Articoli con tags ‘ Alfredo Mantovano ’


Puglia, decapitati clan della Sacara corona unita

Dic 28th, 2010 | Categoria: news
Un’operazione di polizia  nel brindisino ha portato all’esecuzione di ventotto provvedimenti di fermo: smantellati i vertici dei clan criminali della provincia, vecchi e nuovi assetti di potere della Sacra corona unita. I fermi sono per associazione per delinquere di stampo mafioso nei confronti di altrettanti elementi dell’organizzazione mafiosa salentina. Dieci dei provvedimenti vengono notificati in carcere ad alcuni tra i capi storici della organizzazione, mentre altri diciotto vengono eseguiti tra Brindisi, Mesagne, Francavilla Fontana, San Pietro Vernotico e Cellino San Marco. Nelle indagini, dirette dal procuratore distrettuale antimafia di Lecce, Cataldo Motta, e dal pm brindisino Alberto Santacatterina, sono stati impegnati agenti della squadra mobile della questura di Brindisi, del Servizio centrale operativo e del commissariato di Mesagne della Polizia di Stato. All’esecuzione dei provvedimenti di fermo hanno collaborato anche gli agenti del Reparto prevenzione crimine. L’operazione si svolge nel giorno in cui a Francavilla Fontana è organizzata una riunione sulla criminalità nell’area brindisina – si terrà alle ore 16 – col sottosegretario all’ Interno Alfredo Mantovano, per tre omicidi verificatisi in città negli ultimi due mesi. All’incontro è annunciata la partecipazione del procuratore antimafia salentino, Cataldo Motta, del direttore della Direzione centrale anticrimine, Francesco Gratteri, del vicecapo della polizia e direttore...


Gargano, nuovo duplice omicidio. Sfigurati con la lupara

Dic 9th, 2010 | Categoria: news
Un altro duplice omicidio nel Gargano, dopo quello dei fratelli Piscopo, imprenditori di Vieste. A morire qusta volta sono Pietro e Sante Zimotti, rispettivamete padre e figlio, allevatori di Cagnano Varano, piccolo comune di settemila anime in provincia di Foggia. I due sono stati vittime di un vero e proprio agguato mentre si recavano verso Carpino, nell’entroterra garganico, per far legna e nutrire il bestiame della loro masseria. Gli assassini li attendevano nascosti nel sottobosco, inutile il tentativo di fuga: l’esecuzione di Pietro Zimotti è avvenuta con un colpo di fucile calibro 12 alla schiena. Il figlio Sante, invece, è stato raggiunto da tre colpi al torace, uno alla coscia e al volto. Le modalità mafiose emergono dall’uso del fucile a pallettoni, la cosiddetta “lupara”, e dal colpo in faccia che la malavita locale utilizza per chi ha commesso uno “sgarro irreparabile”. «Un agguato garganico», lo definisce il procuratore capo di Lucera, Domenico Seccia. Sull’accaduto indagano i carabinieri del Comando provinciale di Foggia, coordinati dal pm Elisa Sabusco. Salgono così a ventidue i morti ammazzati dall’inizio dell’anno in provincia di Foggia, ben centoquarantuno negli ultimi dieci anni. Una lunga scia di sangue che innerva viottoli acciottolati, sentieri e pascoli del promontorio. Dopo...


Vertice sulla mafia nel Gargano. Nessuno li chiami ‘pastori’

Dic 6th, 2010 | Categoria: news
Una mafia di montagna, a lungo sottovalutata, nata dalle dispute territoriali e sul bestiame nell’arcaico mondo contadino pugliese. Una mafia di pastori che ormai ha cambiato pelle, capace di controllare il territorio, di gestire il racket e le latitanze, il traffico di droga e i flussi finanziari. Una mafia “sottovalutata”, quella garganica, come affermato dal sottosegretario all’Interno, Alfredo Mantovano, all’indomani del vertice che a Vico del Gargano ha cercato di fare il punto sulla situazione. Una situazione che ha visto 141 omicidi in dieci anni, 77 dei quali ancora irrisolti. Ultimo, in ordine di tempo, quello dei fratelli Piscopo, imprenditori turistici a Vieste, scomparsi misteriosamente e poi ritrovati carbonizzati in una radura presso Peschici. Giustiziati con rito mafioso. Quell’evento fece gridare Antonio Laudati, competente per il distretto antimafia anche nel territorio della Capitanata, all’emergenza nazionale affermando che “quella garganica è la più feroce di tutte le mafie” e che “si tratta di un fenomeno sottovalutato e ricondotto a faide locali, di pastori e a forme di arretratezza criminale. Invece questa vera e propria guerra di mafia, che è stata scatenata sul Gargano, è riconducibile a una grandissima ricchezza”. Da quel grido d’allarme nasce il summit di Vico, organizzato dalla Procura Distrettuale...


Il gran rifiuto di Mannoia

Giu 10th, 2006 | Categoria: news
Secondo l’ex sottosegretario agli interni Alfredo Mantovano, da alcuni mesi sarebbe in corso un’istruttoria da parte della Commissione ministeriale che si occupa dei collaboratori di giustizia per verificare la possibilità di escludere il pentito Francesco Marino Mannoia dal programma di protezione. Secondo alcuni organi di stampa, Mannoia riceverebbe una capitalizzazione di circa un milione di euro come anticipo di futuri sussidi per intraprendere una attività commerciale e diventare economicamente autonomo. Tuttavia Mannoia ha fatto sapere tramite il suo avvocato – secondo quanto riportato dal «Giornale di Sicilia» il 28 maggio – di essere contrario a questa soluzione in quanto impossibilitato «a intraprendere qualunque attività economica, perché, da testimone in servizio permanente qual è, nessuno gli darebbe lavoro né potrebbe mettersi in proprio». Mannoia si pentì nel 1989 ed è considerato uno dei più attendibili collaboratori della storia della mafia. Pagò quella scelta l’omicidio della madre, della zia e della sorella. Attualmente percepirebbe una somma di circa 9000 dollari al mese che, secondo il pentito, «possono sembrare tanti se si vive in Italia, ma io vivo in un Paese in cui il costo della vita è superiore a quello italiano. Mantengo 5 persone, due figli che vanno a scuola, mio padre anziano e...