Articoli con tags ‘ Alessandro Bonaccorsi ’


A Catania oltre 250 anni di carcere per due gruppi mafiosi in ascesa

Gen 16th, 2014 | Categoria: articoli, prima pagina
di Dario De Luca
Le condanne in primo grado sono arrivate come grossi macigni. Alla sbarra due facce della mafia ai piedi dell’Etna. Il vecchio e il nuovo. Da un lato Giuseppe Garozzo, storico boss del rione Antico Corso,comunemente conosciuto con il diminutivo  di “Pippu u maritatu” e dall’altro Alessandro Bonaccorsi, ritenuto un grosso trafficante di droga in ascesa, capace secondo gli inquirenti di gestire un’intera piazza di spaccio sotto la dinastia del clan mafioso dei Cappello. Due inchieste della Procura di Catania che si erano concluse nell’estate del 2012, raccontate anche dal mensile «Narcomafie» che sono arrivate al giro di boa con le sentenze di primo grado. A Garozzo non erano bastati 18 anni di carcere e una condanna all’ergastolo saltata per un vizio procedurale. Dopo la scarcerazione nel 2010 il boss aveva tentato di riorganizzare le fila del proprio gruppo appartenente all’ala dei Cursoti. Estorsioni a tappeto, come quelle documentate agli ottici Angiolucci costretti a pagare fino a 2 milioni di euro al mese oltre alla pretesa d’assunzione di alcuni familiari di svariati appartenenti alla cosca, ma anche un controllo capillare del territorio in un’area che da Catania si estendeva fino al litorale ionico in prossimità di Messina. Dopo l’operazione antimafia fece...


Sequestrati venti milioni di euro al clan Capello-Carateddi

Dic 30th, 2013 | Categoria: articoli
di Dario De Luca
Ci sono alcuni terreni, ma anche beni immobili e società nella lista nera redatta dalla Divisione di Polizia Antricrimine di Catania che ha portato a un nuovo  maxi-sequestro milionario alle falde dell’Etna. I titolari sono due coniugi: Massimo Leonardi e la moglie Daniela Strano già sottoposti agli arresti domiciliari dopo l’operazione antimafia Revenge IV dell’estate 2012. Entrambi, secondo gli inquirenti, sarebbero pienamente inseriti nel clan mafioso catanese dei “Cappello-Carateddi” anche in virtù della parentela eccellente con il presunto capomafia Alessandro Bonaccorsi di cui sono cognati. Della vicenda Bonaccorsi si è più volte occupato anche il mensile «Narcomafie» (cfr. “Cosa Nostra in rosa”, ottobre 2012). Per quest’ultimo è stata avanzata, nel processo che è in corso con le modalità del rito abbreviato, una richiesta di condanna a venti anni di carcere. L’ipotesi degli inquirenti è quella che dietro terreni, beni immobili e società  a cui sono stati posti i sigilli vi sia un enorme riciclaggio di denaro proveniente dalle piazze di spaccio di Catania controllate dal presunto capomafia Alessandro Bonaccorsi. Dopo il suo arresto, ipotizzano gli investigatori, a prendere il suo posto all’esterno sarebbe stata la moglie Bruna Strano con il supporto operativo della sorella Daniela e del cognato Massimo Leonardi. La...


Chiesti venti anni per il boss dei “Cappello”

Ott 3rd, 2013 | Categoria: articoli, prima pagina
di Dario De Luca
Doveva tornare a gestire le piazze di spaccio nel ruolo di reggente del clan catanese dei “Cappello” e per farlo l’unico modo era quello di uscire dal carcere. Alessandro Bonaccorsi, secondo l’accusa, aveva pianificato tutto in pieno “delirio di onnipotenza” grazie al presunto aiuto sia di Maria Costanzo medico dell’ospedale “Vittorio Emanuele” di Catania (rinviata a giudizio nel rito ordinario) che avrebbe falsificato ad arte alcune perizie mediche per consentire al boss di ottenere gli arresti domiciliari, ma anche con il supporto di “una campagna stampa pianificata per dimostrare l’incompatibilità delle sue condizioni di salute con il regime detentivo”. A specificarlo, come riportato da «LiveSiciliaCatania»,  durante la requisitoria finale è stato il magistrato della Dda di Catania Pasquale Pacifico  che insieme al sostituto procuratore Antonella Barrera ha chiesto una condanna a 20 anni di reclusione per Bonaccorsi. (altro…)