua. ‘Peppe o’ ciuccio’ – questo il suo soprannome dietro al quale si cela un boss della camorra tanto astuto quanto potente – è ritenuto uno dei fondatori dell’Alleanza di Secondigliano, il cartello di famiglie camorristiche che negli anni 80 sparse sangue e spadroneggiò per le vie di Napoli. Accusato di associazione mafiosa e detenzione di armi, Giuseppe Dell’Aquila è considerato il reggente dei clan Contini e Mallardo: la sua ‘carriera’ ebbe inizio proprio seguendo le orme della prima famiglia, acquistando fiducia e potere tra i suoi membri fino a diventarne il capo. Emblematico quanto avvenne alla fine degli anni ’80, quando, grazie alla sua intercessione, le famiglie costituenti dell’Alleanza di Secondigliano (Contini, Mallardo e Licciardi) non uccisero i componenti della famiglia Giuliano, boss di Forcella. (Ma.De.)


I re del contrabbando

Mag 10th, 2000 | Categoria: archivio articoli
Molti pensano che il contrabbando sia ormai un fenomeno esclusivo dell’area adriatica. E invece la Campania mantiene ancora il controllo di questo lucroso affare. Come spiega una recente inchiesta della magistratura napoletana Michele Varano e Luigi Mocerino, considerati personaggi di spicco del contrabbando a Napoli, vengono arrestati nel febbraio scorso su richiesta del pubblico ministero della procura di Napoli, Luciano D’Angelo, lo stesso magistrato che ha condotto l’inchiesta sull’organizzazione camorristica e contrabbandiera napoletana del clan Mazzarella, coinvolta nel traffico di sigarette e in quei massicci investimenti finanziari nel settore dal contrabbando da cui sono emersi i nomi del presidente del Montenegro e dell’ex ministro degli esteri Branko Perovic. L’indagine su Varano e Mocerino – partita con il sequestro di alcune navi lungo la costa della Campania e del Lazio – è molto importante. E non solo perché, secondo la Guardia di Finanza, i due dirigono attraverso una rotta tirrenica un consistente traffico di sigarette di contrabbando tra i Balcani e l’Italia, ma anche perché le investigazioni svolte in seguito sui legami tra l’organizzazione contrabbandiera e la camorra hanno consentito alla Squadra Mobile di Napoli di dimostrare che parte consistente dei guadagni finisce ai clan del cartello denominato Alleanza di Secondigliano. La...


Affari di famiglia

Mag 10th, 2000 | Categoria: archivio articoli
Quattro cognati terribili – Mallardo, Contini, Bosti e Licciardi – controllano la cosiddetta Alleanza di Secondigliano. Uno di questi, Francesco Mallardo, da spietato sterminatore di cutoliani si impone come primus inter pares. Una storia di camorra dei nostri giorni Quando nell’aprile scorso gli investigatori della Squadra mobile napoletana hanno arrestato Francesco Mallardo insieme a dodici dei suoi uomini riuniti intorno a un tavolo durante un summit nella campagna di Giugliano, qualcuno ha scritto che era stato preso il braccio armato del boss Eduardo Contini. E si affermò pure che un altro camorrista, Patrizio Bosti, anche lui catturato mentre partecipava a quella riunione, di Contini era il luogotenente. Non è la prima volta che a questo o quel personaggio di spicco del crimine organizzato vengono attribuiti ruoli, gradi, posizioni nei clan, spessore criminale, livelli di pericolosità con valutazioni che possono essere definite approssimative, in qualche caso assolutamente non aderenti alla realtà. Eppure per evitare certi errori basterebbe “pesare” la figura criminale presa in esame tenendo nella dovuta considerazione la sua storia personale. E questo è proprio il caso di Francesco Mallardo. Quattro sposi per quattro sorelle. A Mallardo, personaggio proveniente da una famiglia di solida tradizione criminale,...